Wohnungsnot: perchè sta diventando sempre più difficile trovare casa in Germania

Case in centro a Selingenstadt

Già tre anni fa ho scritto di quanto sia difficile trovare casa in Germania e sono tornato parzialmente sull’argomento l’anno scorso quando ho trattato il boom immobiliare tedesco.
Ricordo ancora bene, in occasione del mio trasferimento nel 2016, come la mia prima presa di contatto col mercato immobiliare teutonico sia stata alquanto… traumatica e solo grazie ad un autentico colpo di fortuna, dopo quattro mesi di ricerca a tappeto, ho trovato un ottimo appartamento.

Non é passato molto tempo da allora, ma la situazione in questi pochi anni si é ulteriormente deteriorata, in particolare qui a Darmstadt, cittá in forte espansione economica  e tecnica, con le prestigiose Technische Universität e Hochschule Darmstadt che richiamano migliaia di studenti e svariate Aziende in ottima salute che attraggono profili specializzati da tutto il mondo.

Tantissima richiesta, ma pochissime unitá abitative disponibili: gli affitti aumentano e la competizione per aggiudicarsi un tetto sopra la testa diventa drammatica soprattutto per le classi sociali più basse ma non risparmia neppure la classe media. In Germania si parla di Wohnungsnot, letteralmente “Emergenza Appartamenti” perché rappresenta, sotto certi aspetti, una vera emergenza; non solo a Darmstadt, ma a livello nazionale.

Si assiste, purtroppo , ad una concomitanza di fattori i quali, mescolati tra loro, stanno dando vita vita ad una situazione “esplosiva”:
► Scarsitá degli alloggi in Germania: oggi piú che mai, in Germania ci sono poche case e pochi appartamenti, e i permessi per costruire vengono elargiti col contagocce, soprattutto nelle grandi e medie cittá
► Arbeitsmarktboom: in barba agli indicatori economici che segnalano un “rallentamento” dell’economia, il boom del mercato del lavoro in Germania é inarrestabile, la disoccupazione continua a scendere e la domanda per profili specializzati (ingegneri, tecnici, laureati, medici, insegnanti, ecc..) continua a salire
► Boom migratorio, anche di laureati e universitari: la richiesta di profili specializzati in Germania unita alla situazione di crisi del mercato del lavoro nei paesi PIGS sta portando molte migliaia di laureati e di professionsti qualificati a trasferirsi in Germania, oltre a tantissimi studenti, specializzandi e dottorandi che scelgono di proseguire il loro percorso in Germania per avere accesso ad un mercato del lavoro piú ricco e ad un sistema universitario con retribuzioni piú dignitose.
Senza dimenticare il milione di richiedenti asilo arrivati nel 2015.

Il terzo punto diventa rilevante soprattutto nelle cittá universitarie e nei centri industriali. Tra tutte le persone alla ricerca disperata di un appartamento vi sono proprio tutti questi professionisti ad elevata qualifica cosí richiesti dal mercato del lavoro tedesco e dalle universitá.
Ed è questo proprio il caso di Darmstadt: le due universitá cittadine richiamano moltissimi studenti e specializzandi, mentre la presenza di molte aziende leader nel campo chimico, tecnologico e meccatronico in costante crescita alimenta una richiesta costante di ingegneri e tecnici qualificati. Senza contare tutti gli economisti e esperti di finanza che gravitano intorno al settore bancario, cuore pulsante della vicina Francoforte.  A cui vanno aggiunti anche medici, infermieri, e molte altre professioni che sono richieste in tutta la Germania, a prescindere da quanta industria sia presente sul territorio.

