Kontoauszug: buste paga e stipendi in Germania, raccontati dai Tedeschi

La serie di articoli “Kontoauszug” del quotidiano tedesco ZEIT offre una interessantissima finestra sulle retribuzioni in Germania. All’interno di questa serie, vengono analizzate le storie di persone che condividono quanto guadagnano e come spendono i loro soldi, sotto forma di articolo/intervista.
Senza volersi addentrare in inutili dettagli, ho raccolto dalla serie di interviste quello che è più interessante: i valori degli stipendi mensili (lordo e netto) ricavati dalle informazioni pubblicate negli articoli.

Prima di procedere, quattro precisazioni molto importanti:

  1. In taluni casi viene specificata solo la retribuzione lorda annua. In tal caso per ottenere lo stipendio mensile io ho diviso per 13, essendo che buona parte dei contratti in Germania prevedono almeno una mensilità extra o comunque dei premi.
  2. Negli articoli non sempre è specificato come è composta la retribuzione: a seconda dei contratti, soprattutto quando trattasi di contratti “Außertarif”, la composizione delle retribuzioni può essere molto variegata e contemplare premi, provvigioni, obiettivi, eccetera. Pertanto in taluni casi dividendo la RAL per 13 quello che si ottiene, più che uno stipendio, è una sorta di cash flow medio.
  3. Negli articoli viene (giustamente) rispettata la privacy delle persone: i nomi sono di fantasia, le Aziende non vengono menzionate (si menziona solo il ruolo e il settore) e non viene menzionato in quale regione lavorano i protagonisti delle interviste. Questo è (purtroppo) un importante fattore mancante, in quanto in Germania gli stipendi sono fortemente influenzati dalla regionalitá: gli stessi contratti collettivi di lavoro hanno minimi salariali differenziati nei diversi Bundesland (ne ho parlato anni fa nel mio articolo sul contratto dei metalmeccanici in Germania). Pertanto, bisogna fare attenzione nell’utilizzare questi stipendi come benchmark, perché manca una informazione molto importante.
  4. Per calcolare lo stipendio netto ho utilizzato la Steuerklasse I con Kirkensteuer senza Kinderfreibeiträge con una assicurazione sanitaria pubblica, ovvero il worst case scenario: peggio di cosí difficilmente puó andare. In taluni casi tuttavia, certi benefit (come ad esempio una auto aziendale) possono andare ad inasprire ulteriormente le trattenute in busta paga. Se si hanno figli, si è in una Steuerklasse differente, si ha magari una Krankenkasse privata e e se non si è battezzati, le trattenute in busta paga calano. In ogni caso, ricavare il netto dal lordo con assoluta certezza non é possibile in quanto molto dipendente dalla situazione personale di ciascuno.

Fatte le dovute precisazioni, ecco qui alcune informazioni su professioni e retribuzioni che é possibile estrarre dalla serie di articoli:

EtáProfessioneStipendio lordoStipendio netto
38Professore universitario di matematica8200 4510
34Responsabile sicurezza sul lavoro in azienda chimica7700 4260
33Ingegnere specialista in algoritmi guida automatica8400 4607
36Impiegato ufficio acquisti3000 1985
37Consulente clienti assicurazione sanitaria5400 3185
33Caposquadra magazzino/logistica8400 4607
50Revisore dei conti in grande Azienda11000 5935
38Project Manager in start-up tecnologica9200 5028
31Capocantiere6000 3492
35Product Manager7500 4185
39Operatore sanitario terapia intensiva part time (60%)3000 1985
36Capo ufficio tecnico in grosso gruppo automobilistico128006910
33Sviluppatore Software89504900
32Professore educazione fisica58603425
64Chirurgo capo equipe in clinica privata26000 13700
 35 Store manager catena di abbigliamento 3300 2147
 29 Sales account manager 3900 2450
 39 Ingegnere Chimico addetto sviluppo 6950 3900
    
    
    
    
    

Kontoauszug: https://www.zeit.de/serie/kontoauszug

Espatriare fa rima con guadagnare? Due parole sugli stipendi all’estero (Germania e dintorni)

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Photo by Pixabay on Pexels.com

Su quali siano gli stipendi a Nord delle Alpi c’è, ahimè, tanta confusione, tanta mistificazione e vengono diffuse un sacco di informazioni false e strampalate. Giusto una settimana fa, sul treno per Frankfurt, ho avuto mio malgrado una accesa discussione con un fenomeno il quale spergiurava che “suo cugino”, aiutocuoco in un ristorante in canton Ticino , prende 8000 franchi netti al mese.

