Pflexit: é la fine del sistema sanitario tedesco?

Pflexit: questo è il termine che è stato coniato per descrivere la “great resignation” che sta dilagando tra gli operatori delle terapie intensive tedesche. È formato dalla parola tedesca Pflege che potrebbe tradursi con cura, accudimento, prendersi cura di qualcuno (Pflegekräfte è il termine usato per riferirsi a infermieri e operatori sanitari) e dal ben noto inglesismo exit.
#Pflexit é diventato negli ultimi mesi uno degli hashtag piú ricorrenti su Twitter in Germania.

Le conseguenze devastanti di questa ondata di dimissioni che ha portato già 9000 infermieri a lasciare gli ospedali tedeschi sono già ben apprezzabili in questa quarta ondata Covid-19: 5000 letti in meno di terapia intensiva operativi rispetto allo scorso anno, migliaia di operazioni rinviate a data da destinarsi (comprese le rimozioni di masse tumorali), giovani coppie costrette a spostarsi centinaia di chilometri per trovare una clinica in cui ci sia posto per partorire (succede in questi giorni ad un mio collega di lavoro).

A tal proposito, ci tengo a postare qui la traduzione un lungo tweet, diventato ormai popolarissimo in Germania, che viene continuamente ritwittato da infermieri e operatori sanitari di tutto il Paese.
https://twitter.com/Lam3th/status/1464889818924691458

Quando é iniziata la pandemia ci siamo messi in prima linea, nonostante ce la stessimo letteralmente facendo sotto. Noi sanitari e infermieri delle terapie intensive eravamo terrorizzati, non sapevamo con che cosa avessimo a che fare. Ci veniva riferito dall’estero di parecchi colleghi che si erano infettati ed erano morti, mancavano tutti i dispositivi di protezione, a malapena ci riusciva ad ottenere un tampone, il disinfettante era diventato una raritá, non c’era nessuna nessuna certezza scientifica su quello che stava succedendo. Che cosa abbiamo fatto? Abbiamo messo a repentaglio le nostre vite per salvare le vostre. Voi avete applaudito mentre noi abbiamo sudato, dato l’anima. Tra una ondata Covid e l’altra vi abbiamo avvisato, implorato, spiegandovi che la pandemia non era finita, sperando che voi ci ascoltaste.

E voi – e con “voi” intendo giornalisti come @MatthiasMeisner, con “voi” intendo gli incompetenti politici di tutti i Partiti, con “voi” intendo anche gli spettatori ammassati ieri a Colonia (riferito all’inaugurazione del Carnavale, ndt), con “voi” intendo tutti gli scettici dei vaccini, con “voi” intendo tutti quelli che continuano a fare esattamente il contrario di quello che noi da mesi vi chiediamo – voi continuate a pugnalarci alle spalle. Quello che sembra vi dimentichiate é che anche noi siamo soggetti alle stesse restrizioni che colpiscono voi. Pensate che io trovi bello che la mia vita si divida ormai esclusivamente tra l’ospedale e casa mia? Credete che io non abbia voglia di concerti, di andare a teatro, al ristorante, ai mercatini di Natale, credete che io non abbia voglia di fare una bella festa con i miei amici? Credete che sia eccitante essere chiamato d’urgenza mentre riposo a casa tra un turno di 24 ore e l’altro, perché c’é l’ennesimo 30enne da attaccare alla ECMO? No, basta. Di questa pandemia io ormai ne ho abbastanza.

E ancor di piú ne ho abbastanza – e come me ne hanno avuto abbastanza anche @19insomnia82 e tutti gli altri operatori del sistema sanitario – non posso menzionarvi tutti qui ma mi limito a citare @nell871, @SrUnbequem, @Flying_Doc, @Chrissip81 – ne abbiamo abbastanza dei negazionisti, della stupiditá, degli stadi riempiti con 50.000 tifosi mentre nelle terapie intensive non sappiamo piú dove mettere i pazienti, ne abbiamo abbastanza di questo governo che ha fallito su tutta la linea e di questo nuovo governo che ancora prima di entrare in carica ha giá fallito su tutta la linea, ne abbiamo abbastanza delle palle di Söder (“nessuno poteva prevederlo”) e di Bouffier (“Non voglio avere nulla a che fare con gente che dice che tutto questo si sarebbe potuto prevedere”), di giornalisti che parlano di “dati della pandemia truccati”, della disinformazione, dei nasi fuori dalle mascherine.

