Un giorno come tanti

E ho vissuto un giorno come tanti
chiuso nel bianco di una stanza vuota
a pensare come sarebbe stato
se fossi un pò cambiato
mettere da parte certe cose
capire che sveglarsi non sempre è crescere
pensare meno a me e di più agli altri
ma a che prezzo si può essere "migliori"… ..?
 
Rinunciare a qualcosa che volevi
talvolta può essere duro da accettare
ma quando gli altri ti vengono contro
cosa puoi fare
capire che non titto il mondo è come te
che hai sempre sbagliato, sempre pensato
che le persone ti capissero
quando invece pensano solo a cercare di capire cosa vuoi
e non chi sei….
 
Sono stato frainteso, mal capito, usato, perso in giro
per quel grande difetto che ho sempre avuto
in corpo e cuore
ed è davvero dura sentire quando
ti strangoli i sentimenti da solo
perchè hai deciso di difenderti e non vuoi perdere più
perchè hai capito che sono troppo poche le persone che si meritano
di conoscerti per come sei
 
Mi manca tanto quel senso liberatorio
voglia di correre in velocità
l’emozione vera che solo quello che vuoi davvero ti dà
so dove voglio arrivare e ci arriverò
 
ma prima
 
ho voglia di togliermi di dosso tutto questo
ho voglia di inventare un nuovo me stesso
ho voglia di far capire a tutti quelli che hanno giudicato
di quanto si sono sbagliati
e di quanto la loro mente limitata, piena di preconcetti e inutili amenità,
si è  sbagliata di grosso sul mio conto
capiranno quanto sono puerili, superficiali, e solo intuiranno quale show si sono persi
potevano magari essere tra i protagonisti
ora, forse, guarderanno da lontano
ma quando arriveranno, sarà già tutto finito
e io già correrò a grande velocità verso un nuovo traguardo.
 
preparati, mondo, adesso.. TE LA FACCIO VEDERE IO.
Ho sopportato fin troppo.
 

NEVEEEE!!!

Strade impraticabili, la macchina che slitta anche da ferma, la linea ferroviaria bloccata, i treni soppressi, insomma, era destino che oggi non dovessi muovermi di casa.
Girano i coglioni.. oh sì.. oggi c’era l’ultimo laboratorio di costruzioni aeronautiche, quello decisivo, e non ho avuto la minima possibilità di raggiungere la città. Grazie all’efficienza dei mezzi spazzaneve e spargisale e alla proverbiale capacità delle ferrovie italiane di far fronte al maltempo, eccomi qui a casuccia.
Un ringraziamento anche al portinaio che si è preso la briga di spalare la neve dalla rampa dei box soltanto alle 10 del mattino….. 
 
Che dire.. SONO INCAZZATOOO.. non si era capito?
 
 

Uno scatto fugace…

…quello che parte dalla fotocamera del tuo cellulare quando con gli occhi catturi qualcosa di bello.. e ti affretti a coglierlo prima che vada a sparire, prima che sia andata  persa l’essenza dell’attimo.
 
Ogni immagine, un perchè. Uno stato d’animo, una particolarità nelle forme e nei colori, o la semplice voglia di fermare un istante che vivi raramente.. o magari che vivo ogni giorno.. forse solo per tentare di trasmetterlo a chi vede.
 
Una piccola galleria che racconta istanti di vita che ho avutoil piacere di cogliere.
Capisci che ne è valsa la pena quando riguardi le fotografie e ne provi un piccolo grande piacere.

Le 7 regole che una ragazza deve sapere prima di uscire con me.

Eccheccazzo, mi sono rotto. Evidentemente il mio gretto materialismo maschilista non mi permettere di comprendere il vasto e idilliaco universo femminile…  però vedere i propri sforzi nel conquistare una persona finire in niente non è mai piacevole. Soprattutto quando reciprocamente ci sono troppi dubbi.
 
QUINDI, onde evitare problemi futuri, ho qui una bozza di contratto pre-corteggiamento che ho in mente di far controfirmare a tutte le ragazze con cui mi capiterà di uscire in futuro…. tanto per essere sicuri che se proprio deve andar male, almeno andrà male nel migliore dei modi e soprattutto senza perditempi.
 
Termini dell’accordo:

1) Se non ti bacio subito la prima sera che usciamo insieme, non vuol dire che sono un finocchio. Non vuol dire nemmeno che non mi interessi (altrimenti perchè ti avrei invitato ad uscire?). Voglio solo che ci conosciamo meglio.

2) Se dopo un pò che usciamo insieme provo a baciarti, non vuol dire che sono un porco assetato e che voglio violentarti. Dopo un pò di volte che ci siamo visti e che abbiamo appurato che stiamo bene insieme, un bacio ci può stare, no?

