Mercato del lavoro Italia e Germania: due situazioni opposte e paradossali

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Vivendo in Germania, ed avendo costanti contatti con i miei amici e conocenti in Italia, mi rendo conto di come questi due Paesi attraversino in questo momento situazioni di mercato del lavoro diametralmente opposte, ad un livello che rasenta l’incredibile.

Sento di amici in Italia (Lombardia) che vorrebbero cambiare lavoro e inviano CV a centinaia, da anni, ma non c’é verso di ottenere una risposta, figuriamoci un colloquio. Quando va bene, arriva una mail preconfezionata con il solito “le faremo sapere”. Poi il silenzio.
L’unico modo per cambiare lavoro sembra sia accettare condizioni peggiori di quelle da cui provieni. Una mia amica Architetto che vuole lasciare lo studio nel quale lavora ormai da anni e in cui non vede ormai piú nessuna possibilitá di crescita, si é vista offire, da un altro studio, uno stage pagato in buoni pasto. A un Architetto 35enne con 10 anni di esperienza. No comment. Ma non é sola, purtroppo; Ingegneri neolaureati vengono assunti con contratti di apprendistato da meno di 1000 euro al mese, da Aziende che su Internet vantano riconoscimenti del calibro di “Best Employer Italy”. Ok, sicuramente meglio dei buoni pasto. Peró di nuovo no comment.
Difatti sto aiutando un mio amico a trovare lavoro qui in Germania per il nipote, appena laureato, che “fortunatamente” é riuscito a trovare lavoro, ma é incappato in uno di codesti vergognosi trattamenti economici. Secondo il fantastico “programma di crescita” che gli hanno propinato, vedrá una busta paga superiore ai 1000 euro tra 2 anni.

In Germania invece succede che sono le Aziende a contattare le persone (su LinkedIn o su Xing) offrendo posizioni, e si lamentano che la maggioranza dei candidati neppure risponde. Oppure si presentano al colloquio, e poi fanno perdere le proprie tracce e diventa impossibile ricontattarli. Questa pratica è chiamata “Ghosting” ed è molto comune nelle realtá come Germania e USA in cui la disoccupazione é bassissima e sono i candidati ad avere la “Upper Hand”, non le Aziende. Sembra assurdo eh?
Vi sono casi emblematici come quello dell’Azienda di Hanna, che cerca disperatamente personale di vendita e ha piazzato annunci su tutte le piattaforme possibili, ma non riceve nessun CV. La disoccupazione in Hessen é scesa al 4%, quella giovanile é praticamente nulla. Qui sono le Aziende che sono ridotte alla disperazione, perché non riescono a trovare personale.
La bacheca della TU Darmstadt é tappezzata di annunci di lavoro; un professore di meccanica mi ha detto, un paio di mesi fa, che quasi tutti gli tudenti hanno un lavoro giá prima di laurearsi.. la fame di Ingegneri delle aziende tedesche é incontenibile. Qui vanno forte meccatronica, powertrains, system integrators; ma la domanda piú pressante rimane quella per gli sviluppatori HW e SW, che stanno vivendo una sorta di secondo rinascimento.
Da quando mi sono trasferito ricevo almeno una offerta di lavoro al mese via LinkedIn. Non parlo delle fuffa dei recruiter cinesi e indiani, parlo di offerte serie, in Germania, Svizzera e Austria, da parte di aziende Aerospace e Automotive. All’inizio quasi pensavo fossero dei fake. Abituato all’Italia, dove quasi nessuno si degna di rispondere ad una candidatura, mi dicevo: figuriamoci se é posibile che qualcuno mi contatti di sua iniziativa. Poi il giorno in cui mi hanno anche telefonato, ho capito che non era uno scherzo.
Il mese scorso un mio collega ha dato le dimissioni e cambierá Azienda: nulla di strano di per sé, se non per il fatto che ha quasi 60 anni. OK, é un Dokt.-Ing. con un bel background di ricerca, ma ha sempre comunque quasi 60 anni. Cambiare lavoro a questa etá in Italia é semplicemente fantascienza.

