Il boom immobiliare in Germania – Siamo alla fine?

La fine del 2019 non puó certamente considerarsi positiva per l’economia tedesca. Molti comparti sono in grande sofferenza, due sopra tutti: l’automotive e il bancario, con tutte le piú grandi Aziende del settore che hanno lanciato delle vere e proprie riorganizzazioni lacrime e sangue per recuperare profitability. Tanto per citarne qualcuna:

Deutsche Bank ha lanciato un piano di riorganizzazione con 18.000 licenziamenti (circa un dipendente su 5)
Audi avrá qualcosa come 9.500 esuberi (circa un dipendente su 6)
Daimler (la controllante di Mercedes-Benz) é in crisi di redditivitá (in questo momento ha meno profitability di PSA-Peugeot) e licenzierá 9.000 dipendenti in tutti il mondo tra cui 1.000 manager
BMW non annuncia esuberi, ma riduce gli orari di lavoro e gli stipendi a tutti i dipendenti
Commerzbank chiuderá circa 200 filiali con 4.300 licenziamenti

Questa situazione di forte rallentamento dell’economia, con decine di migliaia di persone che perderanno il lavoro in tutto il Paese, non potrá non avere conseguenze sull’Immobilienmarkt.

Come riporta giustamente il Süddeutsche Zeitung ” Der Immobilienboom hält seit fast zehn Jahren in Deutschland an, getrieben von den historisch niedrigen Zinsen, der guten Konjunktur und der hervorragenden Lage auf dem Arbeitsmarkt” ovvero: il boom immobiliare tedesco prosegue ininterrotto in Germania da quasi 10 anni, sostenuto da tassi di interesse bassi, dalla buona congiuntura economica e dall’eccezionale situazione del mercato del lavoro.
Ora, tuttavia, il rischio concreto é che il secondo e il terzo fattore vengano meno. La congiuntura in alcuni settori é fortemente negativa con numero che vedono un -10% o -15% su base annua e per il 2020 domina l’incertezza. Numerosissimi licenziamenti avverranno entro fine anno e durante il 2020 (non dimentichiamoci che, oltre ai grandi gruppi automobilistici, anche le Aziende medio/piccole dell’indotto sono in sofferenza e stanno licenziando); la domanda é se il mercato del lavoro tedesco sará in grado di riassorbire questi esuberi. Alcuni comparti industriali stanno ancora bene (chimico, farmaceutico, meccatronico, automazione) ma la domanda che tutti si pongono é per quanto ancora.
Sicuramente dal punto di vista economico la festa é finita e per qualche anno bisognerá soffrire un po’. Sempre stando alla finestra a guardare cosa succederá nel 2020 (Brexit, guerra dei dazi, rifinanziamento del debito dei PIGS) perché l’incertezza regna assoluta.

Nessuno sa cosa succederá nei prossimi anni. La congiuntura potrebbe ritornare positiva nel giro di un paio di anni, oppure potremmo andare incontro ad alcuni anni di recessione, ma c’é chi, come l’economista tedesco Mark Friedrich, nel suo libro “Der größtem Crash aller Zeiten” prevede che entro il 2023 esploderá la “bomba” dei derivati in Europa e andremo incontro alla peggiore crisi di tutti i tempi con sicura fine dell’Euro e conseguenze sociali paragonabili a quelle di una guerra. Recentemente Mark Friedrich ha fatto molto parlare di sé per una sua apparizione alla TV di stato tedesca in cui ha illustrato le considerazioni del suo libro. Quando il rappresentante della Bundesbank presente in studio ha provato a confutare le sue argomentazioni, si é trovato in visibile difficoltá e non ha potuto dire nulla di veramente concreto se non citare argomenti di assai dubbia veridicitá (tanto per dirne una , ha affermato che “i paesi del Sud Europa stanno efficacemente ristrutturando il loro debito”, cosa che suona abbastanza come … una barzelletta). Ecco qui il video dell’intervento.

Al di lá di sensazionalismi e allarmismi (che, si sa, ben aiutano a vendere libri), quello che é sicuro é che la situazione é molto incerta e questa incertezza peserá sulla situazione economica della Germania ancora a lungo. In questo quadro generale, non é un mistero che molti investitori e proprietari hanno iniziato a vendere i propri immobili per realizzare guadagni ora. Chi ha acquistato immobili in Germania nel periodo 2009-2010 oggi puó rivendere praticamente al doppio e molti lo stanno facendo. Persino il mio padrone di casa ha deciso di vendere tutte le sue proprietá e di tenersi solo la casa al lago e quella in cui vivo io, perché ha fiutato che probabilmente la festa sta finendo. In televisione e in Internet pullulano le pubblicitá di agenzie web che ti promettono di assisterti nell’Immobilienverkauf (la vendita di immobili) per massimizzare il tuo guadagno e approfittare del momento “migliore in assoluto” per vendere, cioé adesso. Insomma, il messaggio che passa un po’ dappertutto é: il picco del Boom Immobiliare é arrivato.

Nessuno si aspetta in veritá di assistere ad un crollo dei prezzi, ma piuttosto ad una stabilizzazione. Certo é che se la situazione economica dovesse ulteriormente peggiorare, allora magari i prezzi potrebbera anche iniziare a scendere. Ma qui andiamo nel campo della sfera di cristallo e non so neanche quanto senso abbia sperare in una recessione per vedere i prezzi delle case scendere (anche se sono certo che molti “squali” lo stanno facendo).

Morale della favola: sono convinto, ancora piú di prima, che comprare casa in Germania ora non convenga affatto. Meglio ripensarci e aspettare qualche anno!

Ecco qui qualche link sugli argomenti per chi vuole approfondire:

Fine dell’immobilienboom?
https://www.focus.de/immobilien/spitzen-oekonomen-warnen-der-anfang-vom-ende-der-boom-des-deutschen-immobilienmarkt-ist-vorbei_id_11173568.html
https://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/wohnung-kaufen-boom-blase-1.4500055
https://www.handelsblatt.com/finanzen/immobilien/wohnungen-bueros-logistikzentren-studie-der-immobilienboom-hat-seinen-hoehepunkt-erreicht/25191568.html?ticket=ST-22381734-nfJX4WW6dsDkxCOqTPG6-ap2

Riorganizzazioni e licenziamenti:
Daimler-Mercedes
Commerzbank
Deutsche Bank
Audi
BMW

Pubblicità

Un pensiero su “Il boom immobiliare in Germania – Siamo alla fine?

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