Die Corona-lage: come va l’epidemia in Germania (02.06.2021)

Saró sincero: poco piú di un mese fa i toni qui in Germania erano da autentica sciagura e nel mio precedente articolo a tema epidemico ne ero stato abbastanza influenzato.
Terza ondata fuori controllo, terapie intensive al collasso, comunitá medica unita nel chiedere nuove e piú pesanti restrizioni, proiezioni catastrofiche di “Dauerlockdown bis Ende des Jahres“…[1] per fortuna tutti i vari “Doctor Doom” pandemici, sotto forma di virologi, epidemiologi, infettivologi, immunologi e altri scienziati ed esperti vari che a vario titolo popolano le prime pagine dei giornali e i talk show televisivi ormai da piú di un anno, sono stati alla fine smentiti dai fatti.
Oggi, ai primi del mese di Giugno, l’incidenza di nuovi casi settimanali per 100.000 abitanti in Germania é scesa sotto la soglia di 35 permettendo riaperture pressoché quasi ovunque. Persino le piscine riapriranno la settimana prossima (seppure con le assurde disposizioni di distanziamento sociale in corsia in vigore dall’anno scorso, che rendono il nuoto impossibile).

Come nel resto d’Europa, la circolazione virale ha decisamente mollato la presa e mentre i casi sono ormai in stabile discesa da piú di quattro settimane, anche gli ospedali vanno svuotandosi.
Il mio scorso articolo sull’epidemia é coinciso piú o meno con il momento di picco della terza ondata. Picco che, come ho avuto modo di scrivere un mese fa, era ancora in realtá percepito come un trend di salita e la preoccupazione regnava sovrana. Si é anche in realtà trattato di un contesto sotto certi aspetti “gonfiato” in quanto i toni catastrofisti, soprattutto per quello che riguardava la situazione degli ospedali, sono stati poi in parte smentiti.
Particolare polemica é stata fatta su un documento a firme del medico Matthias Schrappe, che ha dato vita al cosiddetto “DiVigate” (il DiVi é il registro statistico tedesco delle terapie intensive): secondo il documento, i dati di affollamento delle TI sarebbero stati gonfiati e presentati in modo da suscitare allarmismo e preoccupazione, allo scopo di incrementare l’accettazione popolare delle nuove restrizioni varate del Governo in Aprile [2].

Ora, se non altro, la discesa dell’incidenza sotto il 50 permette di potersi togliere qualche soddisfazione nel tempo libero senza dover sottostare all’obbligo di tampone che vigeva con incidenza tra 50 e 100. Fino a pochi giorni fa, difatti, per poter andare al ristorante, a fare shopping, in palestra, al centro commerciale, e per molte altre cose, era necessario un tampone negativo non piú vecchio di 48 ore. Ora che tale obbligo é decaduto, ci si puó concedere qualcosa in piú senza dover per forza farsi “testare”.

Permane naturalmente attenzione agli assembramenti, come ad esempio nel parco della Orangerie di Darmstadt, nel cuore di Bessungen, in cui nei weekend sono solite radunarsi fino a tarda sera nutrite compagnie di giovani e studenti universitari, con musica, divertimenti e molte bottiglie di alcolici.
Con i locali ancora chiusi e la fine del coprifuoco sancita dalla discesa dell’incidenza solo i 100, la Orangerie é tornata nelle scorse due/tre settimane a popolarsi di giovani al venerdí e al sabato sera. Situazione che ha portato a inevitabili segnalazioni alla Polizei e alla chiusura del parco della Orangerie, che ora viene “sigillato” tutte le sere alle 22 per evitare che possano formarsi altri capannelli di giovani festanti.

Insomma, situazione decisamente piú rilassata, ma per tornare alla normalitá … é ancora molto presto.
Ma non pensiamoci. Ora godiamoci tutti l’estate (per quanto ci sará concesso di fare) aspettando Ottobre 2021, il momento della veritá.

[1] Corona: Virologin Brinkmann warnt vor „Dauer-Lockdown für den Rest des Jahres“ – WELT

[2] #DiviGate: Sind die Daten zu Intensivbetten übertrieben? – ZDFheute

Pubblicità

Un pensiero su “Die Corona-lage: come va l’epidemia in Germania (02.06.2021)

  1. Lo scrivo qua perchè non riesco a trovare l articolo che parla di quanto i tedeschi siano accumulatori in tempi di crisi e pandemia
    Nell articolo scrivevi che moltissimi tedeschi facevano scorte di carta igenica arrivando a litigare al supermercato per accaparrarsi le ultime scorte
    Beh, penso che quelle persone abbiano la merda al posto del cervello…ma che cazzo te ne fai della xarta igenica?te la magni???
    Anni fa (10 minimo) prima che il covid, pandemia e restrizioni fossero cose ben note ho visto un video di un ex marine/survivor che spiegava su una rete non famosissima come comportarsi nel caso di un virus altamente contagioso e mortale prendesse di mira l umanità
    Alcune cose erano false o omesse (come il coprifuoce e il rimanere forzati chiusi in casa come regola obbligatoria) ma diceva che le scorte a parte l acqua dovevano essere tonno, riao e olio
    Sono i 3 alimenti che si conservano più a lungo e offrono tutto quel che ci occorre
    La dieta, diceva il tipo, potrebbe essere monotona, ma ci consente di sopravvivere
    Per i vegetariani si poteva sostituire il tonno con fagioli in scatola
    Quindi….a cosa cazzo serve comprarsi tonnellate di carta igenica?
    Puoi vivere con il culo incrostato, ma senza cibo no
    Questo è un difetto dei tedeschi : sono impeccabili nelle grandi cose/imprese ma si perdono via nelle minchiate
    E mi piacerebbe, a chi giocava con i rotoli in eccesso su youtube alle costruzioni, infilargli quei rotoli su per il culo….uno per uno!!!!almeno andrebbero…nel “posto giusto”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...