Gli aiuti ai Tedeschi contro il caro energia: arrivano il 9-Euro Ticket e lo sconto carburante

L’inflazione e il caro energia si fanno sentire pesantemente da mesi anche in Germania e dallo scorso mese di Giugno sono partite ufficialmente le due piú importanti misure a sostegno dei Tedeschi per mitigare questa costosissima estate 2022.

Il 9-Euro Ticket

Fortemente voluto dai Verdi di Robert Habeck e Annalena Baerbock, questo biglietto sará disponibile in via eccezionale per i soli tre mesi di Giugno, Luglio e Agosto 2022 e costituisce di fatto un abbonamento generale, valido su tutti i treni regionali e suburbani, bus e tranvie, in tutta la Germania, al costo di 9 Euro al mese.
Dal 9-Euro Ticket sono esclusi i treni a lunga percorrenza come gli IC e gli ICE, e le autolinee bus a lunga percorrenza.

Lo sconto per benzina e diesel

Similmente a quanto giá avvenuto in Italia con lo sconto sulle accise carburanti, anche in Germania si vuole temporaneamente ridurre il peso sulle spalle degli automobilisti con uno sconto carburanti che interverrá sulla Mineralölsteuer (tassa sui combustibili fossili) permettendo un risparmio di 29 centesimi al litro sulla benzina e di 14 centesimi al litro per il gasolio. La misura intende essere in vigore per i tre mesi estivi, esattamente come per il 9-Euro-Ticket.

Le critiche

Non sono mancate ovviamente le critiche, soprattutto da parte del primo partito dell’opposizione (la CDU, grande sconfitta delle ultime elezioni), ma anche da piú parti nella politica Tedesca e non solo nell’opposizione.
Le critiche al 9-Euro Ticket vedono come principale constatazione che questo abbonamento cosí economico comporterá treni sovraffollati e pesanti disservizi, soprattutto nel periodo delle vacanze.
Le critiche allo sconto carburanti, invece, sono principalmente orientate al rischio speculazione potenzialmente indotto da questo sconto, con le compagnie petrolifere che potrebbero prontamente “riempire” il vuoto lasciato dallo sconto sulla Mineralölsteuer, e incrementare ulteriormente i loro margini.

Prezzi subito su

E infatti, come volevasi dimostrare, è proprio accaduto ciò che i pessimisti paventano ovvero le compagnie petrolifere si sono subito mosse a riempire il “buco” lasciato dallo sconto fiscale, incrementando così il loro margine alla faccia dello Stato e dei consumatori. Se infatti l’effetto previsto su un litro di benzina era di circa 30 centesimi di Euro in meno, in realtà a pochi giorni dall’introduzione dello sconto sulla Mineralölsteuer il risparmio effettivo rispetto a “prima” era di circa 10 centesimi al litro. Meglio di niente, ma sa tanto di presa per il culo.

Del resto, anche in Italia, già un paio di mesi prima, era accaduto più o meno lo stesso. Il prezzo non lo può fare lo Stato, il prezzo lo fa il mercato. E a opinione dello scrivente, oggi il mercato si sta approfittando della situazione per ridefinire alcuni benchmark, che rimarranno ben saldi per il futuro.
Oggi si sta testando la volontà dei consumatori per capire quanto la classe media occidentale è disposta a pagare per il proprio stile di vita. Non solo per la benzina e il diesel, ma anche per molte altre cose.

E il numero impressionante di grosse cilindrate, SUV e megaberline in circolazione, le terze corsie delle Autobahn sempre zeppe, nei tratti senza limiti di velocità, di veloci auto di lusso che sfanalano per chiedere strada, unita alle città sempre stracolme di auto in coda nonostante il 9-Euro-Ticket, suggeriscono che la soglia del dolore, per il tedesco medio, è ancora lontana. Che 2 euro e 30 al litro tutto sommato tutti sono disposti a pagarli, pur di andare in macchina. Che probabilmente la soglia del dolore , ovvero quella in cui la gente davvero inizierebbe a lasciare l’auto a casa , o ad andare più piano, sta tra i 3 e i 4 euro al litro, secondo me. E le compagnie petrolifere hanno di che gongolare, perlomeno ancora per un po’.

Mitfahrt nicht garantiert

Il 9-Euro-Ticket è stato accolto con grande entusiasmo, anche se forse l’effetto ottenuto non è stato quello sperato. È infatti risultato che i Tedeschi hanno approfittato dell’offerta per i propri spostamenti privati e del tempo libero, più che per quelli lavorativi e professionali.

Cosa di per sé non negativa, ma che ha comportato una serie di problemi.
Ci si è quindi ritrovati con i treni pendolari che non hanno visto un eccessivo incremento di passeggeri negli orari di punta, contrapposti ad autentici “assalti” ai treni regionali e suburbani durante i weekend, verso le più gettonate località di “gita fuori porta” del Paese. Orde di fan delle colline e della montagna, sportivi gitanti in bicicletta, famiglie con passeggini e carrozzine, tutti all’abbordaggio degli stessi treni, hanno creato non pochi disagi alla circolazione, con treni sovraffollati, feroci litigi tra famiglie con passeggini e gitanti in bicicletta per chi ha la precedenza nella apposita carrozza, e molta gente impossibilitata a salire e costretta a rimanere sulla banchina.

La stessa Deutsche Bahn, su molte linee regionali, è stata costretta a correre ai ripari e ad aggiungere ai quadri orario e alle indicazioni sulla propria App la dicitura “Mitfahrt nicht garantiert” ovvero: non è garantito che riuscirete a salire sul treno, perché siete in troppi. Ci scusiamo per il disagio.

È solo l’inizio

Tempi eccezionali richiedono misure eccezionali, e quello che sta succedendo in Germania (e non soltanto in Germania) in queste settimane segue alla lettera tale principio.

Temo però che queste sono solo le prime “misure eccezionali” che vedremo.

L’inverno arriverà , e la Germania è la Nazione industrializzata in assoluto più dipendente dal gas russo.

Andiamo incontro ad una recessione con inflazione prossima al 10% e banche centrali che alzano i tassi.

La situazione delle catene di fornitura e delle materie prime non vede soluzione. Non nei prossimi 12-18 mesi, a quanto dicono i principali analisti.

No, credo proprio che queste sono solo le prime di molte “misure eccezionali” che ci aspettano nei prossimi mesi. Di fronte a noi si apre una nuova era; un’era di scarsità di risorse, di ridefinizione dei mercati e degli assetti globali, di speculazione totale, di darwinismo sociale spietato.
Ma anche di opportunità, per chi avrà skill, competenze e fegato, e li userá nel modo giusto.