Si tratta, in significativa parte,  di profili altamente qualificati che percepiscono di norma consistenti retribuzioni, e questo rende la guerra per un appartamento ancora piú combattuta e difficile.
Basti pensare che ogni nuovo appartamento che viene pubbicato su Immobilienscout24 riceve solo nella prima settimana centinaia di candidature di cui il 90% viene scremato, semplicemente sulla base del “profilo” del candidato (posizione lavorativa, titolo di studio, nazionalitá). Solo alcune decine di candidati superano la prima selezione e arrivano al “Besichtigung” (la visita dell’appartamento organizzata col padrone di casa). E di norma tutte queste persone sono Ingegneri, Dottori, Medici, ecc… preferibilmente tedeschi. E questo complica non poco le cose.
Faccio un esempio estremo: se nella lizza per un appartamento ci sei tu, Ingegnere Italiano che parla bene il Tedesco e l’Inglese, con un bel posto di Senior Project Manager in una prestigiosa Azienda del posto mentre tutti gli altri sono operai, netturbini e camerieri stranieri che non parlano tedesco,  allora molto probabilmente il contratto sarà proposto a te. Peccato che la situazione appena descritta sia un’iperbole, e nella realtà non accadrà praticamante mai, a meno che tu non vada a cercare un appartamento scalcinato nei peggiori sobborghi periferici ai margini dell’agglomerato urbano. Se stai cercando un appartamento “normale” in cittá, allora la questione si complica non poco: ammesso che superi la prima selezione, in lizza oltre a te si ci saranno ingegneri, medici, sviluppatori software, assegnisti universitari, economisti, esperti di finanza, professionisti freelance e così via. Molti dei quali tedeschi. E la probabilitá che tu sia quello con il lavoro piú prestigioso e il reddito annuo lordo più elevato é, purtroppo, remota. Senza contare che essere straniero, soprattutto Italiano, non é mai un plus. Non è un mistero che molti proprietari di casa tedeschi storcano il naso alla vista di cognomi italiani (e viste le attitudini di certi connazionali, non mi sento di dargli completamente torto).

Questa é la “giostra” perversa a cui bisogna prepararsi prima di trasferirsi in Germania : un lungo e logorante giro tra appartamenti fino al momento in cui finalmente anche tu rientrerai tra i pretendenti con le “credenziali” piú elevate e ti vedrai proporre un Mietvertrag.

Questa “selezione” così competitiva e serrata che avviene praticamente in tutte le grandi e medie cittá tedesche per aggiudicarsi un appartamento in affitto sta avendo purtroppo conseguenze economiche e sociali abbastanza spiacevoli.
Prima ovvia conseguenza, è che classi meno abbienti sono costrette a lasciare le cittá: de facto, per chi non é un professionista ad elevata qualifica con un congruo stipendio, è ormai diventato impossibile trovare casa in cittá. Soprattutto se straniero. Non tanto perché non ce la faccia coi soldi (magari uno lavora sodo e i soldi ce li ha anche) ma perché il suo profilo non ha credenziali abbastanza “prestigiose” per superare il processo base di selezione.

È proprio così, il problema non sono solo i canoni di affitto in aumento: il grosso problema é superare la selezione.
Gli affitti, fortunatamente, non stanno seguendo lo stesso trend dei prezzi degli immobili (aumentati del 60-80% dal 2011 al 2019) tuttavia non si può negare che, soprattutto nelle grandi città, una tendenza al rialzo ci sia. Del resto, con la domanda di alloggi ai massimi storici, come potrebbe essere altrimenti?

Le famiglie sono colpite in maniera significativa: i trilocali e quadrilocali in città sono la tipologia di appartamento più difficile da trovare e bisogna essere pronti a spendere non meno di 1200-1500 euro al mese (più le spese) per un appartamento tra gli 80 e i 100 metri quadri in città. Non per niente molte famiglie tedesche hanno già iniziato a lasciare le grandi città.

