10 cose (positive) sul trasferimento in Germania

Se prima vengono le cattive notizie, ecco qui le buone: la Germania é un paese che amo da sempre (se no mica ci sarei venuto a vivere) e quindi a seguire trovate quelle che secondo me, sono tra le cose più positive che potete trovare a Nord del Gottardo. Buona lettura!

1) I Trasporti
In Germania avrete molto facilmente il bus o il tram sotto casa o a poca distanza da casa, anche se non abitate in una grande cittá. Qui abitando in una qualunque cittá di provincia, potrete facilmente avere un livello di servizio di trasporto pubblico paragonabile a quello di chi abita in centro a Milano. Ma non solo in cittá: sono sempre rimasto colpito da come i Tedeschi (cosí come anche gli Svizzeri e gli Austriaci) riescano a infliare una linea ferroviaria in ogni dove, anche nelle campagne piú isolate e nelle valli piú impervie e improbabili.
Inoltre possedere e usare un’automobile in Germania a conti fatti costa molto meno che in Italia, il bollo per le auto a benzina é la metá della metá, le assicurazioni sono piú economiche, tutte le autostrade sono gratis, benzina e gasolio costano 30 centesimi al litro in meno.

2) Pianificazione, ordine, orari
Se detestate il modo di vivere e di lavorare caotico, disorganizzato e ingarbugliato tipico del Nord Italia, costituito esclusivamente da sbattimenti, “urgenze di adesso di risolvere adesso”, casini giornalieri senza nessuna pianificazione o gestione delle prioritá, giornate lavorative che finiscono alle 21 con 100 cose iniziate per non finirne nessuna, ecc… beh, la Germania vi piacerá di sicuro.
In Germania nessuno ti dirá “ehi, che fai, mezza giornata oggi?” se osi andartene dall’ufficio alle 17:30.
In Germania scoprirai quanto é bello lavorare la metá, con un quarto dello stress, producendo il doppio.

3) Meritocrazia
Se si sa fare bene il proprio lavoro e si dimostra sul campo di valere con fatti concreti, in Germania si viene ricompensati subito, senza se/ma/forse/aspettiamo/vediamo/ne riparliamo. Sia a livello di carriera che economico.
Qui non esistono le promozioni senza aumento, diventate ormai uno sport molto caro alle Aziende in Italia. Qui le promesse sono messe per iscritto e vengono sempre mantenute. Il vostro lavoro sará misurato e se avrete fatto bene otterrete riconoscimenti immediatamente, non pacche sulle spalle.
Non é un problema neppure per uno straniero arrivare a posizioni di vertice, in quanto ormai tedeschi con Migrationshintergrund di terza e quarta generazione rivestono ruoli sociali importanti e le Aziende tedesche sono abituate alla multiculturalitá, avendo in organico tanti immigrati, anche in ruoli importanti.

4) Retribuzioni
In Germania per i laureati in materie tecniche, economico/finanziarie e scientifiche le retribuzioni possono essere doppie (o anche di piú) rispetto a quelle italiane, a fronte di un costo della vita paragonabile a quello del Nord Italia.
Per chi fa lavori meno specializzati questa forbice si restringe, ma dipende sempre dalla richiesta e dal settore. Un lavapiatti in Germania non guadagnerá molto di piú di un lavapiatti in Italia, ma un mulettista con esperienza o un operaio specializzato guadagneranno probabilmente “abbastanza” di piú. È chiaro che bisogna anche essere preparati e non farsi infinocchiare sull’argomento “retribuzione” in sede di colloquio di lavoro. Qualche consiglio lo trovate in questo mio articolo.

5) La sostanza supera la forma
In Italia, al Nord in particolare, per arrotondare lo stipendio si fa ricorso alle ore straordinarie, gli aumenti vengono distribuiti in base alla timbrature e si fa a gara a chi rimane di piú in ufficio. Questo perché in Italia da sempre conta molto di piú “far vedere che fai” rispetto a quello che effettivamente fai! Se sei bravo a parlare e a farti pubblicitá, in Italia puoi fare molta strada anche se sei un incompetente.
In Germania funziona diversamente.
In Germania conta una sola cosa: risultati – se sei un cialtrone incapace vieni smascherato senza appello nel giro di qualche settimana o qualche mese – il sistema ERA stabilisce regole chiare sulla cui base il tuo stipendio viene “arrotondato” (parte fissa + parte variabile) esclusivamente in relazione alla tua performance e ai risultati che consegui.
In breve: qui conta la sostanza, molto piú della forma e dell’apparenza.