3) Qualunque cosa io dica, non contiene doppi, tripli o quadrupli sensi. Te lo assicuro. Si parla, si ride, si scherza. Non uso doppi sensi o frasi trabocchetto, evitati la tortura di fati paranoie colossali per una frase che ho detto. Non intendevo sfidarti, ferirti, offenderti. Ogni possibile allusione negativa al tuo carattere, al tuo fisico, al tuo peso corporeo, ai tuoi capelli, alle tue idee politiche, ai tuoi gusti musicali che possa essere nascosta in un doppio significato di una frase che ho pronunciato non è vera; è la solita tipica paranoia femminile che ti stai inventando tu.

4) Lo so che sei timida, che vai incoraggiata e che devi trovare sicurezza. Io farò di tutto per farti sentire a tuo agio. Ma dopo 12 volte che siamo usciti e che ti ho invitato sempre io, potresti anche farti viva tu. Non mi offendo se mi chiami e mi proponi una serata. Davvero.

5) Non ti spaventare se scopriamo di avere gusti e interessi diversi. Per essere fatti uno per l’altro non bisogna per forza essere due cloni. Dalle nostre diversità possiamo trarre tantissime cose positive, imparare l’uno dall’altro. Non decidere a priori che "nun funzionerà". E poi, se non funziona, si può sempre aggiustare. Niente è impossibile. Coraggio.

6) Parlare delle mie ex e del mio passato può anche farmi male, non insistere. Lo so che pensi che tanto sono un uomo, e per questo sono per forza egoista, insensibile e misogeno. Ma ti sbagli. Anche io, per quanto incredibile, posso soffrire per aver voluto bene ad una persona. Quindi gradirei non parlarne. Adesso siamo qui, io e te, pensiamo ad essere felici noi. E’ molto meglio no?

7) Se c’è qualcosa che non va, dimmelo. Non sono un mostro, non ti ucciderò e non ti userò violenza. Posso capire che dopo qualche volta che usciamo insieme puoi avere cambiato idea e aver decretato che io non sono il tuo tipo, e che è molto meglio il fusto coi muscoli d’acciaio e col BMW cabrio che hai conosciuto ieri in palestra. Posso capirlo perfettamente.
Ma per favore, evita di scomparire misteriosamente nel nulla e di non farti più sentire, rispondendo con frasi evasive nel caso ti contattassi. Piuttosto dimmelo subito che è molto meglio. Sono un ingegnere sottopagato con l’hobby delle corse e con mille cose da fare.. se non mi fai perdere tempo è meglio. Grazie.

 

Gli automobilisti

EH già.. non per niente in questo periodo mi ritrovo a percorrere qualcosa come 90 km al giorno nel tragitto casa-lavoro-casa.. oltre alle citate vicissitudini che potete consultare nel mio intervento "lavita nella big city" 8se ve lo siete perso, leggetelo, merita…), mi ritengo ormai abbastanza indottrinato da stilare una classifica etico/comportamentale degli AUTOMOBILISTI. Sì, siamo tutti automobilisti, quindi in fondo ciscuno di noi potrebbe scriverne a bizzeffe.. magari se vi va, aggiungete nuove categorie nei commenti… più idee ci sono, meglio è. magari ne esce fuori qualcosa di davvero spassoso.
 
CATEGORIE DI AUTOMOBILISTI:
 
1) L’automobilista standard.
 
Automobilista normale per eccellenza, non è riconoscibile per nessun segno particolare. Guida bene, nè troppo forte nè troppo piano, non è di intralcio e nelle manovre se la cava. Vi fanno parte un buon numero di uomini e un numero minore di donne. Guidano ogni genere di auto, dalle utilitarie alle superammiraglie. Il codice della strada vale nelle regole basilari e importanti, ma i limiti di velocità si possono bypassare. Il classico automobilista che non ti dà fastidio avere davanti.
 
2) Il multofobo
 
Etimologia: da "mult" (multa) e "fobo" (fobia=paura). Il multofobo vive nel terrore assoluto del Codice e delle forze dell’ordine. Di notte i suoi incubi sono costellati di pattuglie della Stradale che gli decurtano 20 punti alla volta. il multofobo procede a 50 km/h ovunque, salvo nei punti dove c’è un minuscolo cartello "30" o, peggio ancora, "20", cartelli infognati e microscopici che riesce a vedere solo lui. Causa l’ira funesta dei poveracci che gli si ritrovano dietro e che costantemente si affannano per sorpassarlo. Il multofobo rispetta ogni cavillo e articolo minuscolo del Cds, ma tutto sommato non guida male. E’ solo maledettamente lento.
In molti casi, automobilisti di categorie diverse subiscono una brusca metamorfosi in multofobi quando si ritrovano con 2 punti.
 
3) Il rincoglionito
 
La peste nera delle strade. Solitamente anziano, con una utilitaria datata, oppure donna (il più delle volte bionda), talvolta munita di auto voluminosa, o peggio ancora, di SUV. In quel caso, possono diventare pericolosissimi. Il rincoglionito procede a velocità  affini a quelle del multofobo (o ancora minori), l’aggravante è che conosce a malapena il funzionamento di una autovettura e ogni sua manovra o cambio di direzione è una incognita. Pericolosissimo, imprevedibile e infido. Averlo davanti può causare una reazione fisiologica che va dallo scatto d’ira incontrollabile all’ulcera gastrica. Le sue manovre tipiche sono la svolta improvvisa senza freccia, l’inchiodata immotivata, il parcheggio impossibile, l’inversione a Z, l’infilata in senso unico (dalla parte sbagliata), la danza delle frecce (quando  non sa dove andare … e la mette prima a destra, poi a sinistra, poi ancora a destra, e di nuovo a sinistra…. ).
 
