Il laureato!

Sveglia alle 6. Sonno, confusione, stranezza di un mattino in cui già si sente il caldo…. 
Destinazione, Milano. Politecnico di Milano. Sempre come al solito, attesa alla stazione, treno, poi passante ferroviario, caffè al bar della Bovisa e via dentro al campus.
Ma stavolta è diverso.
Con me c’è mezza famiglia, la mia migliore a mica e due borse.. una con dentro cinque copie della tesi e una con il pc portatile. Oggi, incredibilmente, finisce tutto.
Il viaggio trascorre tranquillo, sul treno c’è ancora posto libero e approfittando dell’aria condizionata che fortunatamente funziona probabilmente mi addormento per qualche minuto… poi passa tutto in fretta, l’arrivo, la colazione, l’incontro con il mio relatore aziendale dell’Agusta (leggi: CAPO), e l’arrivo al campus.
La situazione è confusa. Trovo subito la mia commissione, è nell’aula principale, è pubblicato un elenco dei laureandi ma non è specificato l’ordine di chiamata. Pochi minuti dopo il presidente di commissione specifica che l’ordine di chiamata è casuale e a loro discrezione…. ovvero, stai lì e aspetta il tuo momento.
Fantastico, penso. L’ideale per alleviare la tensione…..
Vedo di rintracciare al più presto il mio relatore universitario (leggi: il prof di tecnica e sperimentazione) per fargli presente che l’Ingegnere di Agusta che è con me non può stare lì tutto il giorno e che sarebbe meglio essere un pò celeri.. lui mi dice che non c’è problema e vedranno di chiamarmi in mattinata senza sconfinare nel pomeriggio.
Mancano 5 minuti alle 9. La commissione si è insediata, stanno preparando le ultime cose. Sto pensando che potrei uscire a farmi una sigarettina e a distrarmi un atimo "tanto mica mi chiamano per primo" e proprio in quel mentre il mio relatore esce dall’aula e mi chiama "Sironi, sei il primo, tocca a te!".
Un attimo di panico, in cui mi guardo intorno, l’ing. di Agusta è lì ma sono spariti familiari e amici. Esito un attimo, poi vedo mia sorella, e le urlo di andare a cercare gli altri che.. sto iniziando. "Non c’è problema" rispondo al prof.
La chiamata inaspettata ha avuto un pregio. Non ho avuto il tempo di far salire la tensione quindi sono abbastanza tranquillo. Passano pochi minuti mentre preparo le copie delle tesi e le distribuisco alla commissione, collego il pc portatile al videoproiettore e lancio la presentazione in powerpoint.
Dopo, sono 15 minuti di apnea.
Condensare 5 mesi di lavoro nel Laboratorio Prove Strutturali di Agusta in 15 minuti di presentazione è difficile, e non ho neanche fatto molto esercizio (provata un paio di volte la sera prima…) ma, tutto sommato, va bene. I 15 minuti passano in un momento mentre le slide scorrono e io espongo con la massima chiarezza e celerità possibile.
In men che non si dica ho finito. Tutto tranquillo, ma c’è spazio epr qualche brivido finale…. il presidente di commissione, con una faccia molto poco convinta del mio lavoro (e lì per lì… mi stavo preoccupando) mi fa un paio di domande. Domande che non avevo previsto ma che, per la verità, non sono state eccessivamente insidiose. Riesco a rispondere bene e, dopo l’applauso, mi congedo dalla commissione mentre delibera il mio voto.
Sono le 9.30 ed è, a suo modo, già "tutto finito"…. salvo che il voto e l’attestato di laurea me li consegneranno solo alle 4 del pomeriggio alla proclamazione.
C’è da aspettare un bel pò…. fortuna che alcuni miei compagni di corso e amici sono venuti a farmi compagnia e mi fanno scorrere bene la giornata. Un bel contributo è anche del pc portatile prestatomi dal mio amico endurista Giampy che contiene all’interno un buon assortimento di puntate dei Simpson e dei Griffin. Smile
Fa un caldo soffocante e ho già una acconciatura "alternativa" ovvero via la giacca, nodo alla cravatta larghissimo e camicia mezza aperta.. la giornata, inevitabilmente, fila via abbastanza leeeenta fino alla proclamazione.
La proclamazione non è altro che uno spettacolo che sa di comico ai più….. ovvero tre prof in toga e tocco che ti consegnano l’attestato e ti "proclamano" Dottore in ingegneria Aerospaziale. Ora, è vero che le tradizioni hanno il loro fascino, ma onestamente avrei preferito che l’attetato me lo avessero dato alle 9.30 del mattino una volta finito il mio esame. Smile
Finito anche quello…. che rimane? Saluti agli amici, le foto di rito, l’appuntamento alla festa la sera seguente…. e poi via, verso casa. Anzi no. Mentre i miei prendeno il treno verso monza, io accompagno Irene fino alla stazione centrale dove potrà prendere il treno per raggiungere Torino. Dopo una corsa pazzesca per via vittor Pisani per riuscire a prendere il treno in tempo, ci salutiamo di corsa e io, con la camicia ormai sptrpicciata e la cravatta ridotta ad una schifezza, faccio rotta, con calma, verso casa.
Il mio ultimo viaggio verso casa dal Politecnico. Il mio primo viaggio da Ingegnere.

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