Gefeuert: licenziato! E adesso? Come comportarsi quando si perde il lavoro in Germania

Con l’arrivo del Coronavirus per molti si é realizzato l’impensabile: il proprio posto di lavoro, fino al giorno prima solidissimo e inattaccabile, é di colpo scomparso da un momento all’altro e ci si é ritrovati con una lettera di licenziamento in mano nel pieno di una pandemia con annessa crisi economica mondiale.

Sono molte infatti le persone che si sono viste recapitare lettere di licenziamento o si sono viste proporre degli Aufhebungsvertrag, soprattutto durante la sciagurata primavera del 2020.
Le statistiche fortunatamente ci rassicurano e, numeri alla mano, emerge che questa situazione é stata per molti temporanea, in quanto la disoccupazione a Ottobre 2021 si é riportata al 5,2 % (rispetto al 6% dell’Ottobre 2020) e le Germania viaggia nuovamente verso la piena occupazione.

Ciononostante, in questo post spiegheró brevemente che fare e come comportarsi in Germania in caso di licenziamento (perché oggi piú che mai vale l’assioma: you never know).

Arbeitslosmeldung (dichiararsi disoccupati) alla Bundesagentur für Arbeit

Un punto molto importante comune a pressoché tutti i casi di licenziamento consiste nell’obbligatorietá, dal momento in cui si riceve notifica del fatto che si é perso il lavoro, di recarsi presso i Jobcenter della Bundesagentur für Arbeit (Agenzia Federale del Lavoro) e dichiararsi Arbeitslos (disoccupati) e Arbeitssuchend (in cerca di lavoro).
Questo passo é importantissimo perché nel momento in cui vi registrate alla Bundesagentur für Arbeit, avrete la copertura di assicurazione sanitaria e i contributi per la Pflege– e Rentenversicherung coperti per tutto il periodo di disoccupazione.
Ignorare questo passaggio significa, de facto, rimanere senza copertura sanitaria. Quindi occhio! Se sete rimasti seza lavoro, dovete mettere subito al corrente l’Agenzia.

Essere registrati come Arbeitssuchend presso l’Agenzia del Lavoro, oltre che darvi diritto all’indennitá di disoccupazione ALG I e permettervi di conservare la vostra copertura sanitaria, vi dá la possibilitá di accedere al portale online dell’Agenzia dove potete consultare offerte di lavoro, creare/aggiornare il vostro profilo e anche partecipare a un interessante assortimento di corsi online (corsi di lingue, di sicurezza sul lavoro, di gestione del personale, eccetera) che, una volta completati, andranno ad impreziosire il vostro profilo online.

Durante il vostro periodo di disoccupazione, Agenzia vi recapiterá per posta una serie di offerte di lavoro attinenti al vosto profilo. Ogni volta che l’Agenzia vi segnala una offerta di lavoro, siete tenuti a candidarvi per quel lavoro. Se non intendete farlo, dovrete fornire all’Agenzia per iscritto la motivazione del perché non vi volete candidare per quella posizione.
Troppi rifiuti ingiustificati da parte vostra potrebbero portare l’Agenzia a rivedere la vostra posizione ed, eventualmente, a chiudere il rubinetto dei sussidi erogati nei vostri confronti (molto difficile, ma puó accedere).

Nulla vi vieta, naturalmente, di continuare a cercare lavoro per conto vostro.
L’importante é che, nel momento in cui avete trovato e accettato un nuovo impiego, avvisiate immediatamente l’Agenzia in modo che possa rimuovervi dalla lista dei disoccupati in cerca di lavoro ed interrompere l’erogazione dei sussidi.

Vediamo ora una carrellata delle principali modalitá di licenziamento in Germania.

Fristlose Kündigung (licenziamento senza preavviso / licenziamento in tronco)

Il termine tecnico-legale esatto é Außerordentliche Kündigung, ed é regolato dalla § 626 BGB. Si tratta della forma di licenziamento piú brutale possibile in Germania: si riceve la lettera e dal giorno dopo si é a casa. Fortunatamente, non é una forma di licenziamento liberamente utilizzabile dal datore di lavoro: devono esserci precisi presupposti per giustificare una tale misura altrimenti il licenziamento puó essere facilmente contestato per via legale.
Questa forma di licenziamento avviene normamente in caso di gravi negligenze del dipendente (e.g. ammanchi di cassa, sottrazione di materiale di proprietá dell’Azienda, comportamenti scorretti o vessatori nei confronti di colleghi o collaboratori) ma puó essere utilizzato anche per eventi esterni alla vita lavorativa (ad esempio se si viene condannati in un processo per un reato grave). Nella maggior parte dei casi é quindi un comportamento scorretto del lavoratore a causare la brusca interruzione del rapporto di lavoro: si parla in questo caso di verhaltensbedingte Kündigung (licenziamento per motivi disciplinari).
Questa forma di licenziamento, non prevedendo il periodo di preavviso, ha conseguenze pesanti: nel momento in cui ci si reca alla Bundesagentur für Arbeit per registrarsi come Arbeitslos e Arbeitssuchend, non si potrá accedere subito all’indennitá di disoccupazione ALG I ma bisognerá aspettare un periodo variabile da una settimana a tre mesi (questo meccanismo si chiama Sperrzeit) quindi sará necessario contare solo sui propri risparmi per poter tirare avanti in questo periodo.
Inoltre la lettera di referenze sará una pesante tegola sul vostro curriculum: il datore di lavoro é tenuto a scrivere nelle referenze il perché siete stati licenziati in tronco, e di sicuro questo non vi sará di aiuto nel trovare un nuovo lavoro.
Badate bene, in Germania é molto piú facile essere mollati a casa per motivi disciplinari rispetto all’Italia. Se infatti nel bel Paese spesso si chiude un occhio e si perdona, in Germania NO.

Ordentliche Kündigung (licenziamento con preavviso / licenziamento ordinario)

Si tratta della forma di licenziamento piú comune e utilizzata. Essa prevede il rispetto del Kündigingsfrist (periodo di preavviso) che é regolato secondo una legge federale, la Kündigungsschutzgesetz (KSchG), anche se possono esservi specifiche disposizioni all’interno dell’Arbeitsvertrag oppure nel Tarifvertrag.
Nel caso di contratti a tempo indeterminato, il periodo di preavviso é generalmente di un mese durante il periodo di prova, che ad assunzione confermata va poi ad incrementare progressivamente con l’anzianità aziendale. La legge definisce i seguenti periodi di preavviso:

Anzianitá in AziendaKündigungsfrist
Da 2 anni1 mese
Da 5 anni2 mesi
Da 8 anni3 mesi
Da 10 anni4 mesi
Da 12 anni5 mesi
Da 15 anni6 mesi
Da 20 anni7 mesi
Durata del preavviso in Germania secondo la § 622 BGB


La Kündigungsschutzgesetz consente ad una Azienda di licenziare un dipendente tramite Ordentliche Kündigung fondamentalmente in tre casi:
1) Licenziamento per scelte aziendali (Betriebsbedingte Kündigung) in caso di riorganizzazioni, tagli, ristrutturazioni, delocalizzazioni, trasferimenti produttivi, ecc..
2) Licenziamento per motivi disciplinari (Verhaltensbedingte Kündigung): similmente a quanto visto sopra, il dipendente scorretto o insubordinato puó essere licenziato anche con licenziamento ordinario, rispettando quindi il periodo di preavviso.
3) Licenziamento per motivi lavorativi/personali (Personenbedingte Kündigung): si applica qualora il lavoratore abbia performance eccezionalmente scadenti sul posto di lavoro, eseguendo sempre e solo lavori di pessima qualitá, in ritardo, ecc…
In tutti questi casi, al ricevimento della lettera di licenziamento fa seguito il rispetto del periodo di preavviso, che viene normalmente “arrotondato” calcolandone la durata a partire dal 15 del mese o dal primo giorno del mese successivo (a seconda di quale delle due date é piú vicina).
In tutti i casi, la protezione data dal periodo di preavviso permette di rivolgersi alla Bundesagentur für Arbeit mentre si sta ancora lavorando, dando cosí all’Agenzia tutto il tempo per processare la pratica e far partire l’erogazione del sussidio di disoccupazione ALG I, cosí come l’estensione della copertura sanitaria, a partire dal momento esatto in cui cessa il rapporto di lavoro.
Si é cosí coperti senza soluzione di continuitá fino al prossimo impiego.
Attenzione: in Germania non esiste liquidazione o TFR. Quando si perde il lavoro non si riceve quindi nessuna somma come trattamento di fine rapporto. È tuttavia possibile, in alcuni casi, incassare interessanti buoniuscita, come vedremo nel paragrafo successivo.

