Lifelong learning, adattabilitá, competenze (e un po’ di sano opportunismo): i veri asset strategici per il mondo del lavoro che verrá?

Questo articolo nasce dal tavolo del Linea 3 di Bessunger Platz, in uno dei miei giovedí sera di studio accompagnati da una Weizen e dalla luce fioca di una candela. Mi sono preso una pausa dal PMBOK e dagli appunti del corso di PM per riflettere sul fine ultimo dello studiare, del crescere e realizzarsi professionalmente. Certo, ci sono sempre le soddisfazioni, la curiositá, lo spirito di scoperta, ma alla fine lo scopo ultimo di tutto ciò é acquisire competenze da utilizzare. Utilizzarle per fare meglio il proprio lavoro, certo, ma anche per emergere e per garantirsi le migliori opportunitá. Oppurtunismo? Sí, sicuramente sí. C’é un po’ di opportunismo in tutto questo (nella sua accezione meno negativa, ovviamente) e temo che diventerá, col passare del tempo, un asset sempre più necessario. La riflessione si collega ad una conversazione avuta in treno pochi giorni fa con un ragazzo Italiano che andava a fare un colloquio di lavoro vicino a Basilea.
È arrivato dal Sud Italia anni fa, lavora come magazziniere in una azienda metalmeccanica del Baden-Württenberg e si lamentava di come gli stipendi in Germania stiano scendendo (l’Azienda é andata in Kurzarbeit* un mese fa) e le condizioni di lavoro stiano peggiorando, al punto che sta prendendo in considerazione di trasferirsi in Svizzera o in Austria.

Io cercavo di spiegargli come, secondo me, cambiare nuovamente Paese non sará probabilmente di grande aiuto; forse porterá un beneficio temporaneo, ma poi la storia potrebbe ripetersi. Il problema vero é come la globalizzazione e la digital trasformation stanno rivoluzionando il mondo del lavoro. Mettendo in atto una selezione in cui non ci sará pietá.
Un mondo in cui mestieri come il magazziniere non esisteranno più. O, se esisteranno, saranno sinonimo di povertá assoluta.

Partiamo dall’affermazione “gli stipendi stanno scendendo”: é vero e non é vero. Dipende dai punti di vista.
In Germania gli stipendi stanno complessivamente salendo. Tuttavia si osserva un fenomeno (confermato da statistiche ufficiali) che non é solo tipico della Germania ma é un po’ un trend di tutte le Nazioni a forte industrializzazione: la forbice tra le retribuzioni dei Manager o lavoratori superqualificati (nel mio campo ad esempio Senior Engineers, Senior PMs, Senior Developers) e quella dei lavori “umili” si sta aprendo sempre di piú. [1]
E chi si ritrova impiegato in queste ultime categorie ricade piú facilmente in riduzioni di orario, riduzioni di paga e altre spiacevoli situazioni.

Insomma, guardando il quadro generale si osserva che gli stipendi ad essere saliti maggiormente sono quelli dei Laureati e delle figure professionali di alto livello. Il motivo é semplice: la domanda supera notevolmente l’offerta. Inoltre queste figure professionali, con le loro skill, permettono alle Aziende di fare soldi ed é qui che i datori di lavoro sono disposti ad aprire il portafogli per accaparrarsi le persone.

Gli stipendi dei lavori piú umili invece, sono stagnanti.
Anche qui il motivo é semplice e si chiama dumping salariale. In Germania come in tutta Europa sono arrivati centinaia di migliaia di immigrati a bassa scolarizzazione che hanno abbassato il costo del lavoro per le mansioni a qualifica minore. E l’abbondante disponibilitá di manodopera non stimola la salita dei salari.
Ma c’è anche un altro motivo, che potrebbe diventare predominante nei prossimi anni: industria 4.0 e automazione. Sempre piú mansioni saranno automatizzate e la manodopera non qualificata perderá sempre piú valore.