C’é ancora una possibilità, per chi non ha grandi disponibilità finanziarie, per vivere in città: gli Altbau. Sono case vecchie, generalmente costruite tra primo e secondo dopoguerra (a volte anche molto caratteristiche e belle da vedere), e in alcuni quartieri di città come Darmstadt o Francoforte ce ne sono ancora parecchie. Gli Altbau, per via della loro età, delle scarse qualità di isolamento termico, degli spazi un po’ angusti uniti all’assenza di box e ascensori, sono generalmente affittati a cifre accessibili e si trovano di solito non molto lontano dal Centro città: rappresentano quindi un ottimo compromesso per chi non può permettersi canoni di affitto elevati.
Purtroppo però accade ora che molti investitori privati, tedeschi ma anche stranieri, decidano di comprare gli Altbau per sottoporli ad un profondo Sanierung, ristrutturandoli e ammodernandoli completamente, per poi rimetterli in affitto al doppio del prezzo; gli occupanti dell’edificio si trovano così inevitabilmente costretti a fare le valigie e vegono sostituiti da inquilini di classe sociale superiore. Si tratta di una forma di investimento che sta prendendo piede molto rapidamente come conseguenza dell’Immobilienboom germanico, anche per via del fatto che in città si costruisce poco, e sta inevitabilmente contribuendo al “kickout” dei meno abbienti dalle città.

Ai giovani e agli studenti, Tedeschi e non, purtroppo non va meglio e il consiglio studentesco AstA della TU Darmstadt non usa mezzi termini: Die aktuelle Lage auf dem Darmstädter Wohnungsmarkt ist dramatisch (l’attuale situazione immobiliare a Darmstadt è drammatica, ndr), chi non può permettersi gli appartamenti premium in centro finisce per essere inserito in lista di attesa oppure per prendere una stanza in affitto a decine di chilometri di distanza dall’università. Il numero di appartamenti “economici”, potenzialmente accessibili anche agli studenti provenienti da famiglie meno facoltose, continua infatti a ridursi in quanto i grandi gruppi immobiliari preferiscono investire le loro risorse negli assai più remunerativi mini-appartamenti premium per studenti.

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Contemporaneamente, i privati che possiedono piccoli appartamenti (che per dimensioni e prezzo potrebbero andare bene per gli studenti provenienti da famiglie meno facoltose) piuttosto che affittarli normalmente preferiscono ora darli in locazione su AirBnB, la famosa piattaforma internet, in quanto con le locazioni brevi si può guadagnare molto di più che con i normali contratti di affitto a lungo termine.
Questi “affitti brevi”, tariffati al giorno o alla settimana, sono diventati un redditizio business per i proprietari di stanze e mini-appartamenti in quanto sono molto richiesti, ad esempio, da chi arriva in Germania per cercare lavoro e ha bisogno di un alloggio temporaneo per l’Anmeldung, dai professionisti in distaccamento a cui serve una sistemazione per poche settimane, ma anche da chi si sta trasferemdo in Germania per lavoro e ha bisogno di un alloggio temporaneo per… cercare casa! Senza contare, ovviamente, i turisti.
Tutto questo riduce notevolmente il numero di appartamenti a disposizione per gli studenti.

C’è inoltre una certa fetta di appartamenti ricondizionati e costruiti con contributi statali, che sono stati destinati ai rifugiati e ai richiedenti asilo dell’ondata del 2015. Nella zona a sud di Darmstadt, ad esempio, sono stati ricondizionati gli alloggi delle ex caserme americane e destinati ai rifugiati a cui é stato accordato l’asilo.
Di questa situazione non poteva non approfittarsi AfD che, cavalcando la frustrazione popolare di chi oggi si ritrova a fare salti mortali per cercare casa, chiede a gran voce se sia giusto elargire appartamenti agli stranieri quando i tedeschi meno abbienti non riescono a trovare un tetto sopra la testa.

Insomma, i fattori dietro a questa emergenza sono molti e per tutti coloro che pianificano un trasferimento in Germania la grande difficoltà nel trovare casa è qualcosa che va assolutamente messo in conto. Ma non è comunque il caso di demoralizzarsi, anzi, conoscere in anticipo il problema aiuta moltissimo nel saperlo affrontare.
Io prima di trasferirmi avevo sottovalutato il problema: avevo letto molto sulle difficoltà nel trovare casa in Germania, tuttavia mi era stato offerto un ottimo contratto presso una Azienda rinomata e avevo una ottima retribuzione, in più conoscevo discretamente il tedesco e perfettamente l’inglese. Pensavo che questi fattori mi avrebbero reso la vita più facile, invece non è stato così!