Aufhebungsvertrag

L’Aufhebungsvertrag (detto anche Auflösungsvertrag o Aufhebungsvereinbarung) é un contratto di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sottoscritto dal datore di lavoro e dal dipendente.
Viene spesso utilizzato in caso di riorganizzazioni aziendali ed é normalmente riservato a dipendenti con inquadramento elevato (quadri o dirigenti) oppure ad elevata qualifica (e.g. Senior Project Managers, Lead Developers) e ha il vantaggio, per l’Azienda, di poter effettuare tagli di personale in modo “silenzioso” e riservato, garantendosi l’assenza di rimostranze e noie legali da parte degli interessati (a prezzo di uno sforzo economico extra).
Attraverso la stipula di un Aufhebungsvertrag il dipendente accetta di terminare il rapporto di lavoro e di rinunciare a qualunque pretesa nei confronti del datore di lavoro, a fronte di una prestazione compensativa erogata dall’Azienda (un buonouscita). Tale compensazione consiste in una somma in denaro, normalmente calcolata in mensilitá. A seconda del grado rivestito in Azienda, della seniority e del livello di qualifica, tale compensazione puó essere piú o meno elevata. Non di rado, l’Aufhebungsvertrag contiene precise e vincolanti clausole di segretezza riguardo all’entitá della compensazione economica e spesso anche riguardo al contratto stesso (il dipendente deve raccontare a tutti che é stato lui a decidere di licenziarsi).
Benché perdere il lavoro non sia (quasi) mai una esperienza piacevole, essere licenziati con un Aufhebungsvertrag puó essere un ottimo affare: conosco personalmente un paio di Ingegneri che accettando tale contratto si sono portati a casa in soluzione unica molteplici mensilitá di stipendio, e nel giro di neanche un mese dal licenziamento avevano giá trovato un nuovo impiego. Decisamente un win-win!
Tuttavia, da un punto di vista squisitamente legale, accettare un Aufhebungsvertrag equivale ad essersi licenziati di propria iniziativa; inoltre, non sempre questo tipo di contratti prevede un preavviso ma il piú delle volte la risoluzione del rapporto di lavoro é pressoché immediata. Questo comporta alcune conseguenze nel momento in cui ci si recherá alla Bundesagentur für Arbeit per registrarsi come Arbeitslos e Arbeitssuchend: non si potrá infatti accedere immediatamente all’indennitá di disoccupazione ALG I ma si sará anche in questo caso soggetti allo Sperrzeit.
Inoltre non sempre l’agenzia del lavoro puó accordare l’erogazione di sussidi a chi ha firmato un Aufhebungsvertrag proprio perché, come scritto poche righe piú su, accettare questo contratto equivale ad avere dato spontaneamente le dimissioni.
Vi é tuttavia una clausola che puó essere inclusa all’interno dell’Aufhebungsvertrag allo scopo di permettere all’interessato di accedere ai sussidi di disoccupazione, ovvero l’indicazione precisa che l’Aufhebungsvertrag viene proposto quale alternativa ad un Betriebsbedingte Kündigung.
In ogni caso, qualosa vi venisse proposto un Aufhebungsvertrag, é sempre buona cosa farlo vedere ad un legale prima di prendere una decisione. È sempre possibile “contrattare” e giocare al rialzo con il buonouscita, ma molto dipende ovviamente dalla vostra storia aziendale e da quale posizione rivestite.

Ingegneri Aerospaziali in Germania (e non solo): dove trovare lavoro nell’Aerospazio al di lá delle Alpi

Il mio lavoro ha probabilmente un solo lato negativo: gestisco esclusivamente progetti coperti da solidissimi NDA e non sono quindi autorizzato a condividere alcunché circa i dettagli tecnici, tecnologici e commerciali di ció che faccio. Da un certo punto di vista é un peccato, perché mi piace molto il mio lavoro, e da grande appassionato del mondo Aerospace & Defense parlerei per ore delle sfide tecniche e del valore che riesco a creare nelle collaborazioni con i miei clienti, senza contare tutta la tecnologia allo stato dell’arte con cui entro in contatto nei miei viaggi per il mondo.
Purtroppo peró, non si puó fare (e sotto ogni aspetto, é giusto cosí) anzi, tenere il piú assoluto riserbo su ció che faccio per i miei clienti é anche una parte necessaria e importantissima della mia professionalitá.

Quello che posso fare peró é elencare una serie di realtá che possono rivelarsi molto interessanti per chi come me vuole trovare lavoro nell’aerospazio e contemporaneamente iniziare un percorso professionale all’estero.
Ecco quindi un elenco (in evoluzione) di Aziende impegnate nell’Aerospazio in Germania.

AIRBUS www.airbus.com
Iniziamo con il gigante europeo dell’Aviazione, il numero 1 in assoluto. AIRBUS ha la sua piú importante sede tedesca presso Finkenwerder nelle vicinanze del porto di Hamburg. Qui ha sede la linea di assemblaggio finale della famiglia A319-A320-A321 cosí come varie divisioni di ingegneria e laboratori.
La seconda sede piú grande in Germania é invece a Bremen nelle immediate vicinanze dell’aeroporto. Qui vengono ultimate parti strutturali di A330 e A350 oltre che condotti test strutturali e prove elettrovioniche. A Stade, in Niedersachsen, si trova la terza sede tedesca di Airbus; qui vengono prodotte parti per Eurofighter, A400M ed A350. Qui ha inoltre sede il centro di ricerca e sviluppo CTC (Composite Technology Center) di Airbus.
Chiudiamo poi con il piccolo centro di Buxtehude, sempre in Niedersachsen, specializzato nello sviluppo di sistemi elettroavionici per la gestione della cabina, il noto CIDS (Cabin Intercommunication Data System).
Airbus Helicopters é invece presente con una grande sede a Donauwörth, in Baviera, dove hanno luogo produzione di parti rotanti, sviluppo, flight testing e ground testing. Una sede minore si trova a Ottobrunn, sempre in Baviera, dove aveva sede parte dell’Engineering (poi trasferito a Donauwörth). A Kassel, in Hessen, Airbus Helicopters é presente con una piccola sede per manutenzione e training.
Airbus Defence and Space é presente in molteplici sedi, anche attraverso le sue molte controllate quali ad esempio Arianespace, Eurofighter Jagdflugzeug GmbH e MBDA. Tra i molti siti di Airbus Defence & Space in Germania vi sono quello di Manching, centro di competenza per l’aviazione militare e il progetto Eurofighter, Friedrichshafen é invece centro di competenza per i satelliti, cosí come Ulm e Potsdam. A Ottobrunn, presso München, vengono invece prodotti pannelli solari.

PREMIUM AEROTECH www.premium-aerotec.com
Questa compagnia specializzata nella produzione di fusoliere e pari strutturali é direttamente controllata da AIRBUS ed ha molteplici sedi in Germania.
La sede principale di Premium Aerotech si trova a Augsburg, in Baviera, dove ha sede il grosso della produzione e vengono ultimate grandi parti strutturali. A Nordenham, in Niedersachsen, vengono prodotte strutture in parete sottile e pannelli. Altre sedi si trovano a Varel, sempre in Niedersachsen, cosí come a Bremen.

IABG www.iabg.de
La Industrie-Anlage Betriegsgesellschaft, o IABG, é un grande gruppo che offre servizi di elevato contenuto tecnologico per l’industria, tra cui ricerca, sviluppo e collaudo. IABG é attiva nell’automotive, nell’aerospaziale, energetico, e molti altri campi. CIrca il nostro campo di interesse ovvero l’aerospazio, IABG ha due importanti sede di testing aerospaziale a Ottobrunn in Baviera, nei pressi di München, e a Dresden nei pressi dell’aeroporto (dove é stata eseguita la prova a fatica full-scale dell’Airbus A380). IABG ha una grande esperienza nel campo ed é un gruppo solido.

RUAG www.ruag.com/de
Il rinomato gruppo di Aerospace & Defense Svizzero ha diverse sedi in Germania: a Gilching, in Baviera, nei pressi dell’aeroporto di Oberpfaffenhofen, si trova una importante sede della divisione aerostrutture. A Coswig si trova invece ina sede di RUAG Space.