E nei convegni c’é giá chi parla di industria 5.0 . Ergo, l’evoluzione del mondo industriale e tecnologico che vedo da qui ai prossimi anni porterá ancora piú a estremizzare questa forbice. Perché nel futuro mondo a cui stiamo andando incontro chi non sará qualificato e preparato potrá lavorare solo a condizione di costare meno di una macchina e sará quindi, inevitabilmente, un working poor. E questo trend sará globale: ergo, anche essere disposti a trasferirsi in economie dove c’é piú lavoro in futuro potrebbe non essere piú sufficiente.
Milioni di nuovi working poors saranno la vera emergenza sociale dei prossimi decenni in Europa (e non solo). I lavori umili non saranno piú sufficienti per guadagnarsi da vivere! [2]

Contemporaneamente, dobbiamo essere pronti ad un progressivo, lento e inesorabile smantellamento del Welfare che ci vedrá percepire pensioni e sussidi sempre minori (sempre se li percepiremo; io penso che la generazione dei nati negli anni 80 rischia molto grosso). L’invecchiamento della popolazione sta pesando massicciamente sui bilanci di tutti i principali Paesi Europei e un ridimensionamento del Welfare é necessario per evitare il collasso del sistema. Non dimentichiamoci che tra circa 4-5 anni andranno in pensione i baby boomers e sará un colpo da KO per tutti i sistemi pensionistici europei; aspettiamoci di vedere ulteriori ritocchi e tagli perché in molti Stati, tra cui Italia e Germania, si arriverá ad una proporzione pensionati/popolazione superiore a 1:1 ! C’è una sola soluzione a questa situazione: tagliare, perché se no la baracca salta.
Quindi dovremo contare sempre di piú su noi stessi anche per la vecchiaia. Non aspettiamoci nessun aiuto dalle istituzioni. Loro per noi ci saranno sempre meno. [3]

Lo so, é una visione tutt’altro che confortante, c’é da chiedersi quanto sia giusto ciò che sta accadendo (no, non lo é), ma che ci piaccia o no questo è quello che succederá. Quindi dobbiamo essere preparati e, visto che il cambiamento é inevitabile, bisogna quantomeno evitare di essere proprio noi a rimetterci! (sí, chiamiamolo pure opportunismo)

Ci sono a mio avviso oggi quattro punti chiave, fondamentali per avere successo professionale e personale nei prossimi decenni e garantirsi, conseguentemente, la tranquillitá (che secondo me é la terza cosa piú importante della vita dopo la salute e gli affetti).
Sia chiara una cosa: non sto parlando di fare i soldi. Quello non mi interessa.
Sto parlando di tranquillitá economica. Da soli. Senza aiuti.On your own.

Lingue: in un mondo globalizzato, saranno fondamentali. L’inglese fluente oggi deve essere un must per chiunque, ma non basta. Saper padroneggiare a buon livello almeno tre lingue (Madrelingua + Inglese + una seconda lingua straniera) é il minimo sindacale per chi vuole distinguersi professionalmente e allargare significativamente le proprie possibilitá.
Io personalmente come terza lingua ho il tedesco, che ormai parlo fluentemente, e sto organizzandomi per iniziare nel 2020 a studiare seriamente lo spagnolo (che finora ho usato solo a livello davvero basico).
Ritengo tuttavia personalmente che nel futuro saranno sempre piú determinanti Cinese, Russo e Farsi. Se oggi dovessi pianificare una carriera in Sales, io investirei di sicuro su una di queste tre.

Capacitá di adattamento, flessibilitá: in un mondo globalizzato il concetto di “posto fisso” sará sempre piú volatile. Sará necessario viaggiare, muoversi, essere in piú posti in poco tempo. Essere pronti a trasferirsi per seguire le opportunitá e seguire l’economia. In questo quadro generale la flessibilitá e la capacitá di adattarsi rapidamente ai cambiamenti saranno un importante plus non solo per la propria carriera ma anche per lo sviluppo personale. Cambiamenti quali fusioni, incorporazioni, riorganizzazioni, delocalizzazioni, trasferimenti produttivi, ecc…diventeranno sempre piú frequenti nalla vita lavorativa di tutti, e vedranno uscirne vincitori quelli che sanno adattarsi piú in fretta.
L’evoluzione insegna: a sopravvivere in ambienti difficili non è la specie più forte, bensì quella con piú capacita di adattamento!