Quindi il primo consiglio che mi sento di dare, che forse è il più scontato, è: non fate il mio stesso errore, non sottovalutate il problema. Anche se arrivate in Germania con ottime credenziali, sappiate che sarà dura. C’è concorrenza, tanta concorrenza, composta da persone qualificate quanto voi o magari anche di più.

Se avete un aggancio, usatelo. Avete un amico, un parente, una persona fidata in Germania che può ospitarvi o che può informarsi per voi? Benissimo, non fatevi problemi e fatevi aiutare, ne avrete bisogno. Avere un aggancio sul posto è già un grandissimo vantaggio.

Non esitate anche a utilizzare una “Sponsorship”, se ne avete una a disposizione. La vistra Azienda o Università si offre di cercarvi casa? Benissimo, accettate subito l’offerta di aiuto e lasciate che siano loro  a farlo! Hanno molte più possibilità di voi. Se è una Azienda a cercare un appartamento, le possibilità di superare la prima selezione e arrivare al Besichtigung salgono notevolmente.
In città come Darmstadt, vista la criticità della situazione immobiliare, molte Aziende e Istituti offrono ormai di default supporto nella ricerca di un appartamento.

Non ultimo, non bisogna dimenticare che in Germania ci sono tanti… Italiani! Trovare un appartamento di proprietà di connazionali non è cosa frequente ma neppure impossibile, ci sono Italo/tedeschi di seconda e terza generazione che hanno investito in immobili e affittano appartamenti in molte città. Ci sono anche agenzie immobiliari gestite da Italiani; cercando su Immobilienscout24 non è cosí difficile imbattercisi. Un po’ di solidarietà tra connazionali in fin dei conti ci sta, no?

 

La nota dell’AsTA sull’emergenza appartamenti a Darmstadt: https://www.asta.tu-darmstadt.de/asta/de/themen/wohnungsnot
Articolo del FAZ su Darmstadt https://www.faz.net/aktuell/rhein-main/wohnungsnot-nimm-mich-15576335.html
Affitti troppo alti, le famiglie tedesche abbandonano le città: https://www.welt.de/finanzen/immobilien/article190209511/IW-Studie-Die-Familien-verlassen-die-Staedte.html
Deputato AfD del Parlamento del NRW parla dell’emergenza appartamenti: https://www.youtube.com/watch?v=Ln5ofbL36-s
Wohnungsnot e affitti in aumento anche nel 2019: articolo su Die Welt https://www.welt.de/wirtschaft/article186097444/Preisprognose-Mieten-steigen-auch-2019-weiter.html

Il Boom immobiliare in Germania – Affittare o comprare?

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La notizia non é molto nota in Italia, ma negli ultimi anni in Germania (praticamante a partire dall’immediato dopo-crisi) c’é stato un autentico “Immobilienboom”. I tedeschi, noti per la loro “Mietmentalität” tipicamente mitteleuropea, stanno lentamente iniziando anche loro a comprare casa anziché affittare. Normalmente in Germania l’acquisto di immobili é sempre stato una preerogativa della Oberklasse, ovvero di chi sta più che molto bene, mentre la Mittelklasse e tutti quelli al di sotto hanno sempre vissuto, fondamentalmente, in affitto. La maggior parte degli appartamenti in affitto é di prorietá di grandi gruppi privati come Vonovia e quelli posseduti da privati cittadini sono solo una parte. Una parte che tuttavia sta aumentando. Ma sebbene la maggioranza dei tedeschi che compra casa lo faccia per per affitarla e ricavarne una rendita, é in aumento anche chi compra casa per viverci. In sostanza, oggi in Germania si compra casa decisamente piú che in passato.