Ne abbiamo abbastanza. Noi tutti. Noi operatori sanitari ci stiamo arrendendo, in massa. 30% operatori di terapia intensiva in meno rispetto all’inizio della pandemia. 30 maledetti punti percentuali. Non c’é giorno ormai in cui non dobbiamo annullare operazioni, perché OVUNQUE ci manca personale.
A questo ritmo, come credete che andrá a finire il nostro sistema sanitario nei prossimi anni? Chi vi curerá quando vi ammalerete? Chi vi salverá? Questa barca sta affondando e noi non abbiamo piú le forze di dirvelo: o salite sulle scialuppe e si salvi chi puó, oppure ci aiutate a impedire il disastro.

Che dire, un messaggio decisamente forte e chiaro. A questo tweet se ne aggiungono poi altre centinaia di operatori sanitari che annunciano la loro #Pflexit. Eccone uno di tanti:

Un tweet di un operatore sanitario tedesco che annuncia la sua #Pflexit

Lavoro da 13 anni come operatore sanitario, di cui la metá come operatore specializzato. Da 2 anni la mia vita privata é inesistente per non infettarmi e non mettere a rischio colleghi e pazienti.
Oggi ho dato le dimissioni. Tutto questo non ha senso.

(segue la foto di uno stadio stracolmo di tifosi)

Tirando le somme, si percepisce che la situazione é davvero grave e sta progressivamente peggiorando. Man mano che sempre piú infermieri e sanitari si licenziano, aumenta il carico di lavoro – giá estremamente logorante – su chi rimane.
Chi resta é cosi a sua volta ancora piú frustrato e incattivito – e ancor piú stimolato a lasciare, a sua volta. Una potenziale reazione a catena.

Pflexit rischia ditrasformarsi in un terremoto e le conseguenze a lungo termine potrebbero essere devastanti. La politica pare assolutamente insensibile alla questione – il nuovo governo in formazione discute ancora di rinnovabili, economia, cambiamento climatico, gasdotto North Stream 2, eccetera – quindi c’é da aspettarsi che le cose non cambieranno, perlomeno non a breve.
La percentuale di Pflegekräfte che decidono di lasciare il posto potrebbe essere facilmente destinata ad aumentare.

Le conseguenze di una Personalmangel cosí pronunciata all’interno del sistema sanitario tedesco potrebbero risultare in una drammatica riduzione delle prestazioni sanitarie ovvero, in sostanza, un sistema sanitario grandemente sottodimensionato, che non é piú in grado di curare tutti, anche in condizioni normali.
SI tratterebbe di una situazione dai riflessi potenzialmente catastrofici, che metterebbe la politica e la popolazione di fronte alla scelta tra due alternative:
– Vivere come se nulla fosse, consci del fatto che qualora ci si dovesse disgraziatamente ammalare, avere un incidente, o un qualsivoglia problema serio di salute, l’accesso alle cure non sará piú garantito
Introdurre restrizioni permanenti alla libertá delle persone, allo scopo di ridurre tutti i potenziali eventi che possono portare al ricovero in ospedale (contagio da coronavirus, incidenti stradali, incidenti sportivi, incidenti sul lavoro, eventi cardiocircolatori, ecc…) per non sovraccaricare il sistema sanitario

È chiaro, si tratta di un worst-case scenario, ma a mio avviso rischiamo di non andarci troppo lontano. Quello che vedo io per il momento é che la politica non ha nessuna intenzione di prendere provvedimenti, e la Pflexit potrebbe essere l’inizio di un sensibile decadimento della qualitá della vita in Germania, con tutte le serie conseguenze del caso (perdita di attrattivitá e competitivitá a livello internazionale, emigrazione all’estero dei piú facoltosi e dei piú qualificati, deciso declino economico).
Speriamo che prima o poi qualcuno ai piani alti si accorga che il problema é serio.



2 pensieri su “Pflexit: é la fine del sistema sanitario tedesco?

  1. Che bello questo mondo dove i miliardari hanno soldi per farsi una passeggiata nello spazio quando si annoiano mentre paesi ed economie del primo mondo (non stiamo parlando dell’Africa, ma di USA, Germania e Francia) non han soldi per pagare infermieri ed insegnanti. E quando si parla di global corporate tax lo si fa timidamente, giusto per spaventare troppo i miliardari.

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