Certo, quello che scrivo qui magari non é il quadro generale. È il mio piccolo. Peró quello che vedo nel mio piccolo conferma che tra Italia e Germania non c’è partita: non solo a livello di stipendi, ma anche a livello di mercato del lavoro. Due pianeti diversi, cosí vicini e cosí lontani.

Pensieri in partenza

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Destinazione Boston-Washington International, per un business trip di una decina di giorni. Purtroppo passerò il mio 35esimo compleanno lontano da casa (sia la “casa” tedesca che quella italiana) ma si sa, business is business.

Oggi Frankfurt Flughafen é davvero incasinato, con moltissimi turisti in partenza. Ci é voluta un’ora di coda per passare i controlli di sicurezza, decisamente più del solito.

Il mio aeromobile é un 777-300 della United, compagnia già nota al sottoscritto per avere una economy class pessima. Questo, unito al fatto che il volo é fully booked e che l’agenzia viaggi aziendale mi ha prenotato un posto “middle” nonostante la mia raccomandazione fosse come sempre “aisle” , mi porta a incrociare le dita e sperare di avere intorno solo gente molto magra….

Molti pensano che la peggior cosa che ti possa capitare in un volo intercontinentale sia la famigliola con bambini piccoli al seguito.

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Beh io vi assicuro che conoscerete la vera disperazione a bordo di un velivolo solo quando realizzerete che il vostro vicino di sedile é un obeso oversize americano con BMI 38, strabordante di adipe, e che magari puzza pure. In un attimo rimpiangerete i bambini…

ERA-Monatsentgelt: come funziona il contratto dei Metalmeccanici in Germania. Categorie, stipendi, tredicesima, premi, obiettivi.

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Non stiamo a prenderci in giro: uno dei driver principali che spinge molti professionisti nel campo dell’ingegneria a cercare un impiego in Germania è l’accesso a salari molto più dignitosi di quelli italiani.

Pertanto è normale che tra le domande più importanti che ci si pone nella fase di ricerca di un impiego “quanto potrei guadagnare?” e “come funzionano i contratti in Germania?” figurino sempre ai primissimi posti.

In questo articolo voglio fornire un po’di elementi utili a rispondere a queste domande, evitando lunghe, intricate e spesso inconcludenti ricerche in Internet tra indecifrabili pagine in lingua tedesca (come fu per me quando mi accingevo al trasferimento).

In Germania il contratto collettivo (Tarifvertrag) dei metalmeccanici viene discusso ogni 18/24 mesi tra gli industriali e il potente sindacato IG Metall. Non esiste un unico CCNL come in Italia: qui la contrattazione, e conseguentemente anche i minimi salariali di categoria, sono regolati in base a zone geografiche, che possono coincidere con un Bundesland (uno stato federale, equivalente circa alle nostre Regioni) oppure a un conglomerato di più Bundesländer. In linea di principio, nelle regioni in cui la vita è meno costosa vi sono anche stipendi più bassi, mentre l’opposto avviene nei Bundesland in cui la vita è più cara. Alcune grandi industrie (molto grandi, come ad esempio Volkswagen a Wolfsburg) spesso hanno un loro contratto collettivo interno, differente da quelli regionali.

Non è detto, tuttavia, che tutti i lavoratori all’interno di un’Azienda siano stati assunti con contratto collettivo IG Metall. All’interno della stessa Impresa possono coesistere Tarif-Mitarbeiter (lavoratori con contratto regolato dal Tarifvertrag, ovvero dal CCNL) e i cosiddetti Außertarif-Mitarbeiter (lavoratori con contratto fuori dal CCNL) spesso accorciato AT-Mitarbeiter.

Avere un contratto “Außertarif” può essere un vantaggio o uno svantaggio, dipende dalle intenzioni dell’Azienda. Spesso questi contratti sono offerti a specialisti estremamente qualificati, per pagarli di più rispetto al Tarifvertrag, ma talvolta vengono anche usati per parare meno. Se vi offrono un contratto “Außertarif” (di norma questi contratti sono chiamati “Mantelvertrag”) una cosa buona e giusta sarebbe confrontare lo stipendio lordo che vi è stato proposto con il corrispondente minimo di categoria.