Sia sul blog, che sul forum di Italiansinfuga, vengo di tanto in tanto raggiunto da messaggi privati di persone che mi chiedono informazioni sugli stipendi o che mi chiedono se é vero questo o se é vero quest’altro.

Con questo post non voglio certo fornire una risposta a tutto, ma almeno dare un ordine di grandezza su come stanno veramente le cose.

Punto 1: all’estero non si diventa milionari. Certo, molto probabilmente si può ottenere uno stipendio migliore che in Italia, sufficiente per avere sicurezza economica, risparmiare, vivere serenamente anche con una famiglia e non farsi mancare nulla. In linea di principio, le possibilità di ottenere buoni stipendi incrementano linearmente con il livello di istruzione: più specializzato sei, maggiore sarà l’incremento di RAL rispetto all’Italia.

Ma se vuoi girare su una Pagani Zonda, vestire Bulgari e avere la villa con piscina allora non c’è espatrio che tenga; per arrivare a questo livello in tempi brevi le uniche possibilità sono vincere alla lotteria, cercare di sistemarsi sposando qualcuno/a ricco di famiglia, oppure darsi al crimine organizzato/frodi fiscali (e a questo punto, sarebbe meglio rimanere in Italia!).

Punto 2: se espatri, sarai un immigrato. E da che mondo e mondo, con l’immigrato si fa dumping salariale. Questo è valido soprattutto per i lavori generici, ma anche chi è qualificato e skilled non è certo al sicuro. Nel 2015 feci due colloqui in Svizzera tedesca, in altrettante aziende aeronautiche. Nonostante la posizione che proponevano richiedesse una certa esperienza, oltre che ovviamente la laurea in Ingegneria, la RAL che mi fu offerta era del 20-30% più bassa dello stipendio a mercato, praticamente uno stipendio da neolaureato. E in entrambi i casi si trattava di Aziende titolate “Fair Company” “Equal Employer” e bla bla bla.

Per cui sta all’aspirante expat farsi furbo, informarsi e non farsi infinocchiare. All’estero sanno benissimo che in Italia gli stipendi sono bassi e che anche offrendo paghe sotto mercato possono comunque ingolosire i candidati.

Punto 3: l’informazione è potere, pertanto prima di muovere i primi passi nel mondo del lavoro di un altro Paese, è necessario informarsi il più possibile. Oggi per fortuna Internet è una miniera d’oro per chi è a caccia di informazioni, basta saper cercare bene. Qui ci sono alcuni siti che ho già menzionato in passato:

Glassdoor Andate nella sezione Salaries, specificate mansione e zona geografica e fatevi un’idea

Kununu Simile a Glassdoor, ma con meno informazioni sugli stipendi e piú informazioni sull’ambiente di lavoro

Linkedin Salary ora anche il popolare social network americano ha lanciato un servizio anonimo di raccolta dati sulle retribuzioni, simile a Glassdoor. Selezionate professione, area e fatevi un’idea

Specifico per la Germania, c’è poi il mio articolo sul contratto metalmeccanici tedesco.

Molti altri blog hanno articoli sull’argomento salari in Germania, che sono utilissimi per farsi un’idea.

Punto 4: In Germania, come anche in Svizzera e Austria (e penso in buona parte del nord Europa) è il candidato, in sede di colloquio, a dover esporre le sue aspettative salariali. È una delle prime domande che vi verrà fatta, talvolta anche durante il primissimo colloquio telefonico. È fondamentale non farsi trovare impreparati perché é proprio qui che l’essersi preventivamente informati, unito ad una discreta faccia da poker, può fare veramente la differenza. Presentatevi al colloquio con già bene fissa nella testa la cifra (in termini di lordo annuo) che volete chiedere. Il mio consiglio personale e di farsi una idea delle retribuzione mediana per la vostra figura, utilizzando i siti che ho consigliato al punto 3, e “sparare” quella più il 5-10%. Generalmente vi offriranno una cifra leggermente più bassa; è buona cosa chiedere quindi qual è il percorso di crescita previsto nei primi 2 anni e come si configura la vostra RAL al termine di esso.

