Cartolina di una giornata qualunque di dicembre

Un giorno come tanti altri, lavorativo, scandito dai ritmi di questa piccola nuova vita che sto
appena imparando a conoscere. E’dicembre inoltrato, le giornate si sono accorciate e non puoi non
accorgertene quando alle 4 del pomeriggio il sole è già un disco rosso che si nasconde dietro agli
alberi spogli, pronto a solcare l’orizzonte di lì a poco. Il mio lavoro d’ufficio è poco usuale,
forse perchè sto lavorando in un "ufficio" abbastanza particolare. Già, ecco che finisci per pensare
al "lavoro" anche in pausa, anche mentre sei fuori dal capannone con la tua sigaretta in mano,
divorandola avidamente dopo il caffè di metà pomeriggio, solo con te stesso e col cervello libero di
rilassarsi per pochi minuti. Tutto intorno è un cielo che già va colorandosi prima dell’arrivo della
sera, un grande prato con un cartello "Linea prove di volo-tenersi a distanza", un forte rumore che
arriva dall’alto. Già da qualche secondo l’NH-90 è lì sospeso, immobile, col muso girato proprio
verso di me, quasi mi stesse guardando come un gigantesco, rumoroso colibrì. Dopo qualche istante
sospeso senza muoversi minimamente, un lento movimento verso destra, sempre tenendo il muso verso di
me, affascinante e minaccioso nella sua sagoma nera contro il cielo e nel rombo delle due turbine da
2600 cavalli.
Il colpo d’occhio del cielo, del paesaggio che fa da contorno alle evoluzioni di quel mastodontico
volatile d’acciaio è bellissimo, la tentazione di catturare l’immagine con una foto è fortissima,
ma… non si può.
La sigaretta ormai è finita ed è tempo di rientrare. Chiudo la porta e mi lascio alle spalle
quell’immagine che già so mi resterà nel cuore….. ora capisco. Ora so perchè ho voluto raccogliere
questa sfida.. ora so perchè ho voluto, ho duvuto impegnarmi, sacrificarmi, in questi anni di studio
. Avevo dei dubbi, mi chiedevo se ne fosse valsa la pena.
Alla fine, complice forse anche la fortuna, ci sono. Il mio primo contatto con la realtà di quello
che andrò a fare nella vita mi ha fatto capire che ne è valsa la pena. Il mio lavoro è pensare.
Ingegnarmi, risolvere problemi, migliorare le cose.
E quando guardo un Agusta volare, mi piace pensare che ci sarà anche un pò di me in quella
meravigliosa macchina volante.
Qui, dalla mia piccola scrivania, dal mio posto di lavoro, ho realizzato quel desiderio di bambino
che mi vedeva lì, a contatto con le macchine più complicate e meravigliose costruite dall’uomo.
C’è una piccola finestrella, poco più a destra della mia scrivania, e se mi sposto un pochino,
riesco ancora a vederlo volare….

Un pensiero su “Cartolina di una giornata qualunque di dicembre

  1. Bella Jimmy, ti appoggio in molto anzi quasi tutto quello che scrivi, tranne che il treno(nn sono 40, ma 45 i min per fare 19 km)!!!e poi fregatene delle tipe che ti guardano per il cayenne, nn ti meritano, i soldi che avresti speso per loro tienili per il vero amore, quella che sta sempre con te: la tua Moto….

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