Pensieri in viaggio (3)

Va bene, ammetto di essermi sbagliato.

Mi trovo su un ICN diretto a Basilea, abbiamo da poco abbandonato Bellinzona e ci stiamo dirigendo verso il tunnel di base del San Gottardo. Oggi, per via di due concomitanti importanti manifestazioni sportive a Lugano, l’affluenza è più elevata del solito. Questo ha fatto si che già a Bellinzona la doppia composizione di elettrotreni sia arrivata a scoppiare di gente.

Per fortuna per oggi ho deciso di concedermi uno Sparpreis 1. Classe e viaggio sparanzato su un comodo posto prenotato. Ma in molti sono rimasti in piedi.

Sorprendentemente, per ben tre volte (tre, accidenti) il capotreno ha dovuto rivolgersi all’altoparlante in italiano e in tedesco invitando i viaggiatori a liberare i sedili da borse e valigie per lasciar sedere le persone. Dico “sorprendentemente” perché ci troviamo nella civilissima Confederazione Elvetica.

Ho ritenuto opportuno riportare l’episodio perché non sono solo gli italiani ad essere maleducati, a quanto pare. E onestamente non so se dispiacermene o rallegrarmene…

Un pensiero su “Pensieri in viaggio (3)

  1. C è anche da dire che oggi di veri svizzeri ne son rimasti davvero pochi….la svizzera è piena di italiani (terroni di seconda generazione) e jugoslavi…quindi ….tra qualche anno sarà come l italia….

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