Le ragioni sono diverse:
– Il Caro-Affitti. Nelle città “Top” come Monaco, Francoforte, Berlino, Freiburg, ma anche in cittá minori, gli affitti continuano a salire senza sosta. E ciò inizia a rendere un pochino piú attrattiva l’idea di accendere un mutuo. Spendere per spendere, la casa a questo punto me la compro…
– Trovare casa (in affitto) é un’odissea. Per trovare casa o un appartamento in affitto in una grande cittá bisogna superare una selezione peggio di quella per una borsa di studio all’MIT. La situazione peggiora ulteriormente quando dal cercare un mono- o bilocale si passa ad un tri- o quadrilocale, necessario se si ha famiglia: ce ne sono sempre pochi disponibili e, tolti quelli con costi proibitivi, per ciò che resta (ovvero gli appartamenti con affitti che siano alla portata della Mittelklasse) la battaglia é davvero durissima. Ho conoscenti qui in Germania che pur con ottimi lavori (e quindi ben messi per una eventuale selezione) non riescono a trovare nulla. Per comprare invece non c’é questa ressa. Si fa decisamente meno fatica a trovare un appartamento se si vuole comprarlo. La difficoltá puó essere, eventualmente, trovarlo vuoto (quasi sempre gli appartamenti/case vengono venduti con l’inquilino all’interno).

– Interessi bassissimi. Da anni gli interessi per i mutui sono stabilmente sotto il 2%. Questo rende l’acquisto appetibile, anche per chi non é super facoltoso. Con un buon stipendio da Mittelklasse crucca una banca non ha problemi a concedere un mutuo. In sostanza, é un buon momento per comprare anche per chi non ha molti soldi da parte.
– Rendita garantita. La ressa a cui si assiste ogni volta che c’è un “Besichtigung” in un appartamento in affito suggerisce che acquistare un immobile in Germania é un sicuro investimento se si vuole affittare. Acquistare in cittá, in particolare, assicura una rendita potenzialmente eterna. In questo momento tutta Europa vuole venire a studiare, lavorare e vivere in Germania e la domanda di appartamenti é alta come mai prima d’ora. In più, il sistema tedesco, grazie allo SHUFA e ad una giustizia relativamente veloce, mette al riparo da eventuali grane con inquilini che non pagano.

Viene quindi effettivamente da chiedersi, anche per uno come me affitto da “Mietmentalität” cronica, se non convenga iniziare a fare qualche conticino per comprare.

I tassi sono a zero ormai da molti anni e i fondi non rendono praticamente nulla. Con una inflazione reale al 2,4 %, investire in immobili é in questo momento, a detta di molti, l’unica cosa sensata da fare in Germania. Effettivamente é da 10 anni che in Germania il mercato immobiliare cresce, si stabiliscono nuovi massimi e tutti dicono che a breve la salita finirá. Tuttavia ció non é ancora accaduto e si continua a salire. Comprare casa quando i prezzi sono alti é sempre un rischio, ma al momeno qui non si vede “la fine del tunnel” (in senso positivo). La situazione economica del Paese é ottima, il mercato del lavoro vivo e dinamico come non mai, e il valore delle case schizza sempre piú su.

La forma di acquisto piú diffusa, come dicevo prima, é quella dell’investimento. Non comprare casa per viverci, ma solo come rendita e investimento, continuando a vivere in affitto. In questo modo si puó investire mantenendo peró la flessibilitá del vivere in affitto, tanto cara ai mitteleuropei. In questo senso, la mossa migliore diventa sicuramente investire in un mono- o bilocale, in cittá, possibilmente in una cittá universiteria in crescita. In questo senso, Darmstadt é perfetta: 20.000 studenti, 160.000 abitanti, prezzi ancora abbordabili (a differenza di Francoforte), prospettive di crescita sicure (lo dice anche lo Spiegel in un recente articolo).

Prezzi immobili a Darmstadt

Evoluzione dei prezzi degli immobili a Darmstadt dal 2011 al 2018. Chi ha comprato 10 anni fa ha fatto sicuramente un ottimo investimento! Ma adesso?

Inoltre il mono-bilocale ha evidenti vantaggi, rispetto ad un appartamento piú grande: é piú facile da acquistare, costa meno, non ci possono entrare famiglie ma solo single oppure coppie (piú facili da buttare fuori se non pagano), e regge meglio i contraccolpi di una eventuale futura crisi finanziaria o immobiliare, perdendo proporzionalmente meno valore rispetto a immobili grossi.