RHEINMETALL www.rheinmetall.com
Famosa per la sua importante presenza nell’industria militare tedesca (produce il rinomato carro amato MBT Leopard II), Rheinmetall ha anche una sua divisione legata all’aviazione. Rheinmetall Aviation Services si occupa della manutenzione della flotta elicotteristica della Bundeswehr ed é attualmente impegnata nel programma CH53K, che vedrá Sikorsky fornire l’ultimissima versione King Stallion all’esercito tedesco. In virtú di queste attivitá, Rheinmetall ha molte posizioni aperte in campo tecnico/elicotteristico a Laupheim e Holzdorf.

FRAPORT www.fraport.com/de.html
Fraport AG é il gestore dell’aeroporto intercontinentale di Frankfurt a.M., principale aeroporto in Germania. Sebbene ad oggi il livello di traffico sia solo poco piú del 50% rispetto al 2019, é prevista una lenta ripresa fino ai livelli pre-pandemici da qui al 2024. L’offerta di posti e quindi limitata rispetto al passato, tuttavia la Jobbörse di Fraport continua a proporre un numero di offerte interessanti.

LUFTHANSA TECHNIK https://www.lufthansa-technik.com/
Parte del grande gruppo Lufthansa, la divisione Technik é il principale provider di servizi MRO del Paese. Le sedi principali in Germania sono Frankfurt a.M. e Hamburg, ovviamente nei pressi dei´lle rispettive aerostazioni.

DEUTSCHE FLUGSICHERUNG (DFS) www.dfs.de
Sito a Langen, poco a sud di Frankfurt a.M. nelle vicinanze dell’Aeroporto intercontinentale, il Deutsche Flugsicherung forma i controllori di volo in Germania occupandosi del delicato Ausbildung previsto per questa professione. Oltre alle opportunitá di formazione per controllori di volo, offre anche altre posizione lavorative connesse alla sicurezza del volo e al traffico aereo.

DEUTSCHES ZENTRUM FÜR LUFT- UND RAUMFAHRT (DLR) www.dlr.de
Il DLR, centro di ricerca Tedesco per l’aviazione e l’aerospazio, impiega moltissimi ricercatori, tecnici ed Ingegneri in una moltitudine di sedi dedicate a diverse discipline specifiche dell’aviazione e dell’astronautica. È davvero difficile menzionarle tutte: a Braunschweig ha sede il centro di ricerca sull’aviazione, con tanto di aeromobili di ricerca a disposizione presso il locale aeroporto, a Göttingen ha sede il centro di eccellenza tedesco riguardo l’aerodinamica, mentre a Bremen si concentrano le attivitá relative alle missioni spaziali.
Sono davvero moltissime le discipline e le sedi, localizzate in tutta la Germania, in cui DLR é attivo. Con una visita sul sito internet si possono conoscere tutti i dettagli.

EUROPEAN AVIATION SAFETY AGENCY (EASA) www.easa.europa.eu
L’EASA ha sede nel cuore di Köln nel Konrad-Adenauer-Ufer, dove lavorano complessivamente piú di 800 addetti. Si tratta di una delle istituzioni piú ambite in assoluto in cui lavorare, sia per il prestigio, sia per la location esclusiva, che per i notevoli vantaggi fiscali derivanti dal lavorare per una istituzione Europea (ricevi lo stipendio lordo e decidi tu dove/come pagare le tasse). Sul sito dell’EASA vengono periodicamente aggiornate le offerte e le posizioni vacanti, che tuttavia non sono moltissime e ricevono una miriade di candidature – la selezione conseguentemente é di alto livello.

EUROPEAN SPACE AGENCY (ESA) www.esa.int
L’Agenzia Spaziale Europea ha due sedi principali in Germania. Il centro di controllo satellitare (ESA-ESOC) ha sede a Darmstadt, in Assia, mentre il centro di addestramento e preparazione per astronauti ESA-EAC si trova a Köln.
A Darmstadt ho avuto il piacere di conoscere personalmente colleghi impiegati in ESA, lo definiscono un ambiente bello e stimolante, soprattutto se si é giovani; una esperienza in ESA é da molti considerata un ottimo trampolino di lancio per poi proseguire la carriera nel privato.

LILIUM https://lilium.com/
Nata nel 2015, Lilium é una realtá importante e innovativa nel campo della Advanced Air Mobility (AAM) che ha giá attratto moltissimi investitori da tutto il mondo.
Localizzata a Weßling nelle vicinanze di München, nei pressi dell’aeroporto di Oberpfaffenhofen, ha come sua mission lo sviluppo, test, certificazione e la futura commercialzzazione del Lilium Jet, un concetto molto interessante di aeromobile elettrico VTOL. Lilium é una realtá in espansione e ha molte posizioni aperte.

VOLOCOPTER www.volocopter.com
Volocopter é un’altra Azienda molto interessante che sta sviluppando aeromobili nel campo AAM. Volocopter ha sede a Bruchsal, nelle vicinanze di Karlsruhe in Baden-Wurttenberg, e ha al momento in progetto due velivoli elettrici a decollo verticale: il Volocity e il Voloconnect. Come Lilium, anche Volocopter é una realtá in forte crescita e le posizioni aperte sono molteplici.

ISAR AEROSPACE http://www.isaraerospace.com
Come Lilium e Volocopter, Isar Aerospace fa parte delle nuove realtá emergenti del panorama aerospaziale Tedesco ed Europeo. Fondata nel 2018 e considerata da alcuni l’equivalente Europeo di SpaceX, é una Azienda molto giovane e dinamica la cui missione é quella di metere a punto un lanciatore di nuova generazione per inviare payloads nell’orbita terrestre. La sua sede principale é a München.

MT-PROPELLER https://mt-propeller.com/
Uno dei principali produttori europei di palette in composito per eliche propulsive, ha sede presso l’aeroporto di Straubing Wallmuhle in Baviera. MT-Propeller produce parti OEM per moltissimi produttori di velivoli, oltre che naturalmente parti aftermarket.

GKN AEROSPACE http://www.gknaerospace.com
Il noto gruppo aerosaziale e tecnologico inglese ha una sua sede anche in Germania, per la precisione a München, in cui vengono fabbricate parte strutturali in materiale composito per diversi aeromobili Airbus e Bombardier.

BREEZER AIRCRAFT https://www.breezeraircraft.de/
Breezer Aircraft é un produttore di ultraleggeri e di velivoli leggeri sportivi con sede a Reußenköge in Scheswig-Holstein.

DIEHL AEROSPACE https://www.diehl.com/aviation/de/
Diehl Aerospace é una Azienda specializzata in arredi interni e sistemi elettroavionici, con sede a Überlingen nella regione del lago di Costanza. È fornitore di Airbus, Boeing, Bombardier ed Embraer; risulta inoltre coinvolta in programmi militari quali Tornado ed Eurofighter.

EXTRA AIRCRAFT www.extraaircraft.com
Rinomato costruttore di velivoli acrobatici, tra i quali il piú famoso é senza ombra di dubblio l’Extra 300, Extra Aircraft ha sede a Hünxe in Nordreno-Westfalia e conta circa 60 dipendenti. È una piccola realtá che tuttavia ha ritagliato la sua importante e stabile fetta di mercato all’interno del suo particolare tipo di prodotto.

GROB AIRCRAFT https://grob-aircraft.com/en/
Grob Aircraft progetta e produce addestratori leggeri a elica utilizzati da diverse Aviazioni MIlatari in tutto il mondo. Ha sede a Tussenhausen-Mattsies, in Algrovia (sud Baviera) e conta circa 270 dipendenti. È anche OEM per diversi costruttiro, ai quali fornisce laminati in carbonio.

LIEBHERR AEROSPACE www.liebherr.com
Si tratta di una consociata del grande gruppo Liebherr che opera nel ramo aerospazio. Liebherr Aerospace produce attuatori, cinematismi, parti per carrelli di atterraggio per diversi costruttori al mondo tra cui Boeing, Embraer, Leonardo. Nell’unica grande sede di Lindemberg, in Algrovia, occupa circa 2800 addetti.

MTU AERO ENGINES www.mtu.de
MTU è un grande gruppo attivo nella produzione di motori per aeromobili con sede principale a München. Molteplici sedi di manutenzione e supporto sono sparse per la Germania (Berlin e Hannover) e per il mondo, per un totale di 14 siti. MTU é coinvolta come partner in pressoché tutti i principali programmi di propulsione aerospaziale in atto presso i grandi big del settore (Rolls-Royce, Pratt&Wjitney, General Electrics, Safran) in campo sia civile che militare.
Con i suoi 10.000+ addetti, figura tra i grandi player internazionali della propulsione aerospaziale.

