Wohnungsnot ai tempi del Covid: trovare casa in Germania é ancora difficile

Die Welt ha pubblicato un articolo molto interessante in cui si é analizzata l’offerta di appartamenti in affitto a partire dall’inizio della Coronakrise e il quadro che ne esce é poco rassicurante per chi si ritrova alle prese con la Wohnungssuche in questo periodo.

In tutte le principali cittá tedesche a partire da Marzo 2020 l’offerta di Mietwohnungen é letteralmente crollata – parliamo di contrazioni comprese tra il 20% e il 40% in meno rispetto ad analogo periodo dello scorso anno – a fronte di prezzi al metro quadro ben saldi anzi in alcune cittá tendenti all’aumento.

Le ragioni di questo crollo sono diverse, ma principalmente si tratta di atteggiamenti di prudenza da parte dei proprietari e da progetti di trasferimento o trasloco annullati e rimandati a tempi migliori. C’é quindi una minore mobilitá di mercato dovuta al fattore “ricambio” che é venuto meno.

Va detto tuttavia che il trend non é ovunque in salita: ci sono anche cittá che in questo momento vedono prezzi degli affitti in discesa a causa di una momentanea situazione di incertezza e sono in particolare le cittá universitarie.
Freiburg im Breisgau e Heidelberg vedono per la prima volta dopo anni gli affitti in apprezzabile discesa, a causa delle chiusura delle universitá e al massiccio passaggio alla didattica online, che hanno allentato notevolmente la pressione sul mercato degli affitti in queste cittá.

È una cosa che posso apprezzare anche nel mio piccolo: nel mio stabile ci sono due monolocali, affittati ad altrettanti studenti fuori sede della TU Darmstadt, ed entrambi sono scomparsi ormai da tre mesi. Casa chiusa, tapparelle sigillate, posto auto vuoto: spariti. Con ogni probabilitá, rientrati a casa.

Per contro, gli aumenti maggiori si apprezzano in cittá notoriamente “abitative” e tendenzialmente economiche come Offenbach, da molti preferita come alternativa alla ben piú costosa Frankfurt am Main, che guida la classifica con gli affitti mediamente incrementati del 10% nel primo semestre 2020.
È chiaro che lo stabile abitativo classico rimane estremamente richiesto e la contrazione dell’offerta spinge inevitabilmente i prezzi all’insú.

Ma quello che piú preoccupa al momento, prezzi a parte, é il crollo dell’offerta a causa della pandemia: sul mercato vengono immessi molti meno appartamenti rispetto all’anno scorso e per chi vuole trasferirsi in Germania o semplicemente cambiare casa si prospettano tempi davvero duri.
In cittá in cui giá ci si trovava a farsi la guerra in 800 per prendersi un bilocale, se l’offerta si dimezza la situazione rischia di diventare catastrofica.

Ma guardiamo il lato positivo: per chi vuole trasferirsi in una cittá universitaria questo potrebbe essere un buon momento.

Per chi vuole approfondire: https://www.welt.de/wirtschaft/article211345589/Mieten-Der-Irrtum-von-den-sinkenden-Preisen.html

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