Ma prima di buttarsi a capofitto, meglio aspettare. La situazione, a mio modesto parere, é in evoluzione e nel 2019 alcuni elementi potranno aiutare a chiarire in che direzione si sta andando.

Prima di tutto, i tassi. Sono in molti a dire che con la fine dell’era Draghi finiranno anche i tassi bassi. Per ora sappiamo che il capitolo qE é chiuso, ma i tassi rimarranno invariati fino all’estate. Dopo, é un punto interrogativo. Se i tassi ricominciassero a salire, non solo diventerebbero meno allettanti i mutui ma tornerebbero ad essere allettanti i fondi e, magari una parte degli investitori della Mittelklasse tedesca abbandonerebbe il mattone.

Poi c’é il capitolo tassazione. Ovviamante il boom immobiliare non é sfuggito alle attenzioni di Berlino dove si sta pensando a come approfittarne dal punto di vista fiscale. L’attuale Ministro delle Finanze Scholtz ha in mente per il 2019 una riforma della “Grundsteuer”, la tassa tedesca sugli imobili circa equivalente delle nostra IMU. Nei giorni scorsi sono emersi alcuni dettagli della riforma, tra cui i nuovi parametri per il calcolo. Tra i nuovi fattori presi in considerazione, a quanto pare ci sará anche l’affitto pagato dall’inquilino. In soatanza: piú é alto, l’affitto, piú il proprietario paga. Se arrivasse una stangata sugli immobili, questa potrebbe essere una “mazzata” non indifferente sull’Immobilienmarkt.

Staremo a vedere. Se un giorno mai cambiassi idea e facessi il grande passo diventando Eigentümer, questo sará un post a parte.

Per il momento, per fine anno, sto preparando un post su un argomento che mi viene chiesto spessissimo: il costo della vita in Germania. Non é un argomento semplice ed essere esaustivi é praticamente impossibile, quindi la preparazione dell’articolo richiede un po’. A presto!

Aggiornamento: a inizio 2019 ho iniziato a chiedere qualche consulenza e a sondare ulterioroemte il mercato immobiliare tedesco: ecco cosa ne ho ricavato Il Boom immobiliare in Germania: conviene oggi (2019) comprare casa in Germania?

Habemus domicilium!

Finalmente anche io mi posso annoverare nell’elenco dei “fortunati” che hanno trovato un alloggio in Germania.
Come già si potrà intuire dal mio post precedente nonché da tantissime esperienze che è possibile reperire in rete, cercare casa (in affitto) in Germania è tutt’altro che semplice. La domanda è davvero elevata e l’offerta di alloggi/appartamenti è assolutamente insufficiente a soddisfarla.
Io mi sto trasferendo a Darmstadt, in Hessen, pochi km a sud di Frankfurt. Qui la situazione non è estrema come a Munchen o a Berlino (per fortuna) ma si tratta pur sempre di una città universitaria (qui ha sede infatti la Technische Universität Darmstadt); vi si trovano, inoltre, molte aziende e istituzioni importanti (European Space Agency, per citarne una) quindi trovare una sistemazione rappresenta comunque una discreta sfida.