PFW Aerospace https://www.pfw.aero/unternehmen
Questo Gruppo con circa 2.200 dipendenti ha la sua sede principale in Germania presso Speyer, in Baden-Wurttenberg, nelle immediate prossimitá dell’aeroporto cittadino. PFW Aerospace GmbH vanta piú di 100 anni di storia ed é fornitore di parti strutturali, tubazioni e serbatoi per Airbus e Boeing.

RECARO AIRCRAFT SEATING www.recaro-as.com
Il noto produttore di sedili sportivi per l’Automotive é anche uno dei leader mondiali nel campo dei sedili e degli arredamenti interni per aeromobili. La sede principale a Swäbisch Hall, in Baden-Württemberg, occupa circa 1000 addetti.

ROCKWELL COLLINS www.collinsaerospace.com
Rockwell Collins Deutschland si trova ad Heidelberg, in Baden-Württemberg, ed é dedita principalmente a sistemi elettroavionici. La divisione aerostrutture é invece sita ad Hamburg.


La ripresa a “V” si allontana. Anche in Germania.

Nelle ultime settimane sono in molti tra amici e conoscenti a chiedermi come stia andando il post-lockdown in Germania, in modo particolare se l’economia si stia riprendendo – e la risposta piú appropriata alla domanda credo sia… luci e ombre.

La percezione, nel nostro piccolo, é che si sia ripartiti per bene. Da noi il lavoro c’é, eccome se c’é, tanto che la riduzione di orario che é stata imposta dall’Azienda come misura per tagliare i costi rende davvero difficile (diciamo pure impossibile) riuscire a occuparmi di tutto quello che finisce sulla mia scrivania.
Molti dei miei clienti, seppur in servizio a orario ridotto, continuano a mandare avanti i loro progetti e al momento ho diversi RFP (Request for Proposal) sulla scrivania da analizzare.
I due negozi gestiti da Hanna vanno a gonfie vele e (con mia sorpresa) il retail pare esserci ripreso alla grandissima, con incassi di tutto rispetto. Il volume di clienti é tornato normale e assolutamente paragonabile ai livelli pre-Covid, tanto che il Kurzarbeit é stato definitivamente abbandonato e dal primo Luglio é tornata a lavorare full time e a stipendio pieno.
Sicuramente la riduzione dell’aliquota ordinaria IVA dal 19% al 16% (una misura temporanea per sostenere i consumi, in vigore dal primo Luglio fino a fine anno) sta aiutando il settore; ma va detto che anche a Giugno, quando questa misura non era ancora in essere, gli incassi sono stati comunque intressanti.

Per contro, l’atmosfera generale che si respira a livello macroeconomico non é certamente di ottimismo.

Lo scenario in cui tutti speravano, la ripresa a “V”, pare ormai definitivamente cestinato.

Secondo una indagine di della Deutschen Industrie- und Handelskammertags (DIHK) l’83% delle Aziende Tedesche si attende per quest’anno una significativa riduzione dei ricavi rispetto al 2019, dato in crescita rispetto a quello dell’analoga indagine tenutasi in Aprile in cui il dato era del 79% (fonte: Die Welt https://www.welt.de/wirtschaft/article211259673/Exportwirtschaft-V-Szenario-ist-vom-Tisch-Deutschland-in-der-Protektionismus-Falle.html) e sono soprattutto le imprese esportatrici a vedere grigio, in particolare quelle molto attive nelle Americhe.
Anche le limitazioni di viaggio stanno interferendo in modo molto pesante con gli affari delle imprese teutoniche, soprattutto nel settore costruzione di macchine e macchine utensili (in tedesco Machinenbau), che costituisce una delle principali industrie esportatrici del Paese. I blocchi e le limitazioni dei viaggi rendono impossibile effettuare Acceptance Tests in loco per consegnare grossi progetti ai clienti, di fatto congelando milestones e pagamenti per milioni e milioni di euro, con migliaia di consegne e progetti bloccati a tempo indeterminato.
Sempre secondo la stessa indagine, il 43% delle Aziende vede possibile un ritorno ai fatturati 2019 soltanto nel 2022.
La Germania é un Paese esportatore che ha costruito la sua fortuna economica grazie al successo dei propri prodotti in tutto il mondo. La sola Germania, benché possa essere un mercato sotto certi aspetti abbastanza ricco, non é assolutamente sufficiente a coprire la fame di ricavi delle proprie grandi Aziende. In Maggio l’export tedesco é crollato del 30% rispetto a Maggio 2019 (fonte: die Welt https://www.welt.de/wirtschaft/article211306203/Corona-Folgen-Exporte-brechen-um-30-Prozent-ein.html).
Il rallentamento delle grandi economie come USA e Cina, da sempre prioritari target commerciali dell’export tedesco, pesa notevolmente sui numeri dei grandi gruppi, ma é anche l’ascesa del protezionismo a preoccupare molto.
La crisi da Covid-19 ha messo in luce la totale fragilitá delle supply chain delocalizzate e interdipendenti basate sul just-in-time. Se da un lato si potrebbero vedere imprese tedesche riportarsi una parte del lavoro in casa, dall’altro si teme che anche all’estero possa massicciamente diffondersi un atteggiamento di prudente ridimensionamento della dipendenza dalle importazioni (come dimenticarsi i TIR di mascherine che venivano dirottati e sequestrati a Marzo?) e questo certamente non sará positivo per una economia esportatrice come quella tedesca.

E c’é anche un altro aspetto da considerare: la Germania sará sicuramente una eccellenza nell’ingegneria meccanica, ma al confronto con altre potenze industriali, prima tra tutte gli States, non ha ancora avviato un vero processo di digitalizzazione e tra le grandi imprese digitali che stanno dominando la scena mondiale nessuna é Made in Germany.
C’é del terreno da recuperare sotto questo aspetto, e benché si stia cercando di recuperare il tempo perduto, c’é chi si chiede se non sia ormai troppo tardi.

Volendo concludere posso dire che se al momento nel piccolo si vede dell’ottimismo, forse anche aiutato dalla spensieratezza e rilassatezza tipica dei mesi estivi, all’orizzonte qualche nube nera c’é.
Con la grossa incognita del non sapere cosa ci riserva il nostro amico Covid per il prossimo autunno / inverno.

Mappa del lavoro e delle Aziende in Germania

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Ho trovato questa mappa su LinkedIn qualche tempo fa e mi ha incuriosito parecchio. Oltre al suo significato puramente economico, e al fatto che la mappa ad una attenta analisi é sorprendentemente incompleta (ad esempio non riesco a trovare IABG e ABB… e non sono aziendine), mi è piaciuta molto l’idea e si possono fare alcune osservazioni interessanti.

Sono in molti a chiedermi quali sono le città e le zone migliori per trovare lavoro in Germania.. ecco, questa mappa dà una risposta istantanea e chiara. Le regioni più o meno ricche di grandi Aziende qui sono chiaramente visibili.
È altresì vero che dove c’è più concentrazione di grandi Aziende c’è anche più emergenza immobiliare e difficoltà nel trovare casa. Dove c’è più lavoro ci sono anche prezzi più alti, c’é più concorrenza per trovare casa, e inoltre (cosa di non poco conto se non siete cittadini europei) gli Ausländerbehörde sono più intasati e le richieste di permessi di lavoro sono più numerose.
Quindi non sempre può esserci convenienza nel trasferirsi in una zona “ricca”, proprio perchè in queste zone è assai facile trovare lavoro ma… molto difficile trovare una sistemazione.

10 abitudini lavorative che probabilmente dovrai cambiare se ti trasferisci dall’Italia alla Germania

Immagine: Köln, vecchio porto

Oggi ho voglia di scrivere un po’ di lavoro, anche se in realtà sto tornando da un weekend di vacanza in Belgio (e quello sarà un altro post).

Trasferirsi dall’Italia alla Germania può essere un piccolo shock se si è lavorato per anni principalmente in Italia e si sono inevitabilmente assorbite molte usanze e abitudini tipiche del lavoro di casa nostra. Questa é una piccola guida, basata sulle mie personali esperienze professionali, che spero possa essere utile a chi si appresta a fare lo stesso passo che ho fatto io. Ecco quindi qui 10 abitudini lavorative che probabilmente dovrai cambiare se ti trasferisci dall’Italia alla Germania.

