Quella volta che un Tedesco mi ha trattato come una m***a

L’ho giá scritto tempo fa in un mio post dal titolo “10 cose negative da sapere prima di trasferirsi in Germania”: esiste una percentuale (risicata, ma non trascurabile) di Tedeschi che ce l’hanno a morte con gli stranieri, a prescindere.

La Germania é terra di immigrazione. Immigrazione da ogni parte del pianeta, immigrazione che ha subíto una autentica impennata in particolare nell’ultimo decennio, tra crisi economica in Sud Europa e guerra in Siria.

Lo straniero, anche quando rispetta le regole, anche quando lavora sodo, anche quando é qualificato e istruito, ad alcuni Tedeschi dá fastidio. Dà fastidio perché ruba il lavoro, dá fastidio perché fa abbassare gli stipendi, dá fastidio semplicemente perché… dovrebbe starsene a casa sua. E purtroppo spesso paga (ingiustamente ma inevitabilmente) le malefatte compiute da suoi connazionali disonesti e delinquenti.

Non sono moltissimi i Tedeschi che sposano questo pensiero, ma… ci sono. E prima o poi vi capiterá di incontrarne uno. È una esperienza che secondo me farebbe bene a moltissima gente, anche a certi Italiani.

Perché a volte capisci quanto sono brutte certe cose solo quando le subisci.

Ecco quindi la mia storia.
Questa é, a dire il vero, l’unica volta, in 5 anni in Germania, in cui mi sono veramente sentito trattato come una merda per il solo fatto di essere Italiano. Per fortuna, si é trattato di un episodio isolato e, posso assicurare, assolutamente non rappresentativo della maggioranza dei Tedeschi.
Ma, a mio avviso, merita di essere raccontato.

Riporteró i dialoghi pari pari in lingua originale quindi se non masticate bene il tedesco, potete aiutarvi con google translate o meglio ancora con deepl.com.

Ok, iniziamo.
È un lunedí sera di primavera, sia io che Hanna avevamo preso ferie per fare un weekend lungo in Italia e dopo un lungo viaggio in treno siamo di ritorno a casa. Arrivati finalmente all’ingresso di casa, notiamo che sul nostro Doppelparker é stato affisso qualcosa.

Un foglio di carta attaccato con nastro adesivo recita ” DOPPELPARKER GESPERRT!!! Für Informationen [numero di telefono] “. Provo ad aprire il Doppelparker, ed effettivamente non si muove: qualcuno ha staccato l’alimentazione, e la posizionato la basculante a metá in modo da rendere impossibile entrare o uscire.

Martedí mattina vado quindi al lavoro con il tram (non potendo usare la mia auto bloccata dentro il Doppelparker) e chiamo il mio padrone di casa per chiedere spiegazioni. Il mio padrone di casa non sa nulla al riguardo quindi mi dice che chiamerá l’amministrazione di condominio e mi fará sapere.

Dopo un’oretta mi richiama il padrone di casa dicendo che il Doppelparker é stato bloccato da un tecnico dalla casa costruttrice perché settimana scorsa scadeva il termine della revisione TÜV del garage mobile. Siccome il tecnico non ha potuto effettuare il controllo a causa della mia automobile parcheggiata all’interno, ha bloccato il meccanismo in quanto un Doppelparker con la revisione scaduta non puó tassativamente essere usato.
Stando a quanto dice l’amministratore, i residenti erano stati avvisati in anticipo con una lettera, con l’indicazione di spostare le proprie automobili il giorno del controllo.
Ma io non avevo ricevuto nessuna lettera, e il mio padrone di casa neppure.
Mi dice quindi che l’amministratore mi contatterá personalmente dopo avere chiarito la cosa con l’azienda costruttrice del Doppelparker.

Dopo un’altra oretta mi chiama quindi l’amministratore spiegandomi che per un disguido le lettere non sono state inviate. Si scusa per l’inconveniente e mi prega di contattare il tecnico dell’impresa installatrice dei Doppelparker per concordare il controllo del meccanismo.