6) Mercato del lavoro (non solo per Ingegneri)
Oggi (2019) in molti parlano di recessione, e probabilmente una fase di recessione sta effettivamente arrivando, tuttavia il mercato del lavoro in Germania é piú vivo che mai. Qui sono le Aziende a contattare le persone via social offrendo lavoro. Ci sono migliaia e migliaia di posizioni aperte e le Aziende faticano a trovare una grande quantitá di fugure professionali, dalle commesse nei negozi di abbigliamento ai tecnici specializzati.

7) Esiste ancora l’ascensore sociale
Da quando vivo qui ho conosciuto alcuni miei coetanei Italo-tedeschi di seconda generazione, figli di Italiani arrivati qui negli anni 70 senza soldi, senza istruzione e senza lavoro. Nonostante la provenienza umile questi ragazzi hanno potuto studiare e sono divenati Ingegneri, Fisici, Dottori, parlano il tedesco quasi meglio dei tedeschi (piú almeno altre due lingue) hanno impieghi prestigiosi e ben retribuiti e si sono conquistati un tenore di vita e una posizione sociale molto superiore a quello dei loro genitori.
In Germania lo status di ricchezza e istruzione non è ancora diventato una questione squisitamente ereditaria.

8) Sostanziose detrazioni fiscali
Ho scritto qualche giorno fa che tra la cose “negative” della Germania vi sono le elevate trattenute in busta paga, soprattutto per chi non é sposato e non ha figli. Tuttavia una parte di queste trattenute puó essere recuperata nella dichiarazione dei redditi grazie al sostanzioso pool di detrazioni fiscali disponibili: vi sono detrazioni per il tragitto casa lavoro (30 centesimi a chilometro), per i vestiti, per le attrezzature e gli accessori acquistati per il lavoro, vi sono detrazioni per i vostri viaggi Germania-Italia (anche privati) se possedete un immobile in Italia, potete persino detrarre eventuali aiuti economici inviati alla vostra famiglia in Italia! E il tutto, udite udite, non solo per chi é in proprio ma anche per i lavoratori dipendenti!
La dichiarazione dei redditi si fa comodamente su Internet spendendo 20 euro. Basta conoscere il tedesco ad un livello intermedio e avere qualche minima nozione di ragioneria…

9) Qualitá dell’aria in cittá
Parlo per me che arrivo dall’hinterland a nord di Milano: qui pur vivendo in cittá l’aria é completamente diversa. Ho visto cieli molto piú azzurri a Francoforte che a Milano. In tre anni e mezzo in Germania non ho avuto neanche un raffreddore.
L’unica zona della Germania in cui ho provato quella stessa sensazione di “aria pesante” e malsana come a Milano e hinterland é la conurbazione della Ruhr. Ma per il resto, secondo me, qui l’aria é assolutamente migliore che nelle metropoli lombarde.

10) Birra, vino, divertimenti
La capacitá dei tedeschi di godersi la vita vi stupirá. Amano la compagnia, la buona birra, il buon vino. In Valle del Reno, Pfalz, Baden scoprirete borghi affasinanti, cantine che producono fantastici vini bianchi, feste e sagre tipiche, lontane dalla Germania piú “turistica”. In Baviera, manco a dirlo, troverete feste del luppolo e le piú grandi e famose feste della birra della Germania. A Köln vi divertirete a vedere i “piccoli” bicchieri della Kölsch che, come per magia, si riempiono da soli senza che voi ordiniate il bis ! E tante altre piccole e grandi cose, che rendono secondo me la Germania un posto davvero piacevole anche per il puro svago.