  • Il piano ferie.

Siete stati appena assunti in una nuova Azienda, oppure avete appena ottenuto il trasferimento in un importante gruppo di lavoro. Qual è la prima cosa che fate? Ovviamente giù a testa bassa a lavorare, inizia una nuova avventura ed è giusto buttarcisi con tutte le energie.
Il piano ferie? Chissenefrega, ora la priorità è lavorare, sono appena entrato nel team e devo fare bella figura.

Ecco, questo approccio può andare benissimo in Italia, in particolare al Nord, dove effettivamente presentare il piano ferie appena arrivato può fare una brutta impressione e farti passare per un simpatico pigrone la cui priorità è andare al mare.

In Germania invece, il fatto che partiate a testa bassa a lavorare senza prima avere condiviso col vostro responsabile la vostra pianificazione ferie e assenze per l’anno in corso è indice di inefficienza e scarsa attitudine alla pianificazione e, contrariamente a ciò che potreste pensare, probabilmente non farete affatto bella figura.

  • Puntualità nei meeting.

In Italia si è generalmente “autorizzati” ad arrivare in ritardo alle riunioni, e il livello di ritardo ammissibile cresce tanto più alta è la carica rivestita all’interno dell’Azienda o organizzazione. Arrivare in ritardo è quasi una attestazione della propria carica: un supermanager superimpegnato, non può mica essere puntuale, con tutto quello che ha da fare. Anzi, è già tanto che ti abbia fatto la gentile concessione di essere presente al tuo insignificante meeting.

In Germania 3 minuti dopo che il meeting è iniziato la porta viene chiusa e se arrivi in ritardo devi bussare. All’atto di entrare, sarai perforato dagli sdegnosi sguardi di disapprovazione di tutti i presenti ed è buona cosa che tu faccia le scuse all’organizzatore della riunione adducendo una giustificazione valida. La gerarchia o il carico di lavoro non costituiscono giustificativo per i ritardi.

  • Fare il “simpaticone” coi colleghi

In Italia il personaggio estroverso, compagnone e amico di tutti, può effettivamente essere apprezzato in molti ambienti di lavoro. Contribuisce a creare una atmosfera rilassata e non eccessivamente seriosa, e aiuta a rendere le giornate meno monotone e a ravvivare le pause caffè.

Con i tedeschi esiste un lasso di tempo fisiologico abbastanza lungo prima del quale si è “autorizzati” ad entrare in confidenza, in particolare sul lavoro. Quindi essere eccessivamente espansivi ed estroversi può metterli in forte disagio, se non spaventarli, e causare una loro chiusura totale. Se siete persone molto espansive ed estroverse, meglio tenersi un po’ a freno. I tedeschi apprezzano l’estro, la spensieratezza e la disinvoltura italiana, quando sono in ferie da noi. Ma in ufficio da loro è tutta un’altra cosa!

  • Adottare il “modello Oktoberfest”

Se siete stati all’Oktoberfest o in qualche Straßenfest teutonica saprete che i tedeschi quando hanno voglia di divertirsi ci danno dentro per davvero. Fiumi di birra, risate a squarciagola e goliardate varie sono la norma quando i tedeschi entrano in “modalità festa” o in “modalità vacanze” ma non aspettatevi di vedere il tedesco standard comportarsi così in ufficio. In ufficio si lavora in religioso silenzio e tranquillità (in particolare se siete nel settore sviluppatori / IT) lo spazio per divagazioni, discussioni, chiacchierate e 4 risate sta a zero. Accade molto raramente. Se proprio si ha voglia di fare quattro parole, si va nel Kaffeebereich o nel Frühstuckbereich e lì si può chiacchierare 5 minuti o 10 al massimo. Non aspettatevi gli ambienti movimentati, rumorosi e il chiacchiericcio onnipresente degli uffici italiani. Non aspettatevi i “momenti ca**eggio” tra colleghi in cui si sparano ca**ate per un quarto d’ora. Questo, in Germania, semplicemente non accade.

  • Mischiare lavoro e vita privata

In Italia è normale, soprattutto in quegli uffici in cui si lavora come matti, fare gruppo ed arrivare a situazioni in cui le persone con cui passi 8-10 ore al giorno in ufficio sono anche le stesse con cui vai a farti aperitivo o happy hour dopo l’ufficio prima di andare a casa. Se capita tuttavia uno screzio o uno scontro lavorativo, puoi stare certo che alla sera il collega interessato non ne vorrà sapere di sedersi allo stesso tavolo con te per un cocktail, e la cosa può andare avanti per un bel pezzo. Specialmente in certi uffici dove uno “sgarro” tra colleghi diventa un’onta da lavare col sangue che può scatenare selvagge faide aziendali con vendette e ripicche. In un paio di casi (molto estremi) ho addirittura visto gli interessati incontrarsi fuori dall’Azienda e risolvere la cosa “da uomini”.

I tedeschi, come dicevo, tendono a separare nettamente il lavoro dalla sfera del privato e del  relax e non c’è nulla di strano se un collega con cui hai avuto un aspro confronto durante una riunione molto combattuta in Azienda una volta finita la giornata lavorativa, seduti in birreria davanti ad una Pils, si comporta come se niente fosse. E tutto sommato, non posso dire che questo approccio mi dispiaccia. Per i tedeschi una cosa è il lavoro, una cosa è la vita fuori dal lavoro durante il Feierabend; i problemi di una non entrano nell’altra e viceversa.  Anche nel caso in cui vedono coinvolte le stesse persone.

  • Fare escalation per futili motivi

In Italia da Nord a Sud si lavora in modo caotico, improvvisato e disorganizzato con mille priorità che si sovrappongono e nessuna chiara programmazione: ergo, per fare sì che qualcuno ti dia retta, è normale usanza spedire e-mail proiettile con in copia capi, dirigenti, responsabili e direttori in un batti e ribatti in cui si fa a gara a chi mette in Cc il megadirettore più altolocato per reclamare e ottenere priorità. Questa pratica è detta escalation ed in Italia è ad oggi abusatissima: ho visto di persona molteplici realtà in cui si fa escalation ai dirigenti o ai direttori di funzione praticamente per ogni idiozia.

Questo è un habit che va immediatamente abbandonato nel caso di un trasferimento in Germania: qui l’escalation è una cosa seria, si utilizza solo in casi estremi quando ci sono da sbloccare situazioni particolarmente pesanti e importanti. L’escalation viene annunciata già nell’oggetto della mail (proprio così: la mail inizia con “Eskalation: … anteposto all’oggetto”) e prima di inviarla ci si mette d’accordo con tutti i colleghi coinvolti. Fare una escalation di propria iniziativa, senza prima avvisare i colleghi, è vista come una gravissima scorrettezza quindi… occhio.

  • Ignorare il calendario Outlook

Lo ammetto, prima del mio trasferimento conoscevo Outlook solo come client di posta elettronica e non avevo idea di tutte le sue altre funzionalità e potenzialità, nonché la sua possibile integrazione con Project. In 10 anni in Italia in diverse Aziende, con molteplici clienti e fornitori, mai ho avuto a che fare con qualcuno che organizzasse sistematicamente meeting, riunioni, viaggi, gruppi di lavoro ecc… via Outlook Calendar. Tutto funzionava via Email o con accordi a voce, a parte un paio di “alieni”, evidentemente provenienti da un altro sistema solare, che di tanto in tanto tentavano di inviare inviti via Outlook che venivano sistematicamente ignorati da tutti…

Appena arrivato in Germania, ho subito dovuto imparare ad organizzare il mio calendario Outlook e ad utilizzarlo quale strumento principale della pianificazione del mio lavoro. Chiunque ti voglia coinvolgere in una riunione, attività, gruppo di lavoro, ecc… cercherà degli slot disponibili nel tuo calendario e invierà un invito in Outlook. Il fatto che ci siano spazi liberi nel tuo calendario attesta che sei disponibile: rifiutare un invito non è buona cosa e, se lo fai, devi addurre una motivazione che non sia “ho da fare” ma qualcosa di specifico, dimostrabile e valido. Sta a te riempire il calendario quando ritieni di essere impegnato, anche per eventuali impegni extra lavorativi. Se ad esempio vai a nuotare al mattino presto (come faccio io spesso) e arrivi in ufficio alle 9 anziché alle 8, meglio mettere un flag “assente” sul calendario, perché qualcuno vedendo la casella libera potrebbe infilarci una riunione (e addio allenamento). La programmazione è tutto!

