Cosa invidi?

 

L’altro giorno mi hanno fatto una domanda strana: cosa invidi di più al prossimo?

Lì per lì non ho saputo rispondere. Non è facile, bisogna prima di tutto essere sinceri con sè stessi e interrogarsi a fondo: sono invidioso? Ho mai invidiato davvero qualcuno? Se sì, per cosa?

Qui casca l’asino perchè la reazione spontanea è quella di mentirci spudoratamente (sì, ho scritto proprio “mentirci”.. mentire a noi stessi) e “fare i superiori”, autoconvincendoci che noi in realtà invidiosi non lo siamo, che abbiamo già tutto quello che ci serve, che i soldi non fanno la felicità, che a noi le cose materiali non interessano… ecc.. ecc.. 
PALLE! Palle colossali… perchè almeno una volta nella vita ci siamo ritrovati a rosicare, per un motivo o per l’altro. Per il collega che ha preso la promozione e arriva a sovrastarci nell’organigramma, per il vicino che si è comprato il macchinone, per l’amico che si è fidanzato con la ragazza che ci piaceva fregandocela da sotto il naso… eccetera.
Anzi, dirò di più.. in genere noto nella gente un estremo accanimento nei confronti del prossimo quando ottiene qualcosa in più di loro. E da questo traggono origine molti dei luoghi comuni più diffusi, dettati proprio dall’invidia. E così, il collega che prende la promozione al posto nostro è un “raccomandato”. Il vicino che si è comprato il macchinone è un disonesto che sicuramente evade le tasse e froda il fisco. E la ragazza che ha preferito l’amico è una stronzetta superficiale che ha scelto lui solo perchè belloccio e fisicato…
Potremmo pensare che il collega si sia meritato la promozione più di noi, che il vicino abbia acquistato l’automobile dei suoi sogni onestamente e se la sia guadagnata, che il nostro amico sia stato effettivamente più solare e simpatico di noi con quella ragazza…. macchè.. queste idee non ci sfiorano nemmeno. Il nostro cervello non tenta nemmeno di formularle. Diamo sempre per scontato che il successo altrui sia ingiusto e immeritato e nel farlo perdiamo il contatto con la realtà e con ogni principio base di obbiettività… e così il mondo diventa un postaccio popolato da “raccomadati”, “stronzi”, “disonesti” a cui va sempre tutto meglio che a noi.
E’ vero o no? Dai, cerchiamo di essere onesti. Di tanto in tanto ci caschiamo ☻

Non posso nascondere che più di una volta sono stato un pò invidioso.
Non credo che l’invidia meriti l’accezione di sentimento esclusivamente negativo. Una punta di invidia per i risultati ottenuti da qualcun altro può spingerci ad avere più slancio nel cercare di raggiungere le nostre ambizioni e realizzare i nostri sogni. Può esistere una forma di “invidia positiva”, se dal sentimento riusciamo a trarre insegnamenti ragionevoli, e a tirare fuori un pò di palle per provare ad ottenere quello che vogliamo.
Credo anche che ciò che deve essere evitato ad ogni costo… e che va represso non appena ci rendiamo conto che inizia a prenderci…. è quell’invidia cattiva che consuma, inquina e distrugge. Travolge i rapporti umani come una valanga, genera rancore, incrina amicizie e rovina le persone. E’ un pò come “il lato oscuro della forza” è un sentimento facile, seducente, che ti ammalia e ti cattura. E da lì in poi è un attimo. Senza rendersene conto, si giunge a provare astio se non anche odio per il prossimo, solo perchè ha qualche cavolata in più di te. Ma non ne vale la pena, perchè ci si fa del male da soli e si fa del male agli altri. Questo è forse uno dei “mali nascosti” più brutti che si annidano nella nostra società, è diffusissimo seppur ben camuffato. E credo che sarà molto difficile debellarlo, perchè avremmo bisogno di un forte cambio di mentalità. Forse un giorno o l’altro ci arriveremo, ma vedo ancora ben lontana l’uscita del tunnel…
Non nascondo che dopo aver scritto questo mi sento un pochino sollevato, perchè mi rendo conto che sono stato sì invidioso qualche volta, ma per fortuna non sono mai arivato ad odiare nessuno. Purtroppo ho provato invece a subire l’invidia degli altri, e beh.. è stato davvero brutto.

OK, dopo questa digressione, sulla quale si può essere più o meno d’accordo, è ora di rispondere alla domanda iniziale: cosa invidi di più al prossimo? Dopo lunga e ponderata riflessione, sono giunto alla risposta.
Io invidio, ferocemente, quelli che hanno il metabolismo che va a duemila all’ora.
Per intenderci, quelli che fanno una vita sedentaria, non praticano alcuno sport e mangiano come dei leoni, ma nonostante ciò non mettono su neanche un chilo e rimangono magri come dei chiodi. Io nuoto 25 km al mese, faccio pesi 2 volte a settimana, mezz’ora di cyclette almeno 3 volte a settimana, sto attento a quanto e cosa mangio…..    ma la pancia non va giù….. accidenti a voi!! Vi odio! ☻

Questo è quello che invidio di più… lo so, è una stupidaggine. Per fortuna, aggiungerei. ☻

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