Wien

Vista sulla cittá dall’Oberes Belvedere

Wien é stato il nostro ultimo vero viaggio prima che arrivasse Covid-19 a gettare l’Europa nel panico e, se proprio dobbiamo dirla tutta, siamo stati fortunati.

Come periodo per la nostra visita a Wien abbiamo scelto alcuni giorni verso fine Febbraio 2020 .. schivando l’allarme epidemia e la chiusura dei confini davvero per un pelo! Purtroppo non ci é stato possibile proseguire il viaggio verso l’Italia con il Nightjet Wien-Milano Centrale a causa della situazione in Lombardia che giá ai primi di Marzo lasciava presagire il peggio (e ciao ciao alla cabina letto deluxe con doccia… sigh).

Si é trattato comunque di giornate molto belle e piacevoli in una cittá che non ha assolutamente deluso le nostre (abbastanza alte) aspettative.

Vienna trasmette ancora oggi una viva e penetrante sensazione di cittá “imperiale”, capitale di quello che fu uno dei piú grandi e potenti Stati d’Europa fino ai primi del Novecento.

Come da mio modus operandi consolidato, ci siamo sistemati non troppo lontani dalla stazione centrale in una posizione che fosse comoda con i mezzi pubblici, per poter girare comodamente in cittá. Abbiamo pernottato al Novum Congress che, se da un lato rimane abbastanza comodo per girare la cittá ed é anche vicino allo Schloss Belvedere, dall’altro non ha molto mantenuto le promesse sperate in termini di comfort. Pur se la stanza era molto spaziosa, il bagno era lungo e strettissimo, abbastanza scomodo per muovercisi in due. La colazione non era nulla di che, la classica colazione continentale che si trova un po’ovuque, ma senza troppa scelta. I dolci peró erano molto buoni.

Oberes Belvedere

Lo schloss Belvedere, leggermente decentrato rispetto al centro cittadino, é una bellissima residenza barocca appartenuta prima ai Savoia e poi agli Asburgo. Si compone di due parti, il castello inferiore (Unteres Belvedere) e quello superiore (Oberes Belvedere), considerato da molti come la residenza principale. Esternamente bellissimo e dalle linee piacevoli e aggrziate, ospita internamente una corposa galleria d’arte, in cui svettano le piú famose opere di Gustav Klimt. Merita assolutamente una visita.
Anche per chi non volesse avventurarsi tra le opere di Klimt, una passeggiata nei giardini tra le due residenze é una attivitá che non posso far altro che raccomandare.

Una volta oltrepassato l’Unteres Belvedere dirigendosi venso il centro, merita una sosta il monumento ai caduti dell’armata rossa, realizzato dopo la liberazione di Vienna da parte delle forze sovietiche nel 1945.

Proseguendo a piedi poco piú avanti si arriva in Karlsplatz. Qui inizia il centro storico della cittá.

Da Karlsplatz verso il centro: qui siamo in Kärntner Straße, davanti a noi, sulla sinistra, giá si intravede il Teatro dell’Opera

Proseguendo da Karlsplatz verso il centro, incrociamo la circonvallazione cittadina. Qui troviamo per primo il Monumentale teatro dell’opera di Vienna, edificato nel 1860. A contorno diversi edifici di assoluta bellezza, tra i quali ad esempio l’Hotel Bristol, verso Kärtner Ring.

Kärtner Ring, con l’Hotel Bristol sulla sinistra
Ingresso dell’Opera

Da qui si puó scegliere se addentrarsi nel centro della Wiener Innenstadt oppure proseguire sulla circonvallazione, lasciando il Teatro dell’Opera alle proprie spalle e dirigendsi verso la zona dei musei.
È questa una parte della cittá affascinante, viva e piacevole, con bellissimi palazzi inframmezzati da ampi spazi con fontane e giardini. Quando abbiamo visitato questa parte della cittá per la prima volta, non abbiamo apprezzato appieno la sua bellezza a causa della giornata inclemente (pioggerella gelida e vento forte) ma tornati un paio di giorni dopo con il sole, ne siamo rimasti estasiati. Sfortunatamente era quasi ora di partire…

Maria-Theresien-Platz e il Museo di Storia dell’Arte

Dall’altra parte rispetto al viale della circonvallazione, passando attraverso la favolosa Burgtor, si raggiunge Heldenplatz, caratterizzata dalle monumentali statue equestri del Principe Eugenio e dell’Arciduca Carlo.

Heldenplatz e a statua equestre del Principe Eugenio; sollo sfondo il Palazzo di Hofburg

L’intera zona é dominata dal bellissimo Palazzo di Hofburg, che fu a suo tempo il centro del potere dell’Austria imperiale. Piú volte ampliato sotto l’egida degli Amburgo, il complesso occupa oggi piú di 200.000 metri quadri. Le antiche residenze imperiali sono visitabili a pagamento.

Da Heldenplatz, un passaggio pedonale attraverso l’antico ingresso del palazzo ci riporta verso il centro e la Michaelerplatz, prima di fare ingresso nella Fußgängerzone pedonale. Anche qui, il monumentale ingresso del complesso dell’Hofburg merita a pieno titolo una breve pausa fotografica.

Michaelerplatz e l’ingresso del complesso dell’Hofburg

Da Michaererplatz ci si puó dirigere verso il centro attraverso l’esclusiva Kohlmarkt, raffinata via dello shopping viennese d’elíte. Dopo una breve camminata si raggiunge il Graben , la Stephanplatz e il Duomo di Santo Stefano.
Siamo arrivati nel cuore pulsante del centro di Vienna.