  • Fare a gara a chi sta di più in ufficio

Questo habit tipicamente lombardo/norditalico non è ben visto in Germania. Ci può stare a volte di fermarsi a lungo per particolari necessità, ma deve rimanere l’eccezione e non la regola. A differenza di quanto accade in Italia, fermarsi fino a tardi non ti fa fare bella figura e la tua dedizione non è valutata in base alle timbrature. Se resti tutte le sere fino alle 19 o alle 20 (tardissimo per i tedeschi) il tuo capo inizierà a chiederti qual è il problema. Se la ragione è un carico troppo elevato, ok, se ne può parlare, ma dovrai dimostrare che lo sia davvero; perché altrimenti diventa difficile, anche per il tuo capo, giustificare quelle ore che fai in più degli altri. Sarai tu a dover dimostrare perché ti fermi di più e quale valore aggiunto c’è nelle ore di lavoro extra che fai. Perché se non ce n’è, allora vuol dire che per lavorare come gli altri hai bisogno di più tempo degli altri e allora bisogna lavorare sulla tua efficienza. Insomma, i “late guys” non sono molti ben visti in Germania e se resti regolarmente in ufficio più degli altri vuol dire che c’è un problema di staff o c’è un problema con la tua efficienza.

Proprio per questa ragione è meglio non azzardarsi, in sede di negoziazione di un aumento di stipendio, ad addurre “ma io mi fermo fino a tardi” tra le motivazioni. Pessima idea.

  • Addurre motivazioni sociali per chiedere un aumento di stipendio

Nella mia esperienza in Italia ho sempre visto moltissime persone negoziare i propri incrementi salariali adducendo ragioni personali. I figli, i costi che salgono, il mutuo, la spesa… ci sono mille motivi per cui i soldi non bastano mai. Questa è una strategia che in Italia può funzionare, soprattutto quando il proprio capo è una persona sensibile e che a sua volta ha una famiglia, e che conosce quanto sono limitate le detrazioni e i vantaggi fiscali in Italia. In Germania questo approccio non si usa e non penso possa essere molto ben visto. Incrementi retributivi sono assegnati esclusivamente sulla base della propria performance lavorativa e non in base a principi di solidarietà sociale. Anche perché in Germania chi ha figli/famiglia gode del Kindergeld e di altre interessanti forme di sussidio. Ergo io non userei mai e poi mai questa strategia per negoziare un incremento retributivo in Germania… ma mi concentrerei sui risultati del mio lavoro (cosa che peraltro ho sempre fatto anche in Italia, ma con risultati ahimé discutibili 😀 ).

  • Fare “gabole”, cercare “scorciatoie”, ignorare le norme di sicurezza, ecc…

In Italia come penso piú o meno in tutto il Sud Europa é normale adottare un approccio del tipo “il fine giustifica i mezzi” e quando c’è l’urgenza, si passa sopra a tutto: si fanno lavorare gli operai in barba alle norme di sicurezza, si inizia un processo anche se manca l’autorizzazione formale, si parte con gli approvvigionamenti di materiale anche se l’investimento non è stato approvato, ecc…

Questo in Germania semplicemente non accade. Non importa quanto é urgente una attività / progetto / programma, non si aggirano le norme in nome dell’urgenza. Quindi se vi viene qualche “geniale” idea per accorciare i tempi di una attivitá, che comporti l’aggiramento di qualche norma procedurale o di sicurezza, evitate di proporla, perché farete una pessima impressione. Queste cose sono poco tollerate, cosí come non é ben visto chi cerca “scorciatoie” procedurali, chi ha poco rispetto per le regole, e chi fa il furbetto.

I tedeschi, con calma olimpica, semplicemente fermeranno tutto fino a quando le cose non saranno in regola per poter proseguire. Il cliente puó urlare quanto vuole, loro non muoveranno un dito.

A tal proposito chiudo con un aneddoto divertente. Uno dei miei primi progetti in DE fu per un importante cliente in USA. Di conseguenza, il trasformatore aveva un connettore di tipo A. Questi connettori non sono a norma in Germania, in quanto non rispondenti alle norme tedesche per la prevenzione delle fulminazione (e io ovviamente non lo sapevo). Si presentó quindi da me il Verantwortliche Elektrofachkraft del reparto (responsabile sicurezza elettrica) il quale mi disse che quegli apparati non potevano essere usati e che solo una persona qualificata come Elektrofachkraft  era autorizzata a lavorarci. Io ovviamente, da buon italiano, risposi che capivo il problema, ma il progetto era urgentissimo e io dovevo lavorare sul sistema per la messa a punto.

Visto che io non collaboravo, di tutta risposta il Verantwortliche Elektrofachkraft  si ripresentó armato di cesoie da elettricista e tagliò i cavi di alimentazione, risolvendo il problema alla radice (sí , i tedeschi sanno essere abbastanza drastici a volte).

Per continuare a lavorare sul sistema dovetti fare il corso di  Elektrofachkraft e assolvere il rispettivo esame. Con buona pace del cliente e della timeline di progetto. Safety first, always.

 

 

 

 

Succede in Germania: Aziende pubbliche senza personale a causa degli alti stipendi nel privato

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A partire da domani 22 Gennaio 2019 fino presumibilmente a Pasqua l’Azienda dei trasporti pubblici di Darmstadt, la HEAG mobilo, taglierá alcune corse del servizio tram tra la stazione centrale e la cittá confinante di Eberstadt. Ragione del provvedimento é la difficoltá nella manutenzione dei rotabili, dovuta alla mancanza di personale qualificato nelle officine che impedisce la copertura dei turni e il corretto giro materiali.
Al riguardo il Presidente della HEAG Mobilo Matthias Kalbfuss ha dichiarato “A Darmstadt sfortunatamente il mercato del lavoro ci vede in concorrenza con imprese private che godono di una ottima siuazione economica, e possono permettersi di offrire a figure tecniche specializzate stipendi decisamente piú alti rispetto a quanto possiamo offrire noi” l’Azienda di trasporti pubblici si trova quindi a corto di Fachkräfte a causa dell’impossibilitá di competere con le ben piú alte paghe orarie del settore privato “Nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a trovare i tecnici di cui abbiamo bisogno”.

Quello della mancanza di Fachkräfte (operai e tecnici specializzati) e di Ingegneri é un problema sofferto ovunque in Germania e nonostante i grandi flussi migratori, sia dall’Europa che dai paesi esterni alla EU, la fame di lavoro delle imprese per le figure tecniche e ingegneristiche non accenna a diminuire. Nella stessa situazione si trova anche il colosso nazionale dei trasporti Deutsche Bahn, che sempre a causa della mancanza di Fachkräfte nelle officine soffre grossi problemi di manutenzione della flotta ICE ad alta velocità, con la disponibilitá dei treni che si attesta da tempo ben al di sotto degli obiettivi prefissati. Ma non solo: mancano anche i macchinisti. Tutti profili che sul mercato del lavoro tedesco in questo momento sono una raritá, per via della situazione cosí positiva (per i lavoratori) del mercato del lavoro.
Altro problema per le imprese pubbliche è, a quanto pare, la grande difficoltá nell’attuare politiche di retain con i tecnici piú giovani i quali, una volta concluso l’Ausbildung obbligatorio, lasciano le aziende pubbliche per le ben più remunerative aziende e industrie private del settore meccatronico, automotive e automazione.

Il comunicato stampa della HEAG Mobilo é qui
L’articolo del Süddeutsche Zeitung sulle DB é qui

 

Nota personale a margine: se da un lato il problema é molto “Tedesco”, dall’altro la soluzione (dare un disservizio al cliente piuttosto che dare qualche aumento di stipendio) mi sembra molto “Italiana”. Soprattutto trovo sia un colpo basso annunciare una misura del genere a metá Gennaio, dopo aver incassato tutti gli abbonamenti annuali.
Mi ricorda molto l’attegiamento di un paio di Aziende con cui ho avuto a che fare in passato…

Mercato del lavoro Italia e Germania: due situazioni opposte e paradossali

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Vivendo in Germania, ed avendo costanti contatti con i miei amici e conocenti in Italia, mi rendo conto di come questi due Paesi attraversino in questo momento situazioni di mercato del lavoro diametralmente opposte, ad un livello che rasenta l’incredibile.

