La vita nella big city….

Vita da grande città…. che tormento!!!
 
 
Ci sono cose uniche nella vita in una grande metropoli.. buone e cattive.
Vogliamo iniziare dal punto più cruciale (e più dolente)? I TRASPORTI:
 
Ci sono parecchie cose molto strane.. ad esempio:
– Ti chiedi come mai un treno per fare meno di 20 km debba metterci 40 minuti
– Tuttavia, ringrazi il cielo che Stephenson abbia inventato la locomotiva, perchè in auto ci
metteresti il doppio.
– Ti chiedi chi è che fa gli orari e in base a cosa… visto che è impressionante la precisione con
cui i treni che devi prendere tu NON coincidono.
– Sempre meglio presentarsi in stazione 10/15 minuti prima, specie se devi fare il biglietto.
– Già, perchè se ti presenti con i minuti contati, può capitare che:
  1 ) La biglietteria è chiusa
  2 ) Arrivi alla biglietteria e trovi una coda mostruosa… e ti sovviene di colpo che oggi è il   
   primo del mese e tutti stanno rinnovando l’abbonamento….
  3 ) Anche se non è il primo del mese, c’è ugualmente una coda mostruosa
  4 ) Non c’è coda, vai subito a fare il tuo biglietto, ma il bigliettaio ti dice "SOLO soldi      
contati!!" e tu per la prima volta in 3 mesi hai 50 euro in tasca….
  5 ) Hai davanti solo un paio di persone, e tiri un sospiro di sollievo…. senonchè, proprio      
quello prima di te, deve fare un biglietto Artesia Milano-Lione con treno Euronight      
supplemento doppia cuccetta offerta speciale, e ci vogliono 32 minuti per emetterlo.
  6 ) Hai davanti la classica famiglia di immigrati che non parlano italiano e tentano di farsi     
 capire in pakistano mettendoci 16 minuti e mezzo per comprare un biglieto a fasce da 10 km.
  7 ) Un bel giorno arrivi in stazione e scopri che non esiste più la biglietteria, ma è stata      
sostituita da una simpatica macchinetta automatica erogatrice di biglietti  
  8 ) La macchinetta in questione ci mette 2 ore a emettere un biglietto
  9 ) Il giorno dopo è già stata fatta a pezzi dai vandali
– Le obliteratrici, pure loro… danno i loro grattacapi. O sono scassate, o sono in posti  
raggiungibili solo con una camminata di 5 minuti.  
– Vogliamo ripiegare sull’automobile? Si può fare un tentativo, ma in genere dopo 2 giorni sei di  
nuovo in stazione ad aspettare il treno…
– Con l’auto, l’orario di partenza (e di sveglia) va in genere anticipato di mezz’ora ripetto al
treno.
– La minima imprecisione è fatale: imboccare la superstrada alle 7.10 anzichè alle 7.00 può costarti
caro.
– Rendersi conto di aver sbagliato orario è immediato: quando passi sul cavalcavia per immetterti,
noti con somma disperazione che sono già tutti in colonna (a 20 km dal centro città).
– Muoversi in auto nella grande metropoli assomiglia molto ad un videogioco: superato il livello,
devi vedertela col "boss", o il "mostro".
– Nel nostro caso il "mostro" si chiama TANGENZIALE.
– La tangenziale è una entità ectoplasmatica innominabile, devi temerla e rispettarla o lei ti
distruggerà.
– Quando alle 5 del pomeriggio sei bloccato in tangenziale e non avanzi di un metro da 10 minuti,
quando sei ben conscio del fatto che non varcherai la porta di casa tua se non tra almeno 2 o 3 ore,
quando ti rendi conto che a piedi faresti prima, allora, e solo allora, inizierai a pensare ad un
bel paesino collinare in Emilia…. e a informarti su quanto costa una casetta lì.
– La tangenziale sa anche essere benevola: devi renderti conto che, attraversando la città, la
situazione sarebbe ben peggiore.
– La tangenziale ti insegnerà l’odio profondo e viscerale per i camionisti, e ti farà prendere in
considerazione per la prima volta nella tua vita l’acquisto di uno scooterone.
– Muoversi tramite le urbane e extraurbane nell’hinterland è ugualmente tragico, in genere ogni
semaforo/rotonda comporta una attesa in coda dai 5 ai 10 minuti.
– Il problema è che c’è n’è almeno uno ogni 500 metri.
– La condizione meteorologica è anch’essa possibile fonte di gorssi problemi… in inverno, una
nevicata a sorpresa può allungare i tempi di percorrenza casa-lavoro o lavoro-casa da 3 ore a 8 ore.
 