Chiamo quindi il numero segnalatomi dall’amministratore. All’altro capo del telefono risponde un tale che parla a 200 all’ora per di piú con fortissima inflessione Hessisch il che mi rende arduo piú che mai stabilire una linea di comunicazione efficace. L’impressione (anzi, la certezza) é che non appena abbia percepito il mio accento straniero abbia iniziato a parlare in dialetto di proposito. Devo ripetere piú volte “Wie Bitte? Wiederholen Sie Bitte” perché non capisco quasi nulla; di tutta risposta vengo canzonato con feedbacks del calibro di “Hallo?!? Zuhören!! Verstehen Sie die Deutsche Sprache?“. Il tizio mi dice che ha tempo fino alle 17 quindi dovrei farni trovare sul posto alle 15 o alle 16 cosí lui puó finire il controllo. Io gli ripeto piú volte che sono in ufficio e proprio non ce la faccio, il massimo che posso fare é essere lí alle 17. Ma il tipo non é d’accordo, e non non usa mezzi termini “Hallo?? Zuhören!! Verstehen Sie was ich sage?? Ich kann um 17 Uhr nicht!!” allora gli dico che posso aspettare domani “Hallo? Zuhören!! Ich habe bereits gesagt, dass ich morgen in Kassel bin! Und dann in Dortmund! Heute bis 17 Uhr, oder ist mir Scheiß egal!!” allora gli dico che mi dispiace per il malinteso, ma io ho assolutamente bisogno dell’auto e dovrebbe farmi il piacere di passare alle 17 “Hallo?? Was soll der Scheiß?!?! Ich habe um 17 Uhr Feierabend!!

Alla fine mi arrendo e butto giú il telefono. Cerco di rimanere tranquillo. Richiamo l’amministratore di condominio e gli dico che il tizio della manutenzione é riottoso e non ha alcuna intenzione di passare dopo le 17. Io prima delle 17 non posso, quindi siamo ad un punto morto. Che risolvano loro il problema perché quello della manutenzione non é intenzionato a darmi retta.

L’amministratore mi richiama una mezz’oretta dopo. Ha sentito l’azienda della manutenzione, é tutto chiarito, il tecnico passerá alle 17.
Torno quindi a casa con tutta l’impressione che mi aspetterá una discussione assai poco amichevole. Mi preparo di conseguenza: la parola d’ordine é stare calmo e non reagire, di fronte a qualunque provocazione. Non farsi prendere dal nervoso e rimanere dalla pate del giusto.

Alle 17 in punto ecco che arriva il nostro personaggio. Parcheggia il furgone e scende: presenza importante, pancia prominente probabile esito di molteplici birre, pantaloni da lavoro, gilet da elettricista, smanicato, testa rasata con grande barbone biondiccio, vistoso set di tatuaggi su entrambe le braccia tra i quali spicca l’aquila dell’Eintracht Frankfurt. Ha l’aria di uno che si é preso una mezza girata al telefono dal proprio capo/superiore e non é affatto contento di essere qui a lavorare.

Wo ist der Scheiß Parker??” l’incipit giá non é dei migliori.
Gli indico dov’é il Parker e gli faccio presente che mi dispiace del disguido ma io non ero stato proprio avvisato.
Mir interessiert Ihren Scheiß nicht!!
Il simpaticone apre il Parker, ridá corrente all’impianto e lo riporta in posizione per far uscire la mia auto. Mentre faccio per salire in macchina riesco a percepire chiaramente un commento tutt’altro che edificante nei miei confronti “Wie kann ein Scheiß Ausländer so ein Auto leisten....”
Essere chiamato Scheiß Ausländer é tutt’altro che piacevole, ma se non altro il pensiero di avere solleticato l’invidia sociale di questo stronzo mi strappa un sincero sorrisetto.
Esco con l’auto e parcheggio in cortile, mentre il tipo entra a controllare i martinetti e le frenature dei bulloni. Intanto non finisce di imprecare “Ich soll jetzt schon in Feierabend sein, nicht hier, um mich um Ihre Scheiße zu kümmern” e poi di nuovo, sottovoce ma non troppo “Scheiße Ausländer…“.