Punto 5: nella vita lavorativa non contano solo i soldi, contano anche le soddisfazioni. E quindi non c’è solo lo stipendio da considerare, c’è anche la meritocrazia. E in linea di principio, a Nord delle Alpi si ha a che fare con Aziende molto più “fair”, da questo punto di vista, rispetto all’Italia. Qui se sei bravo ti viene riconosciuto subito qualcosa, anche economicamente, senza farti aspettare anni e anni. Qui non è in uso la pratica (ormai standard in Italia) di dare promozioni senza aumento, dando alle persone più lavoro e più responsabilità rimandando il corrispondente incremento di stipendio al duemilacredici.

Certo, bisogna tenere a mente che qui la meritocrazia vale (giustamente) nei due sensi: se fai bene otterrai di più, se poi fai male il “di più” ti verrà tolto. È una cosa che spesso noi Italiani dimentichiamo, invocando la “meritocrazia” solo quando ci fa comodo, dando per scontata la sua irreversibilità e immaginandola come un diritto acquisito…

Kununu e Glassdoor, oltre che le statistiche sugli stipendi, contengono anche informazioni sulle Aziende (Ambiente di lavoro, fairness, orari, bonus, benefits, ecc..) che possono essere molto utili per capire se il nostro prossimo potenziale datore di lavoro è più o meno corretto con i suoi dipendenti. Per Kununu è necessario masticare un poco il tedesco..

Punto 6: diffidare sempre dei sensazionalisti e di chi vaneggia di salari galattici. In giro (e in rete) é pieno di gente che straparla al solo scopo di darsi delle arie. Anche in Italia trovate gente che tira fine mese a fatica ma fanno gli sboroni indebitandosi per le ferie e le automobili. E c’é gente espatriata fa esattamente lo stesso, perché gli piace menarsela e sbuffoneggiare facendo quello che “È andato all’estero e si é arricchito”. Come ho già detto, all’estero si guadagna di più ma non si diventa ricchi. Soprattutto non lo si diventa facendo lavori umili. Un lavapiatti in Germania non guadagna molto di più di un lavapiatti in Italia, l’unico vantaggio è che in Germania esiste un salario minimo di legge, al di sotto del quale un contratto di lavoro è illegale (fanno eccezione i minijob). Quindi tutte le storielle strampalate tipo il cugino lavapiatti che gira in Porsche a Lugano lasciatele perdere e diffidate.

Punto 7: (potremmo chiamarlo punto 6b) andate a fondo nelle informazioni che vi vengono proposte. Ad esempio, potreste vedere, su altri siti o blog, buste paga di operai  specializzati in Germania da più di 3000 euro netti. Quelle buste paga sono reali, non vi é dubbio su ciò. Quello che a volte non viene precisato è come si fa a guadagnare cifre simili: che per arrivare a tali importi un operaio deve accumulare un bel monte ore in Sonntagarbeit e Samstagarbeit, ovvero lavorare sabato e domenica (che, a seconda dei contratti, sono pagate il 50% i il 100% in più). Se si fanno almeno 3/4 sabati e/o domeniche al mese, allora quegli importi diventano raggiungibili. Sta a voi chiedervi se siete disposti a lavorare così tanto per avere quelle cifre. È bello guadagnare, ma ogni tanto i soldi bisogna avere anche il tempo di spenderli… ma questo è il mio pensiero. Se non vi importa di ammazzarvi di lavoro e sacrificare il tempo libero perché il vostro scopo è guardare la cifra in fondo a destra alla fine del mese e godere, allora da operai, in Germania, potreste godere decisamente più che in Italia ;-).

State anche molto attenti se nella busta paga compaiono voci come Urlaubsgeld e Weinachtsgeld: si tratta di pagamenti aggiuntivi assimilabili alla nostra tredicesima e quattordicesima mensilità, che possono incrementare l’importo anche del 30-50%.

Punto 8: (questa è una mia personalissima idea, liberi di condividerla o meno) se vi sentite sprecati nel posto (di lavoro) in cui vi trovate, se siete convinti di poter fare e dare di più, se pensate di essere pagati poco per quello che fate, se vi fa schifo il sistema delle parentele e delle raccomandazioni, se non ne potete più del collega (o dei colleghi) che passano 8 ore sui social network ma che a fine mese portano a casa il vostro stesso netto in busta paga…

  …allora probabilmente un trasferimento all’estero vi migliorerà la vita, e vi consiglio di pensarci seriamente. Non solo per i soldi, ma anche per un sacco di altre cose.