10 cose (negative) da sapere prima di trasferirsi in Germania

Se la vita mi ha insegnato qualcosa è che il successo di ogni progetto nasce prima di tutto da una pianificazione attenta. E un trasferimento all’estero non fa eccezione.
Per pianificare servono innanzitutto informazioni, e se quasi sempre presi dall’entusiasmo ci si va a concentrare sugli aspetti positivi, ci sono soprattutto quelli negativi da tenere in considerazione. Perché é proprio dagli aspetti negativi che possono nascere i rischi e i problemi che ci possono creare dei casini e magari far naufragare un progetto che era nato sotto i migliori auspici. Perché tante volre nella vita ci si trova a dirsi.. “Accidenti. A saperlo prima…”
Ecco quindi quelle che sono alcune cose negative da tenere secondo me piú in considerazione se ci si vuole trasferire in Germania.
Poi, per par condicio, scriveró anche un articolo sulle cose positive 🙂 . Ma come tradizione vuole: prima le notizie cattive, poi quelle buone.

1) In Germania farete una fatica immensa per trovare casa.
La concorrenza per gli appartamenti in affitto é serratissima, dovrete prepararvi a mesi di estenuente ricerca ed essere stranieri non vi aiuterá affatto.
Sull’argomento ho giá scritto in abbondanza, quindi se volete saperne di piú, ecco qui qualche mio articolo che esplora piú in profonditá la situazione.
Habemus domicilium! Finalmente ho trovato casa in Germania
Wohnungsnot: perché sta diventando sempre piú difficile trovare casa in Germania
Qualche numero sull’emergenza abitativa in Germania

2) In Germania difficilmente potrete permettervi la casa di proprietá.
In Italia ancora oggi nonostante la crisi persistente tutti o quasi riescono a comprare casa, mentre in Germania comprare casa rischia di diventare presto un sogno irrealizzabile anche per la classe media. Questa considerazione é valida soprattutto nelle grandi e medie cittá. Il boom immobiliare iniziato nel 2010, che ha portato i prezzi delle case a raddoppiare in meno di 10 anni, non dá alcun segno di rallentamento, con i prezzi che aumentano tra il 5 e il 10% all’anno nelle grandi cittá. Questo sta attraendo sempre piú investitori da tutto il mondo che fanno la fila per comprare immobili in Germania e sono in molti a temere un “effetto Vancouver” per gli anni a venire.
Se non si ha una retribuzione di livello almeno dirigenziale, comprare casa in Germania (in cittá) é difficile. Ecco un paio di articoli che ho scritto a riguardo:
Il Boom Immobiliare: cosa sta succedendo in Germania
Conviene oggi (2019) comprare casa in Germania?

3) Alcuni tedeschi vi saranno ostili perché siete Italiani.
Le ultime elezioni parlano chiaro: esiste un 10% abbondante di tedeschi che ce l’hanno con gli stranieri. Se principalmente sono i Turchi e i magrebini ad essere in cima alla hit parade degli stranieri piú antipatici per l’elettore medio dell’AfD, non pensate che gli Italiani godano di una fama molto migliore. I Tedeschi sono fondamentalmente brava gente, ma la legge dei grandi numeri vuole che, prima o poi, incontrerete qualcuno che fa parte di quel 10% a cui gli stranieri stanno parecchio sulle scatole. E il modo in cui verrete trattati potrebbe essere una esperienza non proprio edificante, tuttavia costituire al tempo stesso una importante lezione di vita (perché sarai sempre il terrone di qualcuno). Ecco come é andata nel mio primo incontro con un Tedesco razzista e maleducato.

4) In Germania dovrete imparare a stare alle regole (per davvero).
Tutti in Italia invochiamo il rispetto delle regole, salvo che a rispettarle debbano essere sempre gli altri (sí, é cosí). In Germania le regole le rispettano piú o meno tutti, a partire da chi ne invoca il rispetto e da quelli che le fanno. È un mindset difficile da cambiare per chi arriva dalla Penisola, e bisogna adattarcisi in fretta. Soprattutto quando si sfora una regola “a fin di bene”, cosa che viene fatta spessissimo in Italia; qui no, non funziona cosí. Non interessa a nessuno se sforando la regola non si fa male nessuno e tutta l’organizazione/Azienda ne trae un giovamento: no, non si fa, punto e basta.
In Germania e in generale in tutta la Mitteleuropa c’é ben poca tolleranza con chi fa il furbetto e con chi non rispetta le regole. Qui piccole sviste potrebbero procurarvi grossi guai. La comprensiva indulgenza che in Italia porta quasi sempre a “chiudere un occhio” qui non c’è.
Ho pubblicato non molto tempo fa due storie emblematiche di persone che hanno subito punizioni pesantissime per piccole distrazioni perché la mentalitá tedesca, a differenza di quella Italiana, non perdona.