4) L’asso del volante
 
Il rapace della strada. Riconoscerlo è facilissimo. Piomba da dietro come un caccia, inchiodando all’ultimo, si incolla al tuo paraurti e inizia a zigzagare per farsi vedere negli specchietti. Usualmente è maschio, giovane, munito di auto tamarrata, di coupè o di ammiraglia tedesca. Soffre di una irreversibile sindrome di avvelenamento mentale dovuta ad un sovrannumero di proiezioni di Fast&Furious, oppure di un colossale complesso di superiorità che lo porta, non appena sfiora il volante, a credersi Fernando Alonso in persona. In altri casi si sente semplicemente il padrone della strada siccome guida una Audi. Possono essere fastidiosi, soprattutto quando tengono i fari altissimi appositamente per essere sicuri che quello davanti si accorga che loro sono incollati al suo paraurti, pronti a passare costi quel che costi.
Alcuni esemplari sono vittime di un complesso di onnipotenza che li porta a credere di essere immortali. Per questo ti tagliano la precedenza nelle rotonde, si immettono all’ultimo costringendoti a inkiodare, affrontano curve cieche a tutta velocità.
 
5) Il pignolo
 
Affine al multofobo e a questi molto simile come comportamente generale, ma procede a rilento per il semplice motivo che non vuole consumere troppa benzina. Con quello che costa, difficile non capire. Ma resta molto difficile giustificare. Andare a 50 all’ora per il codazzo di automobilisti che lo segue potrebbe non essere il massimo.
 
6) Il pericolo pubblico
 
Fortunatamente abbastanza raro. Paragonabile all’asso del volante, ma molto più pericoloso. Se infatti l’asso del volante mantiene, nel suo essere tamarro e spericolato, un minimo di decoro, questo invece è completamente matto. Esemplari solitamente maschi, con mostruosi problemi sociali o mentali, hanno schifo per la vita e sprezzano completamente la morte. Possono circolare con qualunque mezzo, di qualunque cilindrata e potenza. Sono difficili da riconoscere a priori, finchè non li vedi guidare. Capaci di qualunque cosa e completamente privi di scrupoli, sopo talvolta affetti da turbe mentali che creano in loro l’impulso a schiantarsi contro chi osa mettersi tra loro e la strada, come un kamikaze. 
Un asso del volante o un automobilista standard possono talvolta trasformarsi in pericoli pubblici qualora guidassero drogati o ubriachi.

2006 !!

Olè! 2005 finito! Annaccio schifoso e maledetto carico di sfighe e delusioni.. finalmente te ne sei andato! ahahahah!!!!

 

Ok, ok..  a parte i proclami deliranti…. l’anno è finito per davvero, ed è ora di pensare a quante cose (e sono davvero tante!) vanno fatte in questo 2006. Non voglio fare un riassuntone e tirare le somme dell’anno appena passato.. l’ho già fato troppe volte e mi sono stancato. Voglio solo pensare al futuro. E il futuro a breve termine, devo ammetterlo, mi carica di fiducia.

La laurea in arrivo dopo anni di studio e di passione, lo stage in una azienda stupenda dove ho trovato un ambiente magnifico e persone notevoli, un tirocinio che già sembra potersi trasformare in lavoro…. la moto da ricostruire, più bella e veloce di prima, per correre il campionato italiano velocità UISP, una nuova iniziativa che sembra fatta apposta per me….  e una ragazza molto, molto carina che in questo periodo sta entrando nella mia vita….

Che dire.. chi vivrà vedrà. Ma io voglio vivere scrivendo la mia esistenza come se fosse un romanzo, così da poterlo rileggere, a distanza di anni, e poter dire di aver vissuto. Finchè ne avrò voglia, finchè non mi sentirò tanto stanco o avvilito da mollare, voglio imbarcarmi in ogni avventura possibile che possa portarmi sempre più vicino ad un qualche sogno.

 

 

Buon 2006 a tutti…  di tutto cuore! Possa essere un anno di soddisfazioni e rivincite per chiunque, come me, ha dovuto soffrire nel 2005.

 

E un augurio particolare a Ste e a suo fratello che ringrazio perchè se non fosse stato per loro chissà come e dove sarei finito la sera di capodanno!  il posto, la musica, la gente a contorno… passano, quello che conta è la compagnia.

 

E in aggiunta regalo una chicca…… 

 

Foto scattata il 1 gennaio 2006, a mezzanotte e 42 minuti:   STE CHE FUMA!!!!!!!!!  (una marlboro light)