Mi sono rotto

Mi sono rotto di questo mondo che va alla rovescia.
Mi sono rotto le palle di vedere sistemi basati su consuetudini idiote e non sulla meritocrazia. Mi sono rotto di vedere che gli sforzi che fai sono ripagati solo SE li fai in un certo modo. Mi sono rotto delle regole, tanto più quando sono stupide e vengono messe lì solo per farti incazzare.. mi sono rotto di essere giudicato dalla gente per quello che faccio, sembro, dico, penso, sempre con abbondanza di preguidizio e senza cognizione di causa. Mi sono rotto le palle di questa protosocietà idilliaca e fighetta modello castello di carte, capace di tagliarti fuori se hai sbagliato vestito. Mi sono rotto il cazzo, dei fascisti e dei comunisti, dei superfighetti e superfighette che invece che camminare volano a mezzo metro da terra, dei "pacifisti" che vanno a esprimere le loro "idee" con le spranghe e il passamontagna, dei buonisti e dei prebenisti veri fenomeni a predicare come quanto a razzolare male, di questo stato che non punisce chi ruba, chi fa del male, chi UCCIDE, mi sono rotto di sentirmi dire sempre le solite cose, di tutte quelle persone che quando parlano sembrano insegnarti la vita dall’alto delle loro prosopopeiche illusioni…
Mi sono rotto di vedere un mondo dilaniato dalla stupidità dell’uomo, dalla sua cattiveria, dalla sua brama di potere. Mi sono rotto di vedere un mondo in cui buono, onesto o generoso sono sinonimi di COGLIONE, mi sono rotto dell’abuso delle ideologie per menarsela e fare i superiori, mi sono rotto del sistema barricata, ben distinto e separato, dove puoi stare solo di qua o di là, senza poterti prendere la libertà di campare nel mezzo.
Mi sono rotto, sì, ma in fondo me ne frego.
Perchè la vera libertà non sta nel cercare di uscire dal sistema….
…. la vera libertà è stare nel sistema ma poterne uscire e rientrare quando si vuole.

Un pensiero su “Mi sono rotto

  1. Leggo spesso il tuo blog, ci sono sempre molti spunti interessanti, ma mai come questa volta mi ci rispecchio in tutto quello che hai scritto. E la cosa che fa piu incazzare è vedere quanto gli altri si godano tutto quello che immeritatamente hanno senza fare un cazzo, e tu che ti fai il culo anche per loro non hai indietro nulla, ma anzi ti devi subire il giudizio di loro stessi. Mi sono rotto anche io di faticare per non vedere indietro niente, di vedere che godono di considerazione solo quelli che hanno un aspetto di facciata che piace ai piu, ma che dietro sono meschini come i vermi. Ma in assoluto quello che mi rode di più è essere considerato, forse per via della mia età e del mio stile di vita, uguale agli altri, cioè uno sfaticato che non ha voglia di far niente, uno che vive sulle spalle dei genitori, uno che non è capace a fare niente. E\’ da tanto, troppo, tempo che sopporto questa situazione, alcuni mi dicono che un giorno tutti questi sforzi saranno ripagati, e che chi crede di poter andare avanti sulle spalle degli altri un giorno cadrà dal suo piedistallo e si renderà conto di come è dura la realtà. Sarà, ma ora come ora ho un logorio dentro che mi consuma, e piu passa il tempo e piu mi domando: ma chi cazzo me lo fa fare?! A volte mi rendo conto di andare avanti solo per orgoglio, con lo scopo di dare una lezione morale a tanti. Ma quanta polvere sto mangiando ora…

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