ERA-Monatsentgelt: come funziona il contratto dei Metalmeccanici in Germania. Categorie, stipendi, tredicesima, premi, obiettivi.

metall

Non stiamo a prenderci in giro: uno dei driver principali che spinge molti professionisti nel campo dell’ingegneria a cercare un impiego in Germania è l’accesso a salari molto più dignitosi di quelli italiani.

Pertanto è normale che tra le domande più importanti che ci si pone nella fase di ricerca di un impiego “quanto potrei guadagnare?” e “come funzionano i contratti in Germania?” figurino sempre ai primissimi posti.

In questo articolo voglio fornire un po’di elementi utili a rispondere a queste domande, evitando lunghe, intricate e spesso inconcludenti ricerche in Internet tra indecifrabili pagine in lingua tedesca (come fu per me quando mi accingevo al trasferimento).

In Germania il contratto collettivo (Tarifvertrag) dei metalmeccanici viene discusso ogni 18/24 mesi tra gli industriali e il potente sindacato IG Metall. Non esiste un unico CCNL come in Italia: qui la contrattazione, e conseguentemente anche i minimi salariali di categoria, sono regolati in base a zone geografiche, che possono coincidere con un Bundesland (uno stato federale, equivalente circa alle nostre Regioni) oppure a un conglomerato di più Bundesländer. In linea di principio, nelle regioni in cui la vita è meno costosa vi sono anche stipendi più bassi, mentre l’opposto avviene nei Bundesland in cui la vita è più cara. Alcune grandi industrie (molto grandi, come ad esempio Volkswagen a Wolfsburg) spesso hanno un loro contratto collettivo interno, differente da quelli regionali.

Non è detto, tuttavia, che tutti i lavoratori all’interno di un’Azienda siano stati assunti con contratto collettivo IG Metall. All’interno della stessa Impresa possono coesistere Tarif-Mitarbeiter (lavoratori con contratto regolato dal Tarifvertrag, ovvero dal CCNL) e i cosiddetti Außertarif-Mitarbeiter (lavoratori con contratto fuori dal CCNL) spesso accorciato AT-Mitarbeiter.

Avere un contratto “Außertarif” può essere un vantaggio o uno svantaggio, dipende dalle intenzioni dell’Azienda. Spesso questi contratti sono offerti a specialisti estremamente qualificati, per pagarli di più rispetto al Tarifvertrag, ma talvolta vengono anche usati per parare meno. Se vi offrono un contratto “Außertarif” (di norma questi contratti sono chiamati “Mantelvertrag”) una cosa buona e giusta sarebbe confrontare lo stipendio lordo che vi è stato proposto con il corrispondente minimo di categoria.

Veniamo ora a quello che ci interessa di più: il contratto IG-Metall. Tutto quello che andrò a spiegare qui vale sempre per i Tarif-Mitarbeiter, ed è riferito in particolare al contratto IG-Metall, sezione Metall und Elektroindustrie, quella che normalmente interessa una buona parte di noi Ingegneri.

Le retribuzioni sono organizzate per categorie, come in Italia. A complicare un po’ le cose, tuttavia, ci si mette la divisione in Bundesländer: le categorie non sono uguali dappertutto. I minimi tabellari e il numero di categorie infatti possono variare, e non poco, tra regioni diverse.

Nella mia Regione, ad esempio, le categorie sono 11, dal primo livello per gli operai apprendisti all’undicesimo che potremmo considerare equivalente ad un Quadro Aziendale. In Baden-Württenberg, invece, le categorie sono ben 17. In Sassonia, 12. Gli stipendi.. beh, date pure un’occhiata. La tabella completa delle retribuzioni lorde mensili (minimi tabellari) è consultabile qui, sul sito della IG Metall. Le categorie si chiamano EG (ad es. EG7, EG8, EG9, ecc.. dove EG sta per EntgeltGruppe),

Prima di cliccare, tuttavia, attenzione: nel consultare i minimi salariali riportati nella tabella che ho linkato, vanno tenuti in considerazione due fattori.

1) I minimi tabellari sono riferiti ad una settimana lavorativa standard tedesca, che è di 35 ore. Per ricavare il salario minimo con settimana lavorativa di 40 ore va quindi fatta la dovuta proporzione, l’importo sarà conseguentemente superiore. Quante ore volete lavorare, lo deciderete voi insieme all’Azienda.