Io ero giá incazzato nero. Maledetto fannullone panzone ignorante, ma chi ti credi di essere per dare a me dello straniero di merda. Lo avrei coperto di parole, e il mio vocabolario di imprecazioni e offese in tedesco lo permetterebbe anche.
Ma dentro di me ricordavo le parole di mio nonno Emilio, anche lui emigrato, molti anni prima di me.
Devi essere un signore con tutti. Anche con chi ti attacca, con chi ti insulta. Sempre essere un signore, educato, rispettoso, superiore: mai abbassarti al livello di chi ti attacca…

Quindi, parola d’ordine manteniamo la calma e non passiamo dalla parte del torto. Evitiamo di fare un casino.

Mentre il tipo lavora sul Doppelparker tra una imprecazione e l’altra, io cerco di fare un po’ di conversazione, tanto per provare a vedere se é possibile stemperare un po’ gli animi. Gli dico che non sapevo che i Doppelparker devono essere controllati e gli chiedo ogni quanto devono essere controllati.
Scheiße, lassen Sie mich in Ruhe oder fahren Sie zurück wohin der Scheiß Sie kommen!!

Ci penso su e in pochi secondi elaboro una risposta “Ja, ehrlich gesagt, ich würde gerne zurück nach Zürich, aber momentan bin ich beruflich hier”.
Nessuna risposta.
Ich bin Schweizer, aus Kanton Tessin“.
Ich bin Finanzberater. Wissen Sie? Banken, Wirtschaft, Aktien, Geld?
Sto elaborando un concentrato di balle spaziali, ma in fondo la storia é credibile: il mio accento lombardo non é molto diverso da quello di un Tessiner. E poi credo di aver carpito il punto debole del mio rivale.. é un frustrato, nonché sofferente di una certa invidia sociale. Ergo mi prendo la libertá di punzecchiarlo un po’. Se c’é una persona che un Tedesco scontroso odia quanto gli immigrati, é uno Svizzero altezzoso e benestante.
Woher kommen Sie? Sind Sie hessisch?
Di nuovo nessuna risposta. I casi sono due: o il mio interlocutore ha perso la baldanza oppure vuole solo essere lasciato in pace.

Was für ein Scheiß Land Deutschland geworden ist…” piú che una frase, é un mugugno. Ma riesco a coglierla in pieno e approfitto di questo aggancio memorabile per un’altra frecciatina.

Denken Sie das wirklich? Dann sollten Sie auswandern“.

Il mio rivale si gira e mi guarda con occhi di fuoco. Ok, forse é ora di smettere di provocarlo, credo di essermi giá spinto troppo in lá. Meglio passare ad una pacata de-escalation.
Ich denke persönlich, dass Deutschland gar nicht so schleckt ist. Insbesondere hier in Südhessen“.

La conversazione si svolge con il sottoscritto in veste calmissima e tranquilla ma dentro di me trasudavo rabbia da tutti i pori. Ma fortunatamente la rabbia so gestirla bene. A differenza dell’imbarazzo, non mi manda in crisi.
Ma tanta era la voglia di salire in macchina e di partire a fionda in modalitá stealth (full electric) per spiattellarlo contro il muro a tradimento.

Il mio interlocutore rimane in una situazione di calma apparente mugugnando imprecazioni sommesse che sono solo in parte in grado di comprendere. Alla fine del “controllo” prende e fa per andarsene.

Ich bin fertig!
Sie können wieder Parken

Ok allora, é finita.
Vielen Dank für den Super Einsatz” rispondo io. E mi assicuro che il mio sorrisetto sia il piú beffardo e sarcastico possibile.
Anche se purtroppo non sono un grande attore.