Sento di amici in Italia (Lombardia) che vorrebbero cambiare lavoro e inviano CV a centinaia, da anni, ma non c’é verso di ottenere una risposta, figuriamoci un colloquio. Quando va bene, arriva una mail preconfezionata con il solito “le faremo sapere”. Poi il silenzio.
L’unico modo per cambiare lavoro sembra sia accettare condizioni peggiori di quelle da cui provieni. Una mia amica Architetto che vuole lasciare lo studio nel quale lavora ormai da anni e in cui non vede ormai piú nessuna possibilitá di crescita, si é vista offire, da un altro studio, uno stage pagato in buoni pasto. A un Architetto 35enne con 10 anni di esperienza. No comment. Ma non é sola, purtroppo; Ingegneri neolaureati vengono assunti con contratti di apprendistato da meno di 1000 euro al mese, da Aziende che su Internet vantano riconoscimenti del calibro di “Best Employer Italy”. Ok, sicuramente meglio dei buoni pasto. Peró di nuovo no comment.
Difatti sto aiutando un mio amico a trovare lavoro qui in Germania per il nipote, appena laureato, che “fortunatamente” é riuscito a trovare lavoro, ma é incappato in uno di codesti vergognosi trattamenti economici. Secondo il fantastico “programma di crescita” che gli hanno propinato, vedrá una busta paga superiore ai 1000 euro tra 2 anni.

In Germania invece succede che sono le Aziende a contattare le persone (su LinkedIn o su Xing) offrendo posizioni, e si lamentano che la maggioranza dei candidati neppure risponde. Oppure si presentano al colloquio, e poi fanno perdere le proprie tracce e diventa impossibile ricontattarli. Questa pratica è chiamata “Ghosting” ed è molto comune nelle realtá come Germania e USA in cui la disoccupazione é bassissima e sono i candidati ad avere la “Upper Hand”, non le Aziende. Sembra assurdo eh?
Vi sono casi emblematici come quello dell’Azienda di Hanna, che cerca disperatamente personale di vendita e ha piazzato annunci su tutte le piattaforme possibili, ma non riceve nessun CV. La disoccupazione in Hessen é scesa al 4%, quella giovanile é praticamente nulla. Qui sono le Aziende che sono ridotte alla disperazione, perché non riescono a trovare personale.
La bacheca della TU Darmstadt é tappezzata di annunci di lavoro; un professore di meccanica mi ha detto, un paio di mesi fa, che quasi tutti gli tudenti hanno un lavoro giá prima di laurearsi.. la fame di Ingegneri delle aziende tedesche é incontenibile. Qui vanno forte meccatronica, powertrains, system integrators; ma la domanda piú pressante rimane quella per gli sviluppatori HW e SW, che stanno vivendo una sorta di secondo rinascimento.
Da quando mi sono trasferito ricevo almeno una offerta di lavoro al mese via LinkedIn. Non parlo delle fuffa dei recruiter cinesi e indiani, parlo di offerte serie, in Germania, Svizzera e Austria, da parte di aziende Aerospace e Automotive. All’inizio quasi pensavo fossero dei fake. Abituato all’Italia, dove quasi nessuno si degna di rispondere ad una candidatura, mi dicevo: figuriamoci se é posibile che qualcuno mi contatti di sua iniziativa. Poi il giorno in cui mi hanno anche telefonato, ho capito che non era uno scherzo.
Il mese scorso un mio collega ha dato le dimissioni e cambierá Azienda: nulla di strano di per sé, se non per il fatto che ha quasi 60 anni. OK, é un Dokt.-Ing. con un bel background di ricerca, ma ha sempre comunque quasi 60 anni. Cambiare lavoro a questa etá in Italia é semplicemente fantascienza.

Certo, quello che scrivo qui magari non é il quadro generale. È il mio piccolo. Peró quello che vedo nel mio piccolo conferma che tra Italia e Germania non c’è partita: non solo a livello di stipendi, ma anche a livello di mercato del lavoro. Due pianeti diversi, cosí vicini e cosí lontani.

ERA-Monatsentgelt: come funziona il contratto dei Metalmeccanici in Germania. Categorie, stipendi, tredicesima, premi, obiettivi.

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Non stiamo a prenderci in giro: uno dei driver principali che spinge molti professionisti nel campo dell’ingegneria a cercare un impiego in Germania è l’accesso a salari molto più dignitosi di quelli italiani.

Pertanto è normale che tra le domande più importanti che ci si pone nella fase di ricerca di un impiego “quanto potrei guadagnare?” e “come funzionano i contratti in Germania?” figurino sempre ai primissimi posti.

In questo articolo voglio fornire un po’di elementi utili a rispondere a queste domande, evitando lunghe, intricate e spesso inconcludenti ricerche in Internet tra indecifrabili pagine in lingua tedesca (come fu per me quando mi accingevo al trasferimento).

In Germania il contratto collettivo (Tarifvertrag) dei metalmeccanici viene discusso ogni 18/24 mesi tra gli industriali e il potente sindacato IG Metall. Non esiste un unico CCNL come in Italia: qui la contrattazione, e conseguentemente anche i minimi salariali di categoria, sono regolati in base a zone geografiche, che possono coincidere con un Bundesland (uno stato federale, equivalente circa alle nostre Regioni) oppure a un conglomerato di più Bundesländer. In linea di principio, nelle regioni in cui la vita è meno costosa vi sono anche stipendi più bassi, mentre l’opposto avviene nei Bundesland in cui la vita è più cara. Alcune grandi industrie (molto grandi, come ad esempio Volkswagen a Wolfsburg) spesso hanno un loro contratto collettivo interno, differente da quelli regionali.

Non è detto, tuttavia, che tutti i lavoratori all’interno di un’Azienda siano stati assunti con contratto collettivo IG Metall. All’interno della stessa Impresa possono coesistere Tarif-Mitarbeiter (lavoratori con contratto regolato dal Tarifvertrag, ovvero dal CCNL) e i cosiddetti Außertarif-Mitarbeiter (lavoratori con contratto fuori dal CCNL) spesso accorciato AT-Mitarbeiter.

Avere un contratto “Außertarif” può essere un vantaggio o uno svantaggio, dipende dalle intenzioni dell’Azienda. Spesso questi contratti sono offerti a specialisti estremamente qualificati, per pagarli di più rispetto al Tarifvertrag, ma talvolta vengono anche usati per parare meno. Se vi offrono un contratto “Außertarif” (di norma questi contratti sono chiamati “Mantelvertrag”) una cosa buona e giusta sarebbe confrontare lo stipendio lordo che vi è stato proposto con il corrispondente minimo di categoria.

Veniamo ora a quello che ci interessa di più: il contratto IG-Metall. Tutto quello che andrò a spiegare qui vale sempre per i Tarif-Mitarbeiter, ed è riferito in particolare al contratto IG-Metall, sezione Metall und Elektroindustrie, quella che normalmente interessa una buona parte di noi Ingegneri.

Le retribuzioni sono organizzate per categorie, come in Italia. A complicare un po’ le cose, tuttavia, ci si mette la divisione in Bundesländer: le categorie non sono uguali dappertutto. I minimi tabellari e il numero di categorie infatti possono variare, e non poco, tra regioni diverse.

Nella mia Regione, ad esempio, le categorie sono 11, dal primo livello per gli operai apprendisti all’undicesimo che potremmo considerare equivalente ad un Quadro Aziendale. In Baden-Württenberg, invece, le categorie sono ben 17. In Sassonia, 12. Gli stipendi.. beh, date pure un’occhiata. La tabella completa delle retribuzioni lorde mensili (minimi tabellari) è consultabile qui, sul sito della IG Metall. Le categorie si chiamano EG (ad es. EG7, EG8, EG9, ecc.. dove EG sta per EntgeltGruppe),

Prima di cliccare, tuttavia, attenzione: nel consultare i minimi salariali riportati nella tabella che ho linkato, vanno tenuti in considerazione due fattori.

1) I minimi tabellari sono riferiti ad una settimana lavorativa standard tedesca, che è di 35 ore. Per ricavare il salario minimo con settimana lavorativa di 40 ore va quindi fatta la dovuta proporzione, l’importo sarà conseguentemente superiore. Quante ore volete lavorare, lo deciderete voi insieme all’Azienda.