2) Questi sono gli stipendi base, privi del Zielerreichungszuschlag (tradotto: addizionale raggiungimento obiettivi). Di che cosa si tratti, lo spiego poche righe più sotto.

Gli stipendi sono formati da una parte fissa più una parte variabile. La parte fissa è quella consultabile nella tabella; la parte variabile è un incremento percentuale determinato in base al raggiungimento di determinati obiettivi, ed è chiamata Zielerreichungszuschlag oppure Leistungszuschlag. Funziona così:

All’assunzione, il vostro stipendio sarà il minimo tabellare come da contratto. Questo per i primi sei mesi che, normalmente, coincidono col periodo di prova. Al termine dei sei mesi di prova, quando la vostra assunzione a tempo indeterminato è confermata, viene generalmente accordato un piccolo Zuschlag del 3% – 5%. Avrete quindi una piccola percentuale di cash in più in busta paga. Contemporaneamente, il vostro responsabile vi convocherà per un colloquio, il cosiddetto Zielvereinbarung (accordo sugli Obiettivi). Durante questo colloquio concorderete una serie di obiettivi, misurabili, di diversa natura (alcuni prettamente individuali, altri legati all’ufficio o alla business unit, altri ancora legati alla formazione, ecc..). Gli obiettivi sono normalmente ad un anno, avete cioè un anno di tempo per raggiungerli.

Al grado di raggiungimento degli obiettivi è legato il vostro incremento percentuale di stipendio. Un esempio (indicativo):

Obiettivi raggiunti al 80%:            +10%

Obiettivi raggiunti al 90%:            +12%

Obiettivi raggiunti al 100%:         +16%

Obiettivi raggiunti al 120%:         +20%

Queste percentuali sono una “best guess”: non sono stabilite nel CCNL, ma ogni Azienda decide le proprie.

Avete quindi un anno di tempo per raggiungere i vostri obiettivi, individuali e non. Se avete lavorato bene, dopo un anno potrete aspettarvi un +12% – +16% nel vostro lordo in busta paga. Gli obiettivi che vi verranno assegnati saranno generalmente fattibili, ma difficili. Il contratto, nella sua filosofia, vuole che l’obiettivo sia qualcosa di sfidante. In sostanza, il 100% è qualcosa di assolutamente fattibile, ma non facile. È necessario impegnarsi.

Superare il 100% è possibile, ma non consigliabile. Per farcela bisogna lavorare tantissimo, in più gli obiettivi dell’anno successivo saranno calibrati su questo risultato per cui saranno ancora più difficili. Normalmente quasi tutti stazionano tra il 90% e il 100%.

Questo sistema di parte fissa + variabile basata su obiettivi è in vigore dal 2006 e si chiama ERA-Monatsentgelt. Di anno in anno, vi sarà un nuovo Zielvereinbarung col vostro responsabile e in base al grado di raggiungimento degli obiettivi il vostro stipendio potrà salire ancora, oppure scendere.

In definitiva, un calcolo abbastanza affidabile per determinare quello che può essere lo stipendio “a regime” è prendere il lordo mensile dalla tabella IG Metall, convertirlo in 40 ore (sempre se deciderete per le 40 ore settimanali e non per 35), e incrementarlo di una percentuale tra il 12% e il 16%.

In alcune regioni esistono i cosiddetti “Zusatzstufe”. Sono addizionali allo stipendio che possono essere concesse, rimanendo all’interno della stessa categoria salariale, per particolari meriti, competenze, o per anzianità. Alcune regioni ne hanno solo uno, altre ne hanno di più.

Nel contratto esiste la tredicesima (si chiama Weihnachtsgeld) e corrisponde, a regime, al 55% di una mensilità lorda. Esiste inoltre il cosiddetto Urlaubsgeld, una sorta di quattordicesima divisa in due parti (normalmente metà ad Aprile e metà a Settembre) corrispondente in totale al 70% di una mensilità lorda. In un anno si guadagnano quindi circa 13,25 mensilità. A questo vanno aggiunti poi eventuali bonus e premi elargiti dall’Azienda, indipendenti dal contratto collettivo.

