La fuga dei poveracci

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Mi è capitato sott’occhio quasi per caso questo grafico, preso da Ingenieur.de, che mette a confronto lo stipendio lordo al primo impiego per un neolaureato in Ingegneria in vari Paesi. Ora, forse il dato sull’Italia è rivisto un po’ troppo al ribasso, visto e considerato che ben 12 anni fa mi affacciavo al mercato del lavoro con uno stipendio un pochino superiore (anche se tecnicamente si trattava del secondo impiego; il primo fu uno stage non retribuito…) ma è anche vero che io facevo parte di quei “fortunati” che avevano trovato lavoro in una grande Azienda e potevano usufruire di un solido CCNL.

Ok, facciamo pure finta che il dato reale sia più simile a quello della Spagna, in ogni caso si tratta di un quadro desolante, soprattutto considerando che se abiti nel Nord Italia, magari in zona Milano/Brianza, il costo della vita è praticamente pari a quello di una grande o media città tedesca.

Tutto questo per dire cosa? Beh, che forse è ora di superare i luoghi comuni e finirla di parlare di “Fuga dei cervelli”. Perché non sono solo scienziati, ricercatori, pozzi di scienza e persone con un QI superiore alla media che scappano all’estero, al contrario. Si tratta probabilmente di una minoranza. Ad andarsene sono tantissimi professionisti, laureati in svariate materie, ma anche diplomati, e tanta forza lavoro specializzata. Gente normale, gente volenterosa, che ha voglia di tirarsi su le maniche e darsi da fare e che è stufa di farlo per degli stipendi indegni.

Perché se da un lato è sicuramente vero che esistono lavori che gli Italiani non vogliono più fare, dall’altro è ormai lampante che esistono stipendi che gli Italiani non possono più accettare. Soprattutto dopo anni di studi e sacrifici. E i soldi non saranno forse tutto nella vita, e sicuramente non portano la felicità… ma purtroppo è con quelli che fai la spesa e paghi le bollette e l’affitto.

Altro che Fuga dei Cervelli. Natalino Balasso la chiamerebbe.. “Fuga dei Poveracci”!!

Un pensiero su “La fuga dei poveracci

  1. Lo stipendio riportato per l’Italia non è irrealistico. Se, come dici, la tua prima esperienza lavorativa risale ad un decennio fa, sei probabilmente stato assunto con una categoria 5s o 6 ccnl metelmeccanici. Oggi invece un ingegnere triennale al primo impego viene assunto con contratto di apprendistato e il lordo della tabella, te lo assicuro, é realistico. Purtroppo.

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