La magia persa e ritrovata della fotografia

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Mi piace la reflex, mi piace fare fotografie. Soprattutto quando cala la sera, il cielo si fa scuro e tutte le luci si accendono; mi piace provare lunghe esposizioni e combinazioni diverse per vedere come mi esce il gioco di luci. Il mio piccolo sogno nel cassetto, fotograficamente parlando, era riuscire a fotografare l’aurora boreale e complice un po’ di fortuna ci sono riuscito.
Tuttavia devo ammettere che negli ultimi tempi la reflex é sempre meno mia compagna nei miei viaggi e nelle gite con Hanna.

La molla nella testa mi é scattata a Colonia, nella primavera del 2017. Sono nei pressi del ponte Hoenzollern e da un appostamento di un quarto d’ora circa col cavalletto ricavo qualche interessante scatto del ponte e del Duomo.

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È una bellisima serata e insieme a me ci sono, ovviamente, moltre altre persone che scattano fotografie.
Arriva una ragazzina, che dall’accento intuisco essere quasi sicuramente statunitense, con un Iphone; dalla borsetta tira fuori un GorillaPod, lo assicura saldamente alla ringhiera dopo di che vi monta il telefonino, aggiusta l’inquadratura poi ordina ad alta voce “long exposition, 20 seconds, white light” e il telefono automaticamente apre l’otturatore ed inizia ad acquisire l’immagine.
Ad essere onesto, non avevo neppure idea che uno smartphone/Iphone potesse fare lunghe esposizioni come una Reflex. Già lí sono rimasto abbastanza di sasso.
Dopo neanche 10 secondi dalla chiusura dell’otturatore la foto é già elaborata, la curiositá é troppo forte, devo dare un’occhiata: ed é bella quanto la mia, forse anche di piú, probabilmente anche perché opportunamente ottimizzata da qualche algoritmo interno all’apparecchio.
La ragazzina smonta il gorillapod, mette il telefono in tasca e se ne va.

Totale dell’operazione: meno di un minuto.
Ingombro e peso attrezzatura: un decimo della mia.
Risultato: identico o superiore.
Efficienza: +1000%.

Lo ammetto: mi sono sentito un dinosauro.

È inutile negarlo: i telefonini di oggi scattano foto bellissime e l’impegno richiesto é praticamente nullo. Lo vedo anche io col mio Lumia 950 usando la modalitá HDR adattiva: punti, tocchi, metti a fuoco, scatti. Pochissimi secondi e la foto é fatta, con colori bellissimi e definizione magnifica. Quando stai girando una cittá, magari con fidanzata e/o amici al seguito, questa é la soluzione vincente: rapida, pratica ed efficace. La Reflex non ha partita se si guarda al rapporto ingombro/praticitá/impegno vs risultato, il telefonino vince 10 a zero.
E poi non puoi chiedere a chi é con te di fermarsi un quarto d’ora solo perché tu hai trovato uno buon punto fotografico e vuoi piantare il cavalletto e provare un pó di inquadrature, diaframmi ed esposizioni. Vieni mandato istantaneamente a quel paese ed é comprensibile. E quando sei in vacanza o in gita di piacere l’ultima cosa che vorresti fare é andare a cercarti una litigata!

È chiaro, una reflex in mano a chi veramente la sa usare fino in fondo é in grado di produrre capolavori, che per un telefono sono ancora irraggiungibili. Ma per il fotografo della domenica come me, che é solo alla ricerca di una bella foto senza pretendere la perfezione, ormai quel divario esistente tra una “vera” macchina fotografica e un telefonino si é definitivamente ridotto a poco piú di zero.
Quindi alla fine ne sono venuto a capo concludendo che, quando visito una cittá nuova con Hanna o con gli amici, oppure quando sono in viaggio e voglio fare qualche scatto rapido e fugace, il telefonino basta e avanza. Portarsi lo zaino con obiettivi, cavalletto e tutto lo scibile fotografico non ha piú molto senso.

Questa é la ragione per cui la reflex ormai é con me solo quando esco appositamente per fare foto. Rigorosamente da solo. Perché cosí posso scegliere dove andare e cosa fare, in totale autonomia. Posso scegliere di prendermi i miei tempi, appostarmi dove voglio, stare quanto voglio. Magari portarmi anche una bottiglia di Radeberger e sorseggiarla lentamente (finché é fredda) durante le aperture dell’otturatore mentre aspetto.
La reflex rimane solo per quando davvero voglio fare foto. Solo per quando la foto é lo scopo unico dell’uscita, e non un suo accessorio a margine.
Questo ha fatto sì che il mio rapporto con lei sia diventato molto piú saltuario, e che ci incrociamo abbastanza di rado. Perché gli impegni sono tanti, il tempo é poco, e ritagliarsi gli spazi e le occasioni in cui possiamo essere io e lei é diventato piú difficile.

Sí, fortunatamente ci sono ancora delle occasioni in cui la reflex ha una marcia in piú. Se vado in Autodromo a Monza o a vedere un Airshow come Le Bourget non c’é dubbio che la reflex sará sempre con me, perché in quelle occasioni é ancora lei la numero 1.
Ma magari tra qualche anno i telefonini arriveranno anche lí.

No, pensandoci bene, quello che davvero un telefono non ti puó dare é… mettersi lí, da solo, a cercare lo scatto che vorresti, prendendoti tutto il tempo che ti serve. Sentire il “clic” dell’otturatore e aspettare, per vedere se il nuovo scatto é meglio di quello di quello prima. È un processo lento, riflessivo, tranquillo, quasi meditativo. L’opposto del mondo d’oggi che corre sempre piú in fretta. La Reflex probabilmente oggi significa questo, per me.
Una breve pausa di riflessione dal frenetico mondo delle foto fatte di corsa.

Sulla via di Montevecchia

Brezza e silenzio in una notte di estate. La mia ultima uscita fotografica “vera”.

2 pensieri su “La magia persa e ritrovata della fotografia

  1. Porca troia porca troia porca troia….l ultima foto è bellissima…penso che le foto in notturna siano le più belle….e avendo un fratello che di reflex ha dimenticato quasi tutto di come si usa sono costretto a chiederti un uscita (sarà sicuramente piacevole) entrambi reflexmuniti
    Molte delle mie foto scattate d estate a bordo della vespa in sperduti paesini della schwarzwald son state fatte col telefonino…avevo tempo e un intero pomeriggio di ozio…un po di tempo per me da solo in mezzo alla tranquillità e lontano, lontanissimo dallo stress di tutti giorni.
    Se la sapessi usare meglio penso che la prossima estate il telefoninò sarà solo per telefonare….e la reflex verrà con me

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