Aggiornamento Novembre 2018: oltre a quanto scritto sopra, nell’ultimo “Tarifrunde” sono recentemente state concordate alcune novità che entreranno in vigore nel 2019. Sarà possibile, infatti, usufruire di 8 giorni aggiuntivi di ferie (oltre ai 30 contrattuali) nel caso si abbiano bambini oppure per assistenza a genitori/parenti anziani; chi decide di non usufruire di questi giorni extra percepirà un bonus pari al 27,5% di una mensilità, pagato nel mese di luglio.
Informazioni al riguardo (in tedesco) sono disponibili quiqui.
Quindi, contando l’Urlaubsgeld, il Weihnachtsgeld, e questo nuovo bonus, in un anno un metalmeccanico tedesco percepisce circa 13,6 mensilità. I pagamenti, salvo leggere variazioni da Azienda a Azienda, sono distribuiti come segue:
Gennaio:     1 mensilità
Febbraio:    1 mensilità
Marzo:        1 mensilità
Aprile:         1,35 mensilità (Prima tranche Urlaubsgeld)
Maggio:       1 mensilità
Giugno:       1 mensilità
Luglio:         1,275 mensilità (nuovo bonus dal 2019)
Agosto:        1 mensilità
Settembre:  1,35 mensilità (Seconda tranche Urlaubsgeld)
Ottobre:       1 mensilità
Novembre: 1,55 mensilità (Weihnachtsgeld)
Dicembre:  1 mensilità

Ora viene la domanda clou… come Ingegnere, quale può essere il mio inquadramento categoriale? La risposta non è sempre facile, soprattutto a causa delle diversità tra i vari Bundesländer. In linea di principio, è ragionevole assumere una categoria sita nella parte più alta; immaginando di dividere idealmente la tabella in quattro settori uguali, il posizionamento di un Ingegnere sarà circa all’inizio del settore più elevato se a inizio carriera (neolaureato o figura Junior), circa a metà se Senior, ancora più in alto se ad elevatissima qualificazione. Questo significa che per esempio in Hessen, dove vi sono 11 categorie, all’inizio della carriera è ragionevole assumere una ottava catagoria, come Senior una nona, una decima categoria per i responsabili, per chiudere con l’undicesima per i quadri. Ma naturalmente anche qui, esattamente come in Italia, le “filosofie” delle varie Aziende in materia di HR e retribuzioni giocano un ruolo chiave e possono essere fonte di diverse varianti.

Un interessante articolo dell’IG Metall Hessen sugli Ingegneri è consultabile qui, in basso vi sono anche dei link a delle tabelle differenziate per Bundesländer (l’articolo è del 2016/2017 ma si può considerare ancora abbastanza attuale).

Calcolare il salario netto dal lordo è semplice grazie ad alcune pagine che eseguono il calcolo automaticamente (sono molto affidabili) io consiglio il Brutto-Netto Rechner. Inserite la regione, la vostra età, se siete battezzati (alla voce “in der Kirke”), e la classe di tassazione (Klasse 1 se siete single o non sposati), lasciate il resto com’è. Vi darà un’indicazione molto precisa del vostro netto mensile. Purtroppo le trattenute in busta paga in Germania sono.. notevoli! Pesano molto, oltre alle imposte sul reddito, anche l’assicurazione sanitaria e i contributi. Una volta superato un certo livello retributivo le trattenute diventano praticamente pari al 50%.

Il contratto viene rinegoziato ogni 18 – 24 mesi circa e generalmente si riescono ad ottenere aumenti dell’ordine del 2,5 % – 3,5 %. L’adeguamento degli stipendi ai rinnovi contrattuali è quindi normalmente più che discreto. Se avete la fortuna di essere ben pagati, però, la gratificazione dell’incremento di paga è controbilanciata dalle trattenute molto alte, che si “mangeranno” circa la metà dell’aumento. Però in fondo vabbè; questi sono, come direbbe il mio capo, “Schöne Probleme”..

Dimenticavo: le ferie! Il contratto prevede 30 giorni (più eventualmente altri 8 aggiuntivi, ma dovere avere figli oppure parenti anziani in stato di bisogno per farne richiesta). Tuttavia, in molte Aziende le ore straordinarie possono essere accantonate e utilizzate per incrementare i propri permessi (lo straordinario, in Germania, non è quasi mai pagato) quindi incrementare di qualche giorno le ferie annuali disponibili è abbastanza facile. Ulteriori informazioni su orari di lavoro e straordinari in Germania sono disponibili in questo mio articolo.