Wohnungsnot: presto vietate le villette in Germania?

Si chiama Einfamilienhaus (abbreviazione EFH) ed é il sogno proibito di ogni tedesco: una bella e spaziosa casa unifamiliare, su piú piani e con giardino, in cui rilassarsi, passare piacevolmente il proprio tempo libero, fare grigliate con gli amici e crescere nella tranquillitá e nel benessere i propri figli.
Per il tipico tedesco appartenente alla classe media, diventare un Bauherr (ovvero possedere, o meglio ancora costruire da zero, la propria casa unifamiliare) rappresenta il sogno di una vita e il piú vero e unico traguardo per potersi orgogliosamente considerare socialmente arrivato.

Un privilegio per pochi e dai costi ormai proibitivi, che tuttavia i tedeschi continuano a inseguire con tutte le forze. La Einfamilienhaus é ancora oggi la piú amata forma abitativa del Paese.

Ora peró chi volesse costruire la propria EFH nella circoscrizione Hamburg-Nord dovrá abbandonare le proprie ambizioni: la costruzione di case unifamiliari é stata vietata dal locale rappresentante politico, il Verde Werner Boelz. Il provvedimento impedisce di edificare qualunque architettura unifamiliare, in virtú del loro elevato consumo di suolo e della cattiva efficienza energetica. [1]

Questo potrebbe essere solo l’inizio: la campagna elettrale per le elezioni del Bundestag del prossimo settembre é giá iniziata e i Verdi non fanno mistero che tra le loro proposte vi sia un divieto nazionale di costruzione di nuove EFH. Le ragioni di questa posizione decisa e drastica sono intuibili: per il partito dei Grüne le Einfamilienhäuser sono poco efficienti, occupano molto spazio e sono “socialmente inique” perché in un Paese che soffre di una disperata emergenza appartamenti non puó essere considerato etico costruire case unifamilari: tale spazio deve essere utiizzato per costruire case per piú famiglie, in un’ottica di downsizing abitativo. [2]

Una tale posizione non poteva non scatenare comprensibili polemiche: tra chi accusa i Verdi di populismo, chi argomenta che non si puó imporre alla gente il modo in cui deve abitare e chi accusa i Verdi di voler reintrodurre i palazzoni DDR di socialista memoria, la questione é tutt’altro che banale (anzi decisamente spinosa).
Un provvedimento del genere, se adottato a livello nazionale, avrebbe inoltre la conseguenza di trasformare le EFH preesistenti in isole di lusso ancora piú esclusive e costose, visto il divieto di costruirne di nuove. Il valore delle EFH preesistenti schizzerebbe alle stelle, con la conseguenza di andare quindi ad arricchire ancora di piú i proprietari di questi tipo di immobile, di fatto riservando la proprietá di villette unifamiliari ad una “casta” inaccessibile di privilegiati.

La Wohnungsnot anima da anni il dibattito politico in Germania e certamente continuerá a farlo nel prossimo futuro. Proposte sempre piú radicali e stravaganti diventeranno probabilmente la norma.
Soprattutto in virtú dell’atteso sorpasso dei Verdi nei confronti della SPD che, salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbe essere ormai certificato dalle elezioni del prossimo Settembre.

Una cosa é certa: finita l’era Merkel, ci si troverá di fronte ad un panorama politico completamente nuovo, sintomo di una Germania che oggi é piú Gespaltet (divisa) che mai. Socialmente, demograficamente ed economicamente.

[1] https://www.focus.de/immobilien/finanzieren/rot-gruener-senat-setzt-zeichen-werden-neue-einfamilienhaeuser-bald-verboten_id_12914796.html
[2]https://www.kyffhaeuser-nachrichten.de/news/news_lang.php?ArtNr=282838

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