Lifelong learning: che tu sia in proprio o lavoratore subordinato, il tuo valore e la tua capacitá di generare revenue aumentano con la tua preparazione e le tue competenze. Piú cose sai fare, piú qualifiche hai, e piú opportunitá avrai. Aumenterá il tuo valore come risorsa, potrai venderti nel mondo del lavoro come preferisci. Con questo non voglio dire che dobbiamo essere tutti Ingegneri o avere tutti in PhD. Si puó investire sulla propria formazione e sulla proprie conoscenze partendo da ogni livello. Ad esempio un Operaio Elettrico puó specializzarci in PLC e sistemi di automazione con corsi e workshop e, una volta costruita una concreta e forte esperienza in questo settore, potrá vendersi a molto piú di prima. Un Operaio Montatore Meccanico puó specializzarsi in montaggi di precisione, misure, partecipare a corsi sicurezza che lo autorizzino a lavorare in ambienti inaccesibili ai piú; prendere una patente di mulettista riconosciuta internazionalmente o investire in abilitazioni a macchinari.
Bisogna capire cosa chiede il mercato e andare in quella direzione. Saper fare le cose che le Aziende chiedono. E siccome oggi le cose cambiano in fretta, bisogna essere disposti a continuare a studiare: sempre, per tutta la vita. Perché nascono nuove discipline in continuazione e si diventa obsoleti in fretta. Molto piú in fretta che in passato.
Volendo guardare il quadro odierno, per esempio, per quanto riguarda le materie tecniche e scientifiche vedo in decisa crescita:

  • Project Management avanzato, Agile e Scrum
  • Data Science, Big Data, Database relazionali superveloci
  • Meccatronica, Automazione, Robotica
  • Elettrificazione, green economy, abbandono del motore a combustione interna, infrastrutture di supporto all’elettrificazione

Ma tra 10 o 15 anni tutte queste cose potrebbero essere superate o integrate da qualcos’altro che oggi non esiste.
L’importante é essere sempre pronti a fare sacrifici e investire energie e risorse nell’imparare qualcosa di nuovo!
Inoltre va tenuto conto che in futuro ci saranno sempre piú laureati, la concorrenza aumenterá, ci sono paesi come l’India in cui si laureano mezzo milione di Ingegneri all’anno e quando il mercato del lavoro Indiano saturerá totalmente, possiamo scommettere che questi emigreranno in massa in Europa. E cosí per chi non avrá saputo costruirsi competenze e qualifiche importanti oltre che alla semplice laurea in Ingegneria, arriverá il dumping salariale. Insomma: pensare che con la Laurea avete finito di studire é un grosso errore. [4]

Efficienza nella finanza personale: bisognerá superare il concetto di risparmio e di casa di prioprietá, rivedere l’immobile solo come una spesa produttiva, e trovare nuovi modi di gestire il proprio patrimonio (per chi avesse la fortuna di averne uno) in un mondo finanziario con tassi di interesse ormai negativi. Quindi bisognerá costruirsi una buona cultura finanziaria di base, molto piú che in passato, perché nel mondo di domani risparmiare efficacemente i soldi guadagnati sará sempre piú difficile. Serviranno le conoscenze specialistiche giuste per evitare di dare i propri risparmi in mano a intermediari che ci faranno andare incontro a perdite.
E con il welfare che andrá sparendo, saper risparmiare bene sará fondamentale per garantirsi una vita familiare e una vecchiaia tranquilla. Piú passeranno gli anni, piú potremo contare solo su noi stessi a questo riguardo!

*il Kurzarbeit é una riduzione di orario di lavoro, con annessa riduzione di paga, per compensare i periodi in cui gli ordinativi calano. Fu ampiamente usato durante la crisi del 2008.

[1] Handelsblatt: i redditi in Germania si stanno ridistribuendo verso l’alto
[2] LostinEU: sempre piú Working poors
[3] Stern: la generazione 1980 é condannata alla povertá in terza etá
[4] Business Insider: è l’India la nuova Tigre Asiatica

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