Il Graben, la principale via centrale pedonale di Vienna. Al centro, la Wiener Pestsäule, la “colonna della peste” eretta a ringraziamento per la fine dell’epidemia che colpí Vienna alla fine del XVII secolo

Se vi trovate in prossimitá del Duomo di Santo Stefano e avete un improvviso languorino, un bel panino da Wiener Würstl o Zum goldenen Würstel vi toglierá la voglia e garantirá un interessante apporto di nutrienti per proseguire la passeggiata… (raccomando di non esagerare).

Vienne si gira molto bene a piedi e se avete voglia di camminare avrete l’opportunitá di macinare passi in quantitá. Ma la cittá dispone anche di un ottimo sistema di tram e metropolitane che possono rendervi la vita piú semplice se non siete camminatori provetti. Una carta giornaliera costa 8 Euro, una trigiornaliera 17 Euro.

Tram e metropolitana vi saranno utili se intendete allontanarvi dal centro, ad esempio per visitare il famoso parco di divertimenti Prater oppure la zona della Hundertwasserhaus.

Quest’ultima era piú che altro una nostra curiositá personale, visto che Darmstadt ospita la Waldspirale, una delle piú famose architetture Hundertwasser, e Vienna é universalmente indicata come riferimento mondiale del movimento.
Nei pressi della Fermate Hetzgasse del Tram, si trova la principale Hundertwasserhaus della cittá. Ma tracce colorate e stravagenti di architetture Hundertwasser sono disseminate un po’ in tutta la zona, lascio a voi il divertimento di andarle a cercare. Consigliatissima, se vi piace il genere, una visita al Café della Kunst Haus Wien.

Il Prater di Viena é un bellissimo parco di divertimenti a nordest della cittá, ben raggiungibile dalla stazione Praterstern, dove fermano sia la metropolitana che il servizio di treni suburbani della cittá. Famoso per la sua ruota panoramica e per le numerose attrazioni al suo interno, attira giornalmente migliaia di visitatori (ragione per cui una visita infrasettimanale sicuramente é piú consigliabile di una nel fine settimana).

Ingresso proncipale del Prater (a sinistra) e la famosa ruota panoramica.

Al Prater si trova di tutto. Case degli orrori, labirinti, piste di go-kart, trenini, autosocontri, dischi volanti, montagne russe e giostre di ogni genere. Il meteo sfortunatamente non ci é stato di grande aiuto. Appena usciti da Pratersten si é scatenata una pioggia violentissima e gelata che ci ha costretti a cercare riparo da Madame Tussauds mentre intorno a noi i giostrai si affrettavano a chiudere tutto.

Abbiamo cosí visitao il museo delle cere di Vienna che si é rivelato essere molto piacevole e divertente. Presenti molti personaggi importanti della storia austriaca, cosí come tanti esponenti del mondo dello spettacolo.
Qui non manca certo il materiale per foto simpatiche da condividere con gli amici. Potete farvi psicanalizzare da Freud oppure bervi qualcosa al bar con Jonny Deep.

Tornando in centro, altre location metitevoli di sosta sono:

La Karlskirche (chiesa di San carlo Borromeo), famosa chiesa cattolica nei pressi di Karlsplatz, costruita dopo l’epidemia di peste che colpí la cittá alla fine del 1600.

Karlskirche

La Votivkirche (chiesa votiva) é un bell’esempio di achitettura gotica cattolica. Si trova vicino ai giardini dedicati a Sigmund Freud, nei pressi della Rathaus.

La Rossauer Kaserne, costruita come caserma difensiva a metá 1800, é oggi sede del ministero della Difesa austriaco.

Rossauer Kaserma, qui vista dall’altro lato del Donaukanal

Per concludere in modo gustoso , un paio di (generalmente sempre gradite) dritte per mangiare e bere:

7 Stern Bräu (fermata Stiftgasse del tram): favolose birre artigianali, una piú buona dell’altra. Nell’assortimento vi é anche una birra alla cannabis. Spettacolari i canederli.
Bier & Bierli (Operngasse, fermata Oper Karlsplatz della metropolitana) qui si mangia una Schnitzel davvero niente male, con una buona selezione di birre nazionali ed estere, il tutto in un ambiente molto bello e caratteristico.

Ovviamente, non si puó non provare la Wiener Schnitzel, la famosa cotoletta che da anni e anni contende una agguerrita disputa con la sua controparte milanese.
Ma personalmente ho trovato i canederli straordinari. I migliori che abbia mai mangiato, insieme a quelli del Südtirol.

Quela che abbiamo visto é in realtá solo una frazione di Vienna. Quattro giorni non sono stati sufficienti a vedere tutto quello che ci eravamo preposti di visitare, complice anche il meteo dispettoso. Torneremo siuramente, probabilmente in estate o in autunno, per poterci godere pienamente una giornata al Prater e la zona delle biblioteche e dei musei con (si spera) il bel tempo.

Fino ad allora, ci sará la nostra foto in tenuta “Belle Epoque” da Madame Tussauds a tenerci compagnia sulla mensola in sala, ricordando Venna e aspettando di tornarci quando questo delirio epidemico sará finito. Per ricominciare da dove eravamo rimasti.

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