La ricerca dall’Italia, prima della partenza, può essere un inizio e può anche portare buoni risultati ma non bisogna contare troppo sull’efficacia. Il sito di riferimento per me è sempre stato immobilienscout24.de, è quello con più annunci in assoluto e con un solo account permette di monitorare l’80% del mercato. Per monitorare quei pochi annunci che “sfuggono” a immobilienscout24.de, è possibile consultare i giornali locali (nel mio caso il Darmstädter Echo, che ha anche un sito Internet) qui si possono scovare degli interessanti annunci “von privat” . Se si ha già un contratto di lavoro in tasca, è buona cosa farsi aiutare dall’Azienda. Loro possono consigliare i “canali” giusti dove cercare (come ad esempio il giornale da me citato poco fa) o anche ricercare l’alloggio per voi. Alla fine, sono stato io a trovarmi casa da solo, ma tramite l’Azienda avevo comunque raccolto un buon numero di offerte da parte di privati e agenzie che erano pronti a farmi visionare l’appartamento.
Dico che la ricerca dall’Italia non è molto efficace (nonostante nel mio caso abbia funzionato) perché statisticamente parlando, i risultati sono esigui. Di tutti gli annunci a cui rispondevo, solo nel 10% dei casi ottenevo risposta, ed era pressoché sempre negativa.
Questo non perché i tedeschi siano prevenuti o razzisti, ma perché la vostra e-mail è soltanto una tra le 400 che il padrone di casa ha ricevuto in risposta all’annuncio e tra tutti i pretendenti ci sono di sicuro svariate decine di persone/famiglie del posto che sono pronte a visitare l’appartamento e a firmare il contratto già il giorno dopo. Con tutta questa scelta, non si metterà certo ad accordare un appuntamento con te che stai a 1000 km.
Pertanto le rare risposte potrebbero assomigliare a questa “leider muss ich Ihnen mitteilen, dass das Object anderweitig vergeben wird” ovvero “siamo spiacenti di informarla che l’oggetto sarà assegnato diversamente” (di norma è la più gettonata).

Per incrementare le possibilità, il mi consiglio è quello di allegare alla vostra email una piccola presentazione (meglio se in tedesco) in cui spiegate brevemente:
►Chi sei
►Perché ti trasferisci
►Che lavoro fai
►Chi porti con te (moglie/figli/animali)
►Fumatore o no
►Quando vorresti entrare in casa
►Indicare una o più date in cui sei disponibile per una visita

Se scrivi da Immobilienscout24.de e hai creato un profilo, molte di queste informazioni sono già contenute nel profilo stesso. Il consiglio comunque è quello di scrivere ugualmente una breve e cordiale presentazione di sé. I Deutsch apprezzano queste cose, e possono esserne positivamente impressionati se lo vedono fare ad un Ausländer. Meglio ancora se in tedesco, ma quello dipende dalla vostra conoscenza della lingua; se vi presentate inizialmente in tedesco, sappiate che poi in caso di “Besichtigung” (visita dell’appartamento) ci si aspetterà da voi che siate in grado di capirlo e parlarlo. Se non siè sicuri, meglio usare l’inglese. Normalmente in Germania quasi tutti lo parlano.
Se sono riuscito a trovare casa (tra l’altro, uno degli appartamenti più belli che erano in quel momento disponibili) è stato proprio grazie alla mia lettera di presentazione. E a un pizzico di fortuna.
Il proprietario dell’immobile è un ingegnere aeronautico, ex pilota, nonchè un grande appassionato di aviazione (come me) 🙂 appena ha ricevuto la mia risposta e ha visto che ero un “collega” mi ha subito contattato e abbiamo concordato una visita.
Ho organizzato un viaggio “toccata e fuga” la scorsa settimana in auto, in cui ho visto tre appartamenti in totale (gli altri due però erano tramite agenzia) e ho conosciuto il proprietario di casa di persona, con un colloquio molto cordiale e amichevole. Di lì a poco, è arrivata la proposta di “Mietvertrag”.

Al 15 luglio l’appartamento sarà libero. Prima di accettare ho riflettuto a lungo, non senza qualche dubbio, perché iniziando il mio nuovo rapporto di lavoro al 1. Agosto, forse 15 giorni per fare tutto (registrazione, residenza, sanità, burocrazia, ecc..)  saranno un po’ pochi. Può darsi. Però vista la difficoltà nel trovare casa, soprattutto nel trovarla come la vorresti, e inoltre visto e considerato che ho conosciuto il padrone di casa di persona e si è già instaurato un ottimo rapporto, non ho ritenuto opportuno pensarci troppo su. E’ stato un piccolo colpo di fortuna, e andava preso al volo.

Ora la prossima parte della commedia andrà in scena giovedì, quando andrò con Hanna a fare un giro tra i vari Ikea, Mondo Convenienza e affini e con totale indifferenza chiederò “ma spedite in Germania?”