Dopo di me il dliuvio

Giovedì notte, alle 4 sono già sveglio, cogliendo dalla finestra un rumore che non mi piace per nulla… il ticchettio della pioggia. Non ci voleva proprio. Ormai il dado è tratto, la giornata di prove libere è prenotata e pagata, e non posso tirarmi indietro. mentre mi vesto penso a cosa fare nel caso la pioggia non cessi, eventualmente si potrebbero comprare un paio di gomme da bagnato in pista… ma considerato già il treno di gomme in mescola nuove che mi è costato un patrimonio, non credo sarebbe cosa fattibile. E poi col 1000 non sono ancora smaliziato al punto di permettermi di girare sull’acqua… posso solo sperare che in Emilia la situazione meteorologica sia più clemente.
La pioggia diminuisce di intensità mentre viaggio in auto verso Cantù, dove Luca mi aspetta pronto a partire col furgone. Abbiamo scelto di partire prestissimo per evitare l’intasamento del mattino a Milano, l’obbiettivo è arrivare in barriera a Melegnano almeno per le 6.30, prima che si scateni il casino. Lascio l’auto da Luca e partiamo. La pioggia sembra voler dare una tregua, mentre il Mercedes Sprinter inizia il suo viaggio avvolto dal mattino ancora buio. Alle prime luci dell’alba, mentre attraversiamo le tangenziali in una irreale tranquillità, saluto Milano ancora addormentata e di lì a poco anche io cado nel sonno.
Quando mi sveglio siamo già all’innesto con la Cisa, sono quasi le 8 e siamo in anticipo rispetto al previsto.. il cielo è plumbeo e qualche goccia di tanto in tanto fa capolino sul parabrezza del furgone, il meteo alla radio annuncia maltempo su tutto il Nord.. non mi resta che incrociare le dita e sperare nel meglio….
Arrivati all’autodromo Riccardo Paletti, iniziamo subito a montare gazebo e attrezature  e, dopo aver scaricato le moto, io corro in direzione a ritirare i pass di ingresso. Il tempo sembra reggere e alle 9 in punto le prime moto rombano già in corsia box ed entrano in circuito… con calma indosso la tuta e carico la playlist di mp3 da pista sul cellulare, godendomi un pò di musica prima di buttarmi nella mischia. Voglio aspettare che le altre moto puliscano un pò il circuito, ancora leggermente sporco dopo la gara dei Supermotard che si è disputata domenica.
Questione di qualche minuto. L’emozione come sempre è fortissima. Stavolta un pò di più… la pista la conosco bene, però oggi non sono più in sella alla mia vecchia zanzarina urlante da 125 cc…. oggi cavalcherò la mia nuova leonessa bicilindrica.
Il rombo cupo del V60 esplode di colpo tra le colline del parmigiano propagandosi dai due terminali di scarico ESC da corsa… basta un mezzo minuto per portare il motore alla temperatura minima di esercizio, poi innesto la prima e vado.
Le giornate estive degli ultimi giorni sembrano svanite di colpo, oggi fa anche abbastanza freddino, cosa che tuttavia non è sgradita al motore che può respirere sane boccate di aria fresca dal radiatore… e si sente, che oggi la leonessa assapora il freschino ed è in giornata, in uscita dalla prima variante sfogando la seconda marcia l’avantreno punta il cielo, tornando pigramente a terra solo dopo aver innestato la terza. E’ una bella mattinata di motori, dopo i primi giri di ambientamento rientro nel paddock per dare una sistemata al casco che si appanna vistosamente…. risolto il problema, di nuovo dentro. Il traffico è davvero tanto, ci sono molte moto più lente di me e trovare un giro di pista sgombro è impossibile. I tempi iniziano a scendere e acquisto sempre più dimestichezza con la moto. Dopo Adria, le modifiche al setting delle sospensioni sono state redditizie, ora la moto si muove molto meno e sono scomparsi gli sbacchettamenti in accelerazione che a Luglio sul tracciato di Adria mi avevano dato qualche grattacapo.
Il best lap della giornata alla fine sarà da ultima/penultima fila nella finale B della open, ma consierata la mia relativa inesperienza con questa moto e il traffico in pista, posso dirmi soddisfatto. Ho margine per migliorare ancora tanto. ma soprattutto, mi diverto un sacco. Tutte le mie paure sul passaggio da 125 a 1000, criticato e osteggiato da molti, sono scomparse. La guida di questa moto è una favola e mi sta dando soddisfazioni fantastiche. L’anno prossimo, con un pò di allenamento fisico in più e con il portafoglio un pò più pieno, inizierò a darci dentro per davvero cercando di abbassare i tempi. per ora, va bene così.
E, per la cronaca, giusto dopo la fine delle prove libere, alle 13, si è scatenato il nubifragio. Una volta tanto una bella botta di C*lo, no? Dopo di me, il diluvio!!

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