Anno bisesto….

Era da un pò che non incappavo in un periodaccio del genere. Dovevo aspettarmelo, in genere alle ascese seguono sempre cadute. Gli ultimi tempi del 2007 andavano fin troppo bene. La mia promozione sul lavoro, il passaggio di categoria, un paio di progetti importanti portati a termine con successo, tante soddisfazioni grandi e piccole mi hanno accompagnato fin poco prima di fine anno. Poi la parabola in discesa…  mio zio è colto da un infarto, il pronto intervento dei medici riesce a salvarlo grazie al cielo… in ospedale si riprende quasi completamente tuttavia rimangono enormi difficoltà, per mio padre, che ora deve mandare avanti l’attività commerciale senza di lui.. forse per un pò, forse per sempre, con tutte le difficoltà economiche conseguenti. Visto quanto è pesante il loro lavoro, non so se mio zio accetterà di riprendere a tempo pieno con un infarto alle spalle.. non sarebbe per nulla semplice . Poi, il giorno di Natale tutti ci rendiamo conto che il nonno sta davvero male… lo portiamo all’ospedale e , dopo più di due settimane di ricovero con mille ma e mille perchè… la diagnosi.. tumore. Una forma aggressiva, molto difficile da curare. L’ansia si fa padrona di me mentre scrivo queste parole.. sarà che abituato a vederlo come una persona fuori del comune, che a settant’anni non si fa problemi a viaggiare, partecipare a mille manifestazioni, saettare sulle moto d’epoca per riprovare le emozione di quando era giovane… per me aveva un’aura di invincibilità e di eterna giovinezza… la persona che mi ha trasmesso la passione della moto, che mi ha insegnato a guidarla, mi ha trasmesso i suoi segreti… qualche sera fa sono sceso nel mio appartamento al piano terra, ho acceso la luce, e ho visto la sua foto in carena, con la Morino 125 a Imola in piena velocità… il numero 98 sulla carena e di fianco la mia foto a rijeka dell’anno scorso, con mio 98 bianco in primo piano… ho sentito gli occhi gonfiarsi e per poco non ho pianto.
Provo quel genere di malinconia latente, che ogni tanto ti dimentichi ma per parecchie volte al giorno ritorna e si fa sentire. Malinconia per le cose che vanno male, per le persone che stanno male, per tutto. Poi guardo il telegiornale … vedo quello che succede, ogni giorno, e provo solo tristezza per il mondo intero.
A peggiorare le cose ci sono  pure il raffreddore, la tosse, il mal di gola, sto abbastanza da schifo in questi giorni…  e andare al lavoro e cercare di dare il meglio di me è un’impresa. E’ troppo brutto sentire, più volte al giorno, che la concentrazione ti scappa dalla testa… e non riesci a smettere di pensare alle cose che non vanno. Solo che intanto hai una miriade di cose da fare, il telefono squilla in continuazione, i capi ti chiamano a destra e a sinistra per darti nuovi compiti da fare.
Sono triste, sono davvero troppo triste. Non mi succedeva da un sacco.
Sperare che le cose vadano meglio in futuro e che si possa sistemare anche quello che sembra oramai ineluttabile è tutto quello che posso fare per ora. Voler bene alle persone a cui tengo di più sperando che questo le aiuti a stare meglio anche quando i mali sono gravi. E contunuare a dare il meglio di me, in tutto quello che faccio… nonostante tutto. Per ora tengo duro.
 
 
 

Un pensiero su “Anno bisesto….

  1. Urca Jimmy, mi spiace davvero tanto… Ti porto la mia solidarietà, ora ho trovato lavoro su Malpensa e spesso i tuoi colleghi mi passano sulla testa, coraggio che se è cominciato male questo 2008, ha buone probabilità di serbare qualcosa di grande prima che finisca… Dacci dentro osso duro!

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