Veniamo ora a quello che ci interessa di più: il contratto IG-Metall. Tutto quello che andrò a spiegare qui vale sempre per i Tarif-Mitarbeiter, ed è riferito in particolare al contratto IG-Metall, sezione Metall und Elektroindustrie, quella che normalmente interessa una buona parte di noi Ingegneri.

Le retribuzioni sono organizzate per categorie, come in Italia. A complicare un po’ le cose, tuttavia, ci si mette la divisione in Bundesländer: le categorie non sono uguali dappertutto. I minimi tabellari e il numero di categorie infatti possono variare, e non poco, tra regioni diverse.

Nella mia Regione, ad esempio, le categorie sono 11, dal primo livello per gli operai apprendisti all’undicesimo che potremmo considerare equivalente ad un Quadro Aziendale. In Baden-Württenberg, invece, le categorie sono ben 17. In Sassonia, 12. Gli stipendi.. beh, date pure un’occhiata. La tabella completa delle retribuzioni lorde mensili (minimi tabellari) è consultabile qui, sul sito della IG Metall. Le categorie si chiamano EG (ad es. EG7, EG8, EG9, ecc.. dove EG sta per EntgeltGruppe),

Prima di cliccare, tuttavia, attenzione: nel consultare i minimi salariali riportati nella tabella che ho linkato, vanno tenuti in considerazione due fattori.

1) I minimi tabellari sono riferiti ad una settimana lavorativa standard tedesca, che è di 35 ore. Per ricavare il salario minimo con settimana lavorativa di 40 ore va quindi fatta la dovuta proporzione, l’importo sarà conseguentemente superiore. Quante ore volete lavorare, lo deciderete voi insieme all’Azienda.

2) Questi sono gli stipendi base, privi del Zielerreichungszuschlag (tradotto: addizionale raggiungimento obiettivi). Di che cosa si tratti, lo spiego poche righe più sotto.

Gli stipendi sono formati da una parte fissa più una parte variabile. La parte fissa è quella consultabile nella tabella; la parte variabile è un incremento percentuale determinato in base al raggiungimento di determinati obiettivi, ed è chiamata Zielerreichungszuschlag oppure Leistungszuschlag. Funziona così:

All’assunzione, il vostro stipendio sarà il minimo tabellare come da contratto. Questo per i primi sei mesi che, normalmente, coincidono col periodo di prova. Al termine dei sei mesi di prova, quando la vostra assunzione a tempo indeterminato è confermata, viene generalmente accordato un piccolo Zuschlag del 3% – 5%. Avrete quindi una piccola percentuale di cash in più in busta paga. Contemporaneamente, il vostro responsabile vi convocherà per un colloquio, il cosiddetto Zielvereinbarung (accordo sugli Obiettivi). Durante questo colloquio concorderete una serie di obiettivi, misurabili, di diversa natura (alcuni prettamente individuali, altri legati all’ufficio o alla business unit, altri ancora legati alla formazione, ecc..). Gli obiettivi sono normalmente ad un anno, avete cioè un anno di tempo per raggiungerli.

Al grado di raggiungimento degli obiettivi è legato il vostro incremento percentuale di stipendio. Un esempio (indicativo):

Obiettivi raggiunti al 80%:            +10%

Obiettivi raggiunti al 90%:            +12%

Obiettivi raggiunti al 100%:         +16%

Obiettivi raggiunti al 120%:         +20%

Queste percentuali sono una “best guess”: non sono stabilite nel CCNL, ma ogni Azienda decide le proprie.

Avete quindi un anno di tempo per raggiungere i vostri obiettivi, individuali e non. Se avete lavorato bene, dopo un anno potrete aspettarvi un +12% – +16% nel vostro lordo in busta paga. Gli obiettivi che vi verranno assegnati saranno generalmente fattibili, ma difficili. Il contratto, nella sua filosofia, vuole che l’obiettivo sia qualcosa di sfidante. In sostanza, il 100% è qualcosa di assolutamente fattibile, ma non facile. È necessario impegnarsi.

