Solomons Island

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L’equivoco é dietro l’angolo, basta aggiungere una “s” alla fine. In effetti la prima volta che sono venuto qui, circa un anno fa, durante il tragitto in auto da Washington Ravi continuava a ripetere “Solomons Island”e io mi chiedevo se stesse delirando. L’equivoco é poi stato chiarito di lì a poco, quando ho scoperto che in realtá Solomons é il nome della cittá, e che essendo una zona costiera costellata di isolette la chiamano “Solomons Island”. Non ha nulla a che fare con l’arcipelago delle Solomons, che si trova in mezzo al Pacifico dall’altra parte del pianeta (e a cui, normalmente, in inglese ci si riferisce con Solomons Islands).
Siamo a sud di Baltimora, una una zona in cui almeno una persona a famiglia ha un posto di lavoro governativo o nella Difesa; nessuna sorpresa quindi nello scoprire che siamo, di fatto, nel bel mezzo di un baluardo repubblicano molto conservatore e tradizionalista. Il volano che alimenta buona parte della zona si chiama Naval Air Station Patuxent River, o, per gli addetti ai lavori, semplicemente Pax River. Si tratta di una base aerea della U.S. Navy in cui lavorano 40.000 persone tra civili e militari, dove ha sede anche NAVAIR (Naval Air Systems Command), una mia vecchia conoscenza dei tempi del programma VH71. Qui è concentrata una buona parte delle attivitá di ricerca e sviluppo della Marina degli Stati Uniti, e per me é davvero un posto interessantissimo in cui lavorare. Sorprendentemente, sono riuscito ad ottenere un permesso per entrare nella base nonostante il mio stato di “non-US Citizen”, cosa che mi ha abbastanza spiazzato se penso che con tute le volte che sono stato in Lockheed Martin non ho potuto vedere nulla più che sempre e solo la stessa sala riunioni. Qui invece mi sono un po’ sentito un bambino a Disneyland, ance se (per ovvie ragioni) non posso dire praticamente nulla di cosa ho visto e cosa ho fatto…
È una zona molto verde, tranquilla, lontana dal trambusto (solo le vie intorno alla base aerea, alla mattina e alla sera, sono discretamente trafficate), con miglia e miglia di strade immerse in una fitta boscaglia che sembrano non portare da nessuna parte. Non è un caso che a volte alla sera quando usciamo e cerchiamo un poso per cenare che non sia il solito fast-food, ci sentiamo letteralmente “in the middle of nowhere”. Peró, se si ha voglia di macinare un po’ di miglia, non mancano gli angoli interessanti da esplorare.
La costa è molto frastagliata, costellata di casette in legno, ville con giardino, innumerevoli moli, porticioli affollati di piccole imbarcazioni. È una zona, questa, in cui molta “gente bene” della East Coast possiede una casetta con elativa barchetta per rilassasi in mezzo ai canaletti e alla natura. Sorprendentemente, le zanzare sono sconosciute qui.

La visuale dalla baia é dominata dal Thomas Johnson Governor bridge, un alto ponte stradale costruito nel 2004. A Solomons trovi ristorantini deliziosi in cui gustare “crab cakes” o, per i piú temerari, ordinare un bel piattone di granchi blu (da aprire e pulire, vi assicuro che é un discreto sbatti). Il granchio qui é decisamente la specialitá piú popolare, ma anche i gamberetti non sono niente male. Negozietti di degustazione di vini locali e piccole birrerie artigianali completano il quadro.

Mi piace qui, perché é davvero “different America”, lontano dalle grandi cittá turistiche, lontano dal trambusto, lontano dalle mete piú gettonate. Questo é un angolo di tranquillitá costiera che sembra uscito da una serie TV americana.
A Solomons é veramente bello andare a cenare da Island Hideout, un bel ristorantino, un pó nascosto, che da su una piccola Marina. Qui ho mangiato una bella Paella con granchio, a contorno le barche che dondolavano nel porticciolo sferzato dal vento. Il top tuttavia per me rimane Courtney’s, che si trova a 20 minuti buoni di macchina da qui, affacciato sul mare all’estremo di un lembo di terra che sembra buttarsi nell’oceano. La strada parte da Pax river con 4 corsie per senso di marcia e si restringe via via sempre di piú per finire letteralmente qui, nel parcheggio del ristorante. Courtney ha piú di 70 anni e tutte le mattine esce a pesca alle 5. Alle 9 rientra, porta il pesce alla moglie che inizia a pulirlo e prepararlo, dopodiché va a “crabbing”, a caccia di granchi. E alla sera lo troverete al ristorante, a servirvi il pesce a tavola e a consigliarvi cosa mangiare in base al pescato del giorno (e a quello che ne é rimasto). Un personaggio tagliato giú con l’accetta, dai modi diretti e schietti e dal temperamento piacevole, e dalla sorprendente somiglianza con Popeye.. eh sí, Braccio di Ferro esiste davvero, e lo trovate a sud di Solomons.

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