2) Questi sono gli stipendi base, privi del Zielerreichungszuschlag (tradotto: addizionale raggiungimento obiettivi). Di che cosa si tratti, lo spiego poche righe più sotto.

Gli stipendi sono formati da una parte fissa più una parte variabile. La parte fissa è quella consultabile nella tabella; la parte variabile è un incremento percentuale determinato in base al raggiungimento di determinati obiettivi, ed è chiamata Zielerreichungszuschlag oppure Leistungszuschlag. Funziona così:

All’assunzione, il vostro stipendio sarà il minimo tabellare come da contratto. Questo per i primi sei mesi che, normalmente, coincidono col periodo di prova. Al termine dei sei mesi di prova, quando la vostra assunzione a tempo indeterminato è confermata, viene generalmente accordato un piccolo Zuschlag del 3% – 5%. Avrete quindi una piccola percentuale di cash in più in busta paga. Contemporaneamente, il vostro responsabile vi convocherà per un colloquio, il cosiddetto Zielvereinbarung (accordo sugli Obiettivi). Durante questo colloquio concorderete una serie di obiettivi, misurabili, di diversa natura (alcuni prettamente individuali, altri legati all’ufficio o alla business unit, altri ancora legati alla formazione, ecc..). Gli obiettivi sono normalmente ad un anno, avete cioè un anno di tempo per raggiungerli.

Al grado di raggiungimento degli obiettivi è legato il vostro incremento percentuale di stipendio. Un esempio (indicativo):

Obiettivi raggiunti al 80%:            +10%

Obiettivi raggiunti al 90%:            +12%

Obiettivi raggiunti al 100%:         +16%

Obiettivi raggiunti al 120%:         +20%

Queste percentuali sono una “best guess”: non sono stabilite nel CCNL, ma ogni Azienda decide le proprie.

Avete quindi un anno di tempo per raggiungere i vostri obiettivi, individuali e non. Se avete lavorato bene, dopo un anno potrete aspettarvi un +12% – +16% nel vostro lordo in busta paga. Gli obiettivi che vi verranno assegnati saranno generalmente fattibili, ma difficili. Il contratto, nella sua filosofia, vuole che l’obiettivo sia qualcosa di sfidante. In sostanza, il 100% è qualcosa di assolutamente fattibile, ma non facile. È necessario impegnarsi.

Superare il 100% è possibile, ma non consigliabile. Per farcela bisogna lavorare tantissimo, in più gli obiettivi dell’anno successivo saranno calibrati su questo risultato per cui saranno ancora più difficili. Normalmente quasi tutti stazionano tra il 90% e il 100%.

Questo sistema di parte fissa + variabile basata su obiettivi è in vigore dal 2006 e si chiama ERA-Monatsentgelt. Di anno in anno, vi sarà un nuovo Zielvereinbarung col vostro responsabile e in base al grado di raggiungimento degli obiettivi il vostro stipendio potrà salire ancora, oppure scendere.

In definitiva, un calcolo abbastanza affidabile per determinare quello che può essere lo stipendio “a regime” è prendere il lordo mensile dalla tabella IG Metall, convertirlo in 40 ore (sempre se deciderete per le 40 ore settimanali e non per 35), e incrementarlo di una percentuale tra il 12% e il 16%.

In alcune regioni esistono i cosiddetti “Zusatzstufe”. Sono addizionali allo stipendio che possono essere concesse, rimanendo all’interno della stessa categoria salariale, per particolari meriti, competenze, o per anzianità. Alcune regioni ne hanno solo uno, altre ne hanno di più.

Nel contratto esiste la tredicesima (si chiama Weihnachtsgeld) e corrisponde, a regime, al 55% di una mensilità lorda. Esiste inoltre il cosiddetto Urlaubsgeld, una sorta di quattordicesima divisa in due parti (normalmente metà ad Aprile e metà a Settembre) corrispondente in totale al 70% di una mensilità lorda. In un anno si guadagnano quindi circa 13,25 mensilità. A questo vanno aggiunti poi eventuali bonus e premi elargiti dall’Azienda, indipendenti dal contratto collettivo.

Aggiornamento Novembre 2018: oltre a quanto scritto sopra, nell’ultimo “Tarifrunde” sono recentemente state concordate alcune novità che entreranno in vigore nel 2019. Sarà possibile, infatti, usufruire di 8 giorni aggiuntivi di ferie (oltre ai 30 contrattuali) nel caso si abbiano bambini oppure per assistenza a genitori/parenti anziani; chi decide di non usufruire di questi giorni extra percepirà un bonus pari al 27,5% di una mensilità, pagato nel mese di luglio.
Informazioni al riguardo (in tedesco) sono disponibili quiqui.
Quindi, contando l’Urlaubsgeld, il Weihnachtsgeld, e questo nuovo bonus, in un anno un metalmeccanico tedesco percepisce circa 13,6 mensilità. I pagamenti, salvo leggere variazioni da Azienda a Azienda, sono distribuiti come segue:
Gennaio:     1 mensilità
Febbraio:    1 mensilità
Marzo:        1 mensilità
Aprile:         1,35 mensilità (Prima tranche Urlaubsgeld)
Maggio:       1 mensilità
Giugno:       1 mensilità
Luglio:         1,275 mensilità (nuovo bonus dal 2019)
Agosto:        1 mensilità
Settembre:  1,35 mensilità (Seconda tranche Urlaubsgeld)
Ottobre:       1 mensilità
Novembre: 1,55 mensilità (Weihnachtsgeld)
Dicembre:  1 mensilità

Ora viene la domanda clou… come Ingegnere, quale può essere il mio inquadramento categoriale? La risposta non è sempre facile, soprattutto a causa delle diversità tra i vari Bundesländer. In linea di principio, è ragionevole assumere una categoria sita nella parte più alta; immaginando di dividere idealmente la tabella in quattro settori uguali, il posizionamento di un Ingegnere sarà circa all’inizio del settore più elevato se a inizio carriera (neolaureato o figura Junior), circa a metà se Senior, ancora più in alto se ad elevatissima qualificazione. Questo significa che per esempio in Hessen, dove vi sono 11 categorie, all’inizio della carriera è ragionevole assumere una ottava catagoria, come Senior una nona, una decima categoria per i responsabili, per chiudere con l’undicesima per i quadri. Ma naturalmente anche qui, esattamente come in Italia, le “filosofie” delle varie Aziende in materia di HR e retribuzioni giocano un ruolo chiave e possono essere fonte di diverse varianti.

Un interessante articolo dell’IG Metall Hessen sugli Ingegneri è consultabile qui, in basso vi sono anche dei link a delle tabelle differenziate per Bundesländer (l’articolo è del 2016/2017 ma si può considerare ancora abbastanza attuale).

Calcolare il salario netto dal lordo è semplice grazie ad alcune pagine che eseguono il calcolo automaticamente (sono molto affidabili) io consiglio il Brutto-Netto Rechner. Inserite la regione, la vostra età, se siete battezzati (alla voce “in der Kirke”), e la classe di tassazione (Klasse 1 se siete single o non sposati), lasciate il resto com’è. Vi darà un’indicazione molto precisa del vostro netto mensile. Purtroppo le trattenute in busta paga in Germania sono.. notevoli! Pesano molto, oltre alle imposte sul reddito, anche l’assicurazione sanitaria e i contributi. Una volta superato un certo livello retributivo le trattenute diventano praticamente pari al 50%.

Il contratto viene rinegoziato ogni 18 – 24 mesi circa e generalmente si riescono ad ottenere aumenti dell’ordine del 2,5 % – 3,5 %. L’adeguamento degli stipendi ai rinnovi contrattuali è quindi normalmente più che discreto. Se avete la fortuna di essere ben pagati, però, la gratificazione dell’incremento di paga è controbilanciata dalle trattenute molto alte, che si “mangeranno” circa la metà dell’aumento. Però in fondo vabbè; questi sono, come direbbe il mio capo, “Schöne Probleme”..

Dimenticavo: le ferie! Il contratto prevede 30 giorni (più eventualmente altri 8 aggiuntivi, ma dovere avere figli oppure parenti anziani in stato di bisogno per farne richiesta). Tuttavia, in molte Aziende le ore straordinarie possono essere accantonate e utilizzate per incrementare i propri permessi (lo straordinario, in Germania, non è quasi mai pagato) quindi incrementare di qualche giorno le ferie annuali disponibili è abbastanza facile. Ulteriori informazioni su orari di lavoro e straordinari in Germania sono disponibili in questo mio articolo.