Superare il 100% è possibile, ma non consigliabile. Per farcela bisogna lavorare tantissimo, in più gli obiettivi dell’anno successivo saranno calibrati su questo risultato per cui saranno ancora più difficili. Normalmente quasi tutti stazionano tra il 90% e il 100%.

Questo sistema di parte fissa + variabile basata su obiettivi è in vigore dal 2006 e si chiama ERA-Monatsentgelt. Di anno in anno, vi sarà un nuovo Zielvereinbarung col vostro responsabile e in base al grado di raggiungimento degli obiettivi il vostro stipendio potrà salire ancora, oppure scendere.

In definitiva, un calcolo abbastanza affidabile per determinare quello che può essere lo stipendio “a regime” è prendere il lordo mensile dalla tabella IG Metall, convertirlo in 40 ore (sempre se deciderete per le 40 ore settimanali e non per 35), e incrementarlo di una percentuale tra il 12% e il 16%.

In alcune regioni esistono i cosiddetti “Zusatzstufe”. Sono addizionali allo stipendio che possono essere concesse, rimanendo all’interno della stessa categoria salariale, per particolari meriti, competenze, o per anzianità. Alcune regioni ne hanno solo uno, altre ne hanno di più.

Nel contratto esiste la tredicesima (si chiama Weihnachtsgeld) e corrisponde, a regime, al 55% di una mensilità lorda. Esiste inoltre il cosiddetto Urlaubsgeld, una sorta di quattordicesima divisa in due parti (normalmente metà ad Aprile e metà a Settembre) corrispondente in totale al 70% di una mensilità lorda. In un anno si guadagnano quindi circa 13,25 mensilità. A questo vanno aggiunti poi eventuali bonus e premi elargiti dall’Azienda, indipendenti dal contratto collettivo.

Aggiornamento Novembre 2018: oltre a quanto scritto sopra, nell’ultimo “Tarifrunde” sono recentemente state concordate alcune novità che entreranno in vigore nel 2019. Sarà possibile, infatti, usufruire di 8 giorni aggiuntivi di ferie (oltre ai 30 contrattuali) nel caso si abbiano bambini oppure per assistenza a genitori/parenti anziani; chi decide di non usufruire di questi giorni extra percepirà un bonus pari al 27,5% di una mensilità, pagato nel mese di luglio.
Informazioni al riguardo (in tedesco) sono disponibili quiqui.
Quindi, contando l’Urlaubsgeld, il Weihnachtsgeld, e questo nuovo bonus, in un anno un metalmeccanico tedesco percepisce circa 13,6 mensilità. I pagamenti, salvo leggere variazioni da Azienda a Azienda, sono distribuiti come segue:
Gennaio:     1 mensilità
Febbraio:    1 mensilità
Marzo:        1 mensilità
Aprile:         1,35 mensilità (Prima tranche Urlaubsgeld)
Maggio:       1 mensilità
Giugno:       1 mensilità
Luglio:         1,275 mensilità (nuovo bonus dal 2019)
Agosto:        1 mensilità
Settembre:  1,35 mensilità (Seconda tranche Urlaubsgeld)
Ottobre:       1 mensilità
Novembre: 1,55 mensilità (Weihnachtsgeld)
Dicembre:  1 mensilità

Ora viene la domanda clou… come Ingegnere, quale può essere il mio inquadramento categoriale? La risposta non è sempre facile, soprattutto a causa delle diversità tra i vari Bundesländer. In linea di principio, è ragionevole assumere una categoria sita nella parte più alta; immaginando di dividere idealmente la tabella in quattro settori uguali, il posizionamento di un Ingegnere sarà circa all’inizio del settore più elevato se a inizio carriera (neolaureato o figura Junior), circa a metà se Senior, ancora più in alto se ad elevatissima qualificazione. Questo significa che per esempio in Hessen, dove vi sono 11 categorie, all’inizio della carriera è ragionevole assumere una ottava catagoria, come Senior una nona, una decima categoria per i responsabili, per chiudere con l’undicesima per i quadri. Ma naturalmente anche qui, esattamente come in Italia, le “filosofie” delle varie Aziende in materia di HR e retribuzioni giocano un ruolo chiave e possono essere fonte di diverse varianti.

