Brutte notizie in Opel a Rüsselsheim: centinaia di posti in Engineering a rischio delocalizzazione in Marocco

La notizia è di quelle che fanno rumore e che fanno pensare.

Il fattaccio

Sulla storica sede Opel di Rüsselsheim rischia di abbattersi un consistente Stellenabbau (taglio di posti di lavoro) ma stavolta, contrariamente a quanto siamo normalmente abituati a leggere in questo casi, non sono gli operai, i tecnici o le manovalanze a rischiare il posto causa delocalizzazione.
È l’Engineering.

Stellantis intende infatti ampliare il suo impianto a Kenitra, in Marocco, dove secondo una recente pubblicazione del Daily Morocco saranno creati 500 nuovi posti di lavoro per profili di alto livello nel campo dell’ingegneria e dello sviluppo hardware e software.
Posti che a quanto pare saranno tagliati in Opel a Rüsselsheim.

Da articoli sul Darmstädter Echo e sul Frankfurter neue Presse emergono inquietanti dettagli su quanto accade in questi giorni a Rüsselsheim: il Betriebsrat della principale sede Opel del paese sarebbe stato informato da diversi sviluppatori software e ingegneri circa colloqui 1:1 con i propri responsabili diretti in cui è stato chiaramente detto loro che sono “troppo costosi” e che a meno di consistenti tagli di stipendio, la loro posizione sarà trasferita in Marocco.

I lavoratori, tuttavia, non confermano tali indiscrezioni. Ma stando a quanto riporta il Frankfurter Allgemeine Zeitung, ai lavoratori Opel di Rüsselsheim é stata data precisa direttiva di non parlare con la stampa.

Considerazioni a caldo

La notizia mi é stata girata da un amico qui in Germania e dopo averla letta e digerita mi sono precipitato al computer per scrivere qualche pensiero finché il ferro é caldo.

L’economia neoliberista é spietata e le delocalizzazioni purtroppo fanno parte del gioco.
Le Aziende hanno una sola ragione di esistere, fare soldi. E per quello non guardano in faccia a nessuno.
Se tuttavia finora erano state per lo piú toccate le manovolanze, ora il momento é arrivato.
Ora tocca a noi.

La concorrenza di Paesi che sfornano servizi di ingegneria, di ricerca e di sviluppo low-cost (India, Cina, Nordafrica) sta aumentando, non a caso un paio di anni fa scrivevo dell’India, dove si laureano mezzo milione di ingegneri all’anno, dove oggi molti gruppi europei e americani delocalizano in remoto il loro sviluppo software.

Questa concorrenza low-cost diventerá sempre piú competitiva, conveniente e attraente per i nostri datori di lavoro. Sempe di piú.
Skill, competenze verticali e trasfersali, fluency in molteplici lingue, lifelong learning e voglia di crescere e di imparare, sempre: sono queste le armi con cui difenderci e conservare il vantaggio competitivo nel mercato del lavoro, per essere pronti sia a respingere gli attacchi della concorrenza low-cost, sia a risultare vincenti nel mercato qualora sia necessario cercarci un nuovo impiego.

Una cosa é certa: per noi Ingegneri si avvia un’era pregna di sfide.

[1] https://www.echo-online.de/wirtschaft/wirtschaft-ueberregional/ig-metall-kann-opel-zerschlagung-nicht-verhindern_24701100
[2] https://www.faz.net/aktuell/rhein-main/wirtschaft/opel-mitarbeiter-sollen-nicht-mit-der-presse-reden-17584271.html
[3] https://www.tagesschau.de/wirtschaft/opel-zukunftsplaene-101.html

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