Malinconia e rabbia

Ne è già passato, di tempo. E’quasi un mese ormai. Sembra un’eternità, da quando te ne sei andata il tempo ha iniziato a scorrere molto, molto lentamente.

Il problema è che non ho mai saputo come regolarmi, come reagire, sia durante, che dopo, che ora. Trasportato dagli eventi, perfettamente conscio di quello che stava succedendo e di quello che a breve sarebbe accaduto, mi sono sentito spento, vuoto, incapace di provare emozioni. Forse di fronte a queste cose il nostro io cerca di proteggersi e si chiude a riccio per attutire il più possibile ogni sofferenza. Ma non esiste nulla che possa attutire tutto questo, e me ne sto rendendo conto a poco a poco. Quello che ho cercato di controllare, di reprimere, inevitabilmente alla fine è affiorato.

Passano i giorni e la disperazione lascia il posto ad una costante, onnipresente, fortissima malinconia. Che ti opprime, ti soffoca, ti rallenta, non hai voglia di fare nulla e ti senti sempre stanco e debole. Sto realizzando a poco a poco che non ci sei più, e tutto questo fa male. Fa terribilmente male, fa incazzare.

Io speravo almeno che quella malattia infame ti lasciasse il tempo di venirmi a trovare, di venire a vedere come mi ero sistemato qui. So quanto ci tenevi, lo volevi più di me. Speravo che potessi goderti la pensione insieme a papà. Andare in giro, spassarvela, e godervi i vostri meritati anni di svago. E fa incazzare tutto questo, perché il destino nella sua cattiveria ti ha portato via tutto questo proprio quando ci eri appena arrivata. Mi incazzo, perché tutto quello che verrà di buono nelle nostre vite non potrai vederlo, tutte le soddisfazioni che avremo in futuro saranno soddisfazioni a metà perché non potremo condividerle con te. Mi incazzo a pensare a papà che è rimasto solo proprio quando arrivava il momento di godersi la vita insieme a te.

Mi incazzo quando mi vengono a parlare di dio, di fede, quando in tutto questo vedo solo la crudele casualità di un destino infame e ammesso che davvero esista un disegno divino in tutto ciò, allora il  mio apprezzamento nei suoi confronti non andrebbe più in là di un dito medio rivolto al cielo.

Malinconia e rabbia. Ecco cosa. Vorrei tanto liberarmene, riuscire a non sentirli ma non ce la faccio. Non ci riesco. Forse è giusto così.

Non sai quanto è stata dura i primi giorni. Neanche il tempo di riprendersi dal carico di angoscia delle condoglianze e dei rituali funebri e già sei alle prese con tutte le pratiche burocratiche. Giorni e giorni rimbalzati da un ufficio all’altro per sistemare questo e quello e quell’altro, uno schifo. Non hai nessuna voglia ma lo devi fare.

Non che ora vada meglio. Ma almeno, qui a Darmstadt, riesco a mettere un po’ di distanza e a concentrarmi sul mio lavoro, e questo aiuta tanto. Per stare con te quando stavi male ho bruciato quasi tutte le mie ferie, adesso ho un sacco di lavoro da recuperare, e in fondo va bene così. Avere tanto da fare aiuta, in questo momento è quasi una benedizione. Sono contento di essere potuto stare a casa quasi un mese per starti vicino, sono felice che i miei colleghi qui in Germania abbiano capito. Ma anche se non avessero capito, lo avrei fatto lo stesso.

Malinconia e rabbia. Quando ogni mattina salgo sul tram, mi siedo e mando il messaggio del buongiorno a tutti.. ora ne mando uno di meno. Ma credo che la cosa che mi mancherà di più sarà non avere più il riferimento che sei sempre stata per me.

Di solito è abbastanza raro che mi capiti di non avere la risposta ad una situazione. Ma le poche volte che succedeva, che fosse un dubbio su un medicinale da prendere, sulla dichiarazione dei redditi o su un termine commerciale in tedesco, alla fine chiedevo sempre a te. Perché non so come facevi, ma una risposta ce l’avevi sempre, su qualunque argomento. E questo mi mancherà tantissimo. Insieme a tutto quello che tu eri. Non solo per me, ma per tutti noi. Per tutta la famiglia.

Mi dispiace mamma, mi dispiace così tanto. Non doveva finire così.

Nel cuore per sempre.

Mama and me

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...