Un interessante articolo dell’IG Metall Hessen sugli Ingegneri è consultabile qui, in basso vi sono anche dei link a delle tabelle differenziate per Bundesländer (l’articolo è del 2016/2017 ma si può considerare ancora abbastanza attuale).

Calcolare il salario netto dal lordo è semplice grazie ad alcune pagine che eseguono il calcolo automaticamente (sono molto affidabili) io consiglio il Brutto-Netto Rechner. Inserite la regione, la vostra età, se siete battezzati (alla voce “in der Kirke”), e la classe di tassazione (Klasse 1 se siete single o non sposati), lasciate il resto com’è. Vi darà un’indicazione molto precisa del vostro netto mensile. Purtroppo le trattenute in busta paga in Germania sono.. notevoli! Pesano molto, oltre alle imposte sul reddito, anche l’assicurazione sanitaria e i contributi. Una volta superato un certo livello retributivo le trattenute diventano praticamente pari al 50%.

Il contratto viene rinegoziato ogni 18 – 24 mesi circa e generalmente si riescono ad ottenere aumenti dell’ordine del 2,5 % – 3,5 %. L’adeguamento degli stipendi ai rinnovi contrattuali è quindi normalmente più che discreto. Se avete la fortuna di essere ben pagati, però, la gratificazione dell’incremento di paga è controbilanciata dalle trattenute molto alte, che si “mangeranno” circa la metà dell’aumento. Però in fondo vabbè; questi sono, come direbbe il mio capo, “Schöne Probleme”..

Dimenticavo: le ferie! Il contratto prevede 30 giorni (più eventualmente altri 8 aggiuntivi, ma dovere avere figli oppure parenti anziani in stato di bisogno per farne richiesta). Tuttavia, in molte Aziende le ore straordinarie possono essere accantonate e utilizzate per incrementare i propri permessi (lo straordinario, in Germania, non è quasi mai pagato) quindi incrementare di qualche giorno le ferie annuali disponibili è abbastanza facile. Ulteriori informazioni su orari di lavoro e straordinari in Germania sono disponibili in questo mio articolo.

Habemus domicilium!

Finalmente anche io mi posso annoverare nell’elenco dei “fortunati” che hanno trovato un alloggio in Germania.
Come già si potrà intuire dal mio post precedente nonché da tantissime esperienze che è possibile reperire in rete, cercare casa (in affitto) in Germania è tutt’altro che semplice. La domanda è davvero elevata e l’offerta di alloggi/appartamenti è assolutamente insufficiente a soddisfarla.
Io mi sto trasferendo a Darmstadt, in Hessen, pochi km a sud di Frankfurt. Qui la situazione non è estrema come a Munchen o a Berlino (per fortuna) ma si tratta pur sempre di una città universitaria (qui ha sede infatti la Technische Universität Darmstadt); vi si trovano, inoltre, molte aziende e istituzioni importanti (European Space Agency, per citarne una) quindi trovare una sistemazione rappresenta comunque una discreta sfida.