 
Beh, però.. molti diranno… è solo il prezzo da pagare per la vita movimentata, esclusiva,
inebriante della grande città… ok, parliamone un pò:
 
– Effettivamente è vero, nella grande città c’è tutto e puoi rimediare qualunque cosa. Ricordati
pero, che se non abiti in centro, tra te il "tutto" ci sarà sempre di mezzo lei, la Tangenziale.
– Inizi ad avere qualche dubbio sulla convenienza dell’avere "tutto" quando guardi i prezzi…
– I dubbi si fanno certezze quando i tuoi amici che provengono da altre parti d’Italia restano
stupefatti perchè, a detta loro, qui costa tutto il doppio.
– Impressione che diventa ancora più lampante quando ti muovi per l’Italia e vedi che in effetti
costa tutto meno.
– Probailmente in quel paesino in Emilia, anche lì costa tutto meno….
– Ogni nuovo locale/ristorante è una incognita: anche se il posto è squallido, l’ambiente penoso, la
musica schifosa e il servizio pessimo potrebbe sempre e cmq presentarsi, all’atto di pagare il
conto, una sorpresina nell’ordine dei 50 euro a testa. Si raccomanda il passaparola tra amici
riguardo ai locali, prima di restare inc… ehm.
– Per essere "figo" non basta l’aspetto fisico. Ci vuole anche il Porsche Cayenne. Altrimenti sei
OUT.
– Se provieni dall’Hinterland, gli abitanti del centro città ti guardano con disprezzo e diffidenza,
tu per loro sei un "provinciale" senza stile. A meno che non possiedi un Porsche Cayenne.
– Le ragazze della grande città sono complicate, esigenti, particolari. Qui i donnaioli devono per
forza di cose essere molti abili ed esperti perchè le "normali" tecniche d’approccio non bastano. A
meno che non possiedi la carta sconto Porsche Cayenne che rende le ragazze molto più compiacenti nei
tuoi confronti.
– I locali top della grande città, quelli famosi, in centro, sono per l’elìte. Tutti eleganti,
pettinati, educati e a modo. Non sono ammesse eccezioni, se vuoi entrare devi essere una persona
decorosa.
– Poi però ti chiedi perchè quando esci fuori dal locale ci sono sempre 3 o 4 risse in corso.
– Certe volte sei costretto a smettere di frequentare alcuni amici perchè non ti è materialmente
possibile stare dietro al loro ritmo di vita. 
– Nel senso che loro in un mese spendono in divertimenti l’equivalente del 150% del tuo
stipendio….

Infine, un indovinello per tutti… secondo voi, di quale grande città si sta parlando? 🙂
(ovviamente in tono scherzoso, in fondo voglio bene alla mia grande, incasinata, costosa e unica
city…)

3 pensieri su “La vita nella big city….

  1. Eh Jimmy, hai proprio ragione, per questo ringrazio il cielo per abitare a Inverigo, solo che qui costa tutto caro come in centro a Milano, boh….La colonna, il traffico, i palazzoni, i clacson e tutto io non li ho, però quando vai in città ti scambiano per il pastore Serafino! E poi bisogna ammettere che in City c\’è un bacino di "ragazze" che da me sembra di essere nel deserto dei tartari….Ma fuori dalla finestra, al mattino, è pieno uccellini che cantano e se apro la finestra sento l\’odore del prato non lo scarico di un camion…Ciaooo!

  2. Fantastico!!! Bravo!!! Il fine del mondo!! Jimmy, sei nato proprio per essere uno scrittore..ehehehe… complementi..Abbracci mille, Lillip.s.: Caro, se un giorno scrivere un libro, voglio avere la tua firma nella prima pagina di quel, ok?

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