Pricing unbalance: che cosa costa di piú in Italia e cosa costa di piú in Germania?

Dopo qualche anno in Germania è inevitabile scontrarsi con sostanziali, e talvolta sorprendenti, differenze nel costo di beni e servizi rispetto all’Italia.
Ho spesso affermato, nei miei articoli su questo blog, che il confronto tra Italia e Germania a livello di costo della vita si chiude in sostanziale parità, quantomeno per me che provengo dell’hinterland nord di Milano (una zona d’Italia non propriamente economica).

All’interno di questa “sostanziale parità” vi sono però delle differenze molto marcate, con beni e servizi che possono essere talvolta molto più economici, sia dall’una che dall’altra parte. Ecco quindi un breve riassunto delle differenze più eclatanti che ho trovato.

Cosa costa decisamente meno in Germania rispetto all’Italia:

  • Bollo Auto (per auto a benzina)
  • Auto usate e km zero
  • Autostrade (non si pagano proprio)
  • Piscine al chiuso e all’aperto
  • Saune e spa
  • Shampoo, detergenti, dentifrici
  • Prodotti per bambini e neonati
  • Birra
  • Alcune varietà di carne (soprattutto insaccati)

Cosa costa decisamente di piú in Germania rispetto all’Italia:

  • Abbonamenti in palestre e fitness centers
  • Parrucchiere, pettinatrici e barber shops
  • Caffè e cappuccino
  • Pizza
  • Cinema
  • Canone TV statale
  • Internet e telefonia (sia casa che mobile)
  • Mezzi pubblici
  • Immobili (case e appartamenti)

Alcune differenze sono percentualmente elevatissime, altre invece più risibili: un taglio di capelli, per esempio, costa in Germania almeno il doppio che in Italia, mentre il “saving” su una birra media è mediamente di 2 euro (da 3,50 a 4 euro in Germania contro gli ormai universali 6 euro per una media in Lombardia). Tuttavia per concedervi un espresso al bar (il più delle volte di discutibile qualità) difficilmente in Germania spenderete meno di 2 euro.

La pizza, non poche volte di dubbia fattura e con influenze turco-orientali, in Germania difficilmente la pagherete meno di 10 euro. Talvolta sono disponibili diverse “size” (diametri) e l’unico modo per avere una pizza a meno di 10 euro è selezionare il taglio più piccolo (generalmente 24 cm di diametro).

Il canone TV in Germania è di 200 euro a fronte dei 100 euro del canone RAI italiano, e anche le tariffe di Sky e le offerte di pay Tv sono più care rispetto all’Italia.

I guidatori di auto a benzina, in Germania, hanno di che essere felici: per una autovettura da 200 cavalli il bollo si attesta sui 130 euro contro i circa 450 euro necessari in Italia. Il tutto senza considerare le autostrade, gratis in tutto il territorio nazionale.

Non ho voluto includere nella lista le assicurazioni auto in quanto, pur essendo queste effettivamente più economiche in Germania, la differenza andrebbe fatta a parità di polizze e qui si aprirebbe un discorso molto ampio e variegato. Volendo farla breve, si può dire che c’è effettivamente un apprezzabile risparmio, in Germania, sulle polizze di tipo kasko parziale e full kasko; essendo che tuttavia nella stragrande maggioranza dei casi in Italia si viaggia solo con RC auto o al massimo RC + furto/incendio, un confronto diventa difficile perchè questo tipo di polizze in Germania è molto poco diffuso e la differenza di prezzo difficile da determinare.

Una gradita sorpresa è riservata, in Germania, agli amanti di sauna, wellness e spa: in Germania infatti queste strutture sono diffusissime e dal costo molto accessibile, con tariffe dell’ordine dei 15-20 euro a persona si accede per una giornata, mentre per analoghe strutture in Italia va messo in conto almeno il doppio quando non il triplo.

Analoga soddisfazione per chi pratica sport acquatici: in Germania un abbonamento annuale flat in piscina può costare anche meno di 200 euro. E si tratta di impianti di tutto rispetto, non di sgangherate piscine comunali.

I mezzi pubblici, per quanto generalmente più capillari e meglio organizzati, sono decisamente più cari in Germania: un abbonamento mensile integrato a Francoforte o a Monaco costa più del doppio rispetto ad un analogo titolo di viaggio a Milano.

Non parliamo poi degli immobili, sui quali si trova materiale a volontà in questo blog; case e appartamenti in Germania sono rincarati a ritmo vertiginoso a partire dal 2010 a causa del boom migratorio, della crescita economica e dei tassi bassissimi, raggiungendo prezzi molto più elevati che in Italia.
La buona notizia è che tale vertiginosa crescita non si è verificata in modo analogo sugli affitti, che rimangono solo “leggermente” più cari che in Italia.