Parcheggio l’auto, chiudo la saracinesca del Doppelparker e torno su in casa. Ho bisogno di relax immediato. Apro il frigo e fortunatamente trovo una bottiglia di Veltins.
La stappo e mi butto sul divano, sorseggiando lentamente la Pilsner ghiacciata e pensando a quanto ho appena vissuto.

Ecco come ci si sente quando qualcuno é razziasta nei tuoi confronti. Ecco l’effetto che fa.

Sono rimasto calmo e tranquillo ma la rabbia era davvero tanta. Poche volte nella vita mi sono sentito cosí umiliato. La tentazione di scrivere una email di fuoco al datore di lavoro di quel bifolco era davvero molto forte e avevo anche iniziato a buttare giú una bozza.
Poi, una volta sbollito dalla rabbia, ho riflettuto e ho concluso che era meglio lasciar perdere.

Certo, non sarebbe male togliersi la soddisfazione di fargli prendere un sonoro cazziatone sul lavoro. Ma poi?
Supponiamo che il suo datore di lavoro decida davvero di prensere provvedimenti pesanti.
Questo sa chi sono, sa dove abito e ha pure le chiavi del mio garage. Giá gli sto chiaramente sulle palle, e il modo in cui si é comportato dimostra senza ombra di dubbio che si tratta di una testa di cazzo conclamata. E se decidesse di passare a restituirni il favore? Ripeto, questo sa dove abito e ha le chiavi del mio garage…
No, meglio lasciar perdere. Venendo dall’Italia, so benissimo come vanno a finire queste cose. E non ho nessuna voglia di scoprire sulla mia pelle come vanno a finire in Germania.

Peró che nervoso, cazzo.

3 pensieri su “Quella volta che un Tedesco mi ha trattato come una m***a

  1. Mi ricordo di questo fatto
    Me l avevi raccontato anni fa
    L idea di dire di essere svizzero è stata una furbata…molti tedeschi odiano gli svizzeri come molti svizzeri odiani i tedeschi, francesi e italiani (tedeschi e francesi perlopiù i frontalieri mentre gli italiani stanno sul cazzo tutti)
    Anche a me è accaduta una cosa del genere…non da un tedesco ma da francesi in palestra : quando han capito che ero italiano (masticavo qualche parola in russo, mi allenavo con tedeschi e un tipo del Kasastan) non mi han rivolto più la parola…per il fatto che ero italiano…così ogni volta che “italiano” poteva essere un problema…mi fingevo ticinese
    Però l unica cosa in 14 anni tra germania e svizzera

  2. Pingback: 10 cose (negative) da sapere prima di trasferirsi in Germania | Fogster – Running free…

  3. Personalmente credo che se avessi fatto un reclamo formale alla sua ditta tale da costargli il posto di lavoro non ti avrebbe fatto ‘azioni di vendetta’ … i tedeschi son così…avrebbe incassato e da domani si cerca un nuovo lavoro.
    Noi logicamente siam abituati a ragionare “da italiani” … vendicativi e con la cultura dell’affronto e della rappresaglia… l’italiano se gli fai uno sgarro la prima cosa che va a colpirti/minacciarti è la macchina….in casi più gravi la famiglia; ma il tedesco é diverso, non è vendicativo.
    …poi ci sono i casi particolari….magari avendo le chiavi del garage ti avrebbe fatto di peggio.
    L’idea di fingerti svizzero è stata una genialata : i tedeschi non hanno in simpatia gli italiani, soprattutto in certe zone, avendo come punto di riferimento i primi braccianti immigrati degli anni 70 che erano noti, in alcuni casi, per il darsi da fare con le signore locali mentre i mariti erano in birreria per il sacro “Feierabend” del venerdí pomeriggio… in compenso peró hanno molta invidia per gli svizzeri…quindi bella mossa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...