La ricerca dall’Italia, prima della partenza, può essere un inizio e può anche portare buoni risultati ma non bisogna contare troppo sull’efficacia. Il sito di riferimento per me è sempre stato immobilienscout24.de, è quello con più annunci in assoluto e con un solo account permette di monitorare l’80% del mercato. Per monitorare quei pochi annunci che “sfuggono” a immobilienscout24.de, è possibile consultare i giornali locali (nel mio caso il Darmstädter Echo, che ha anche un sito Internet) qui si possono scovare degli interessanti annunci “von privat” . Se si ha già un contratto di lavoro in tasca, è buona cosa farsi aiutare dall’Azienda. Loro possono consigliare i “canali” giusti dove cercare (come ad esempio il giornale da me citato poco fa) o anche ricercare l’alloggio per voi. Alla fine, sono stato io a trovarmi casa da solo, ma tramite l’Azienda avevo comunque raccolto un buon numero di offerte da parte di privati e agenzie che erano pronti a farmi visionare l’appartamento.
Dico che la ricerca dall’Italia non è molto efficace (nonostante nel mio caso abbia funzionato) perché statisticamente parlando, i risultati sono esigui. Di tutti gli annunci a cui rispondevo, solo nel 10% dei casi ottenevo risposta, ed era pressoché sempre negativa.
Questo non perché i tedeschi siano prevenuti o razzisti, ma perché la vostra e-mail è soltanto una tra le 400 che il padrone di casa ha ricevuto in risposta all’annuncio e tra tutti i pretendenti ci sono di sicuro svariate decine di persone/famiglie del posto che sono pronte a visitare l’appartamento e a firmare il contratto già il giorno dopo. Con tutta questa scelta, non si metterà certo ad accordare un appuntamento con te che stai a 1000 km.
Pertanto le rare risposte potrebbero assomigliare a questa “leider muss ich Ihnen mitteilen, dass das Object anderweitig vergeben wird” ovvero “siamo spiacenti di informarla che l’oggetto sarà assegnato diversamente” (di norma è la più gettonata).

Per incrementare le possibilità, il mi consiglio è quello di allegare alla vostra email una piccola presentazione (meglio se in tedesco) in cui spiegate brevemente:
►Chi sei
►Perché ti trasferisci
►Che lavoro fai
►Chi porti con te (moglie/figli/animali)
►Fumatore o no
►Quando vorresti entrare in casa
►Indicare una o più date in cui sei disponibile per una visita

Se scrivi da Immobilienscout24.de e hai creato un profilo, molte di queste informazioni sono già contenute nel profilo stesso. Il consiglio comunque è quello di scrivere ugualmente una breve e cordiale presentazione di sé. I Deutsch apprezzano queste cose, e possono esserne positivamente impressionati se lo vedono fare ad un Ausländer. Meglio ancora se in tedesco, ma quello dipende dalla vostra conoscenza della lingua; se vi presentate inizialmente in tedesco, sappiate che poi in caso di “Besichtigung” (visita dell’appartamento) ci si aspetterà da voi che siate in grado di capirlo e parlarlo. Se non siè sicuri, meglio usare l’inglese. Normalmente in Germania quasi tutti lo parlano.
Se sono riuscito a trovare casa (tra l’altro, uno degli appartamenti più belli che erano in quel momento disponibili) è stato proprio grazie alla mia lettera di presentazione. E a un pizzico di fortuna.
Il proprietario dell’immobile è un ingegnere aeronautico, ex pilota, nonchè un grande appassionato di aviazione (come me) 🙂 appena ha ricevuto la mia risposta e ha visto che ero un “collega” mi ha subito contattato e abbiamo concordato una visita.
Ho organizzato un viaggio “toccata e fuga” la scorsa settimana in auto, in cui ho visto tre appartamenti in totale (gli altri due però erano tramite agenzia) e ho conosciuto il proprietario di casa di persona, con un colloquio molto cordiale e amichevole. Di lì a poco, è arrivata la proposta di “Mietvertrag”.

Al 15 luglio l’appartamento sarà libero. Prima di accettare ho riflettuto a lungo, non senza qualche dubbio, perché iniziando il mio nuovo rapporto di lavoro al 1. Agosto, forse 15 giorni per fare tutto (registrazione, residenza, sanità, burocrazia, ecc..)  saranno un po’ pochi. Può darsi. Però vista la difficoltà nel trovare casa, soprattutto nel trovarla come la vorresti, e inoltre visto e considerato che ho conosciuto il padrone di casa di persona e si è già instaurato un ottimo rapporto, non ho ritenuto opportuno pensarci troppo su. E’ stato un piccolo colpo di fortuna, e andava preso al volo.

Ora la prossima parte della commedia andrà in scena giovedì, quando andrò con Hanna a fare un giro tra i vari Ikea, Mondo Convenienza e affini e con totale indifferenza chiederò “ma spedite in Germania?”