5) Traffico a singhiozzo e cantieri ovunque
Nonostante l’ampia offerta di mezzi pubblici, per tutti quegli spostamenti non ben serviti dal trasporto pubblico diventa necessario l’uso dell’automobile. In Germania le Autobahn sono gratuite ma l’infrastruttura ha qualche annetto di troppo e, in giro per la Repubblica Federale, parecchi sono i cantieri e le riduzioni di carreggiata per lavori in corso. Muoversi sulle Autobahn e sulle Bundesstraßen tedesche diventa talvolta una giostra infernale, specie nei giorni prefestivi, al lunedí mattina o al venerdí sera.
Ma anche il traffico pendolare di tutti i giorni non é uno scherzo. I tedeschi amano i semafori, non hanno infilato rotonde ovunque come in Francia o in Italia; molte cittá, anche di una certa grandezza, deficitano totalmente di una circonvallazione e per attraversarle son dolori.

6) Trattenute in busta paga
Sommando tasse, contributi pensionistici e assicurazione sanitaria le trattenute totali sullo stipendio (se siete single e non avete figli a carico) sono semplicemente mostruose, superiori alle giá esose trattenute delle buste paga Italiane. Se avete un lavoro ben retribuito non é difficile arrivare in prossimitá del 50%.
Per chi é sposato e ha famiglia la situazione migliora; molto dipende peró dal reddito complessivo del nucleo familiare. Tuttavia le detrazioni, in questo caso, sono molto interessanti.
Ma la Germania puó essere considerata a tuti gli effetti un inferno fiscale tra i peggiori al mondo. Se volete fare qualche simulazione sul Lordo/Netto in busta paga, vi consiglio il Brutto-Netto Rechner!

7) TV e informazione
Ok, io sono uno che la TV non l’ha mai guardata piú di tanto, neppure in Italia, perché ho sempre pensato che per il 90% sia pura spazzatura. Ma in Germania la cosa si amplifica all’ennesima potenza. Programmi squallidi, reality con format scopiazzati alle peggiori idiozie americane rivisti in chiave crucca, telefilm e film TV pessimi. Per non parlare della qualitá dell’informazione: le notizie trasmesse dai più importanti Tagesschau (i telegiornali) cosí come quelle delle principali testate giornalistiche nazionali sono filtrate e politicizzate in chiave filo-germanica e filo-europeista ad un livello davvero sconfortante.

8) Il Tedesco
Anche se lo padroneggiate discretamente prima di trasferirvi, scontrarsi con questa lingua sará counque uno shock non indifferente. Il tedesco vero, il cosiddetto “Hochdeutsch”, quello che vi insegnano a scuola o al Goethe Institut, lo parlano solo ad Hannover e dintorni. Una fetta di Germania abbstanza piccola. In tutto il resto del Paese si parla qualcos’altro. Fatevene una ragione.
Anche chi non vi parla in dialetto, potrebbe avere accenti e inflessioni tutt’altro che facili. Se siete a Sud, nel Baden-Württenberg e in Baviera, vi troverete a che fare con un tedesco molto sbiascicato. A Francoforte e dintorni dovrete fare i conti con l’Hessisch. A Est c’é il terribile dialetto sassone, e al Nord l’incomprensibile Plattdeutsch. Buon divertimento!

9) Il San Gottardo
Per chi non lo conoscesse, il San Gottardo é il principale valico alpino svizzero ed é la via obbligata per muoversi da e verso l’Italia se abitate in Germania Ovest. Si tratta di un tunnel stradale di 17 chilometri (ad oggi il piú lungo del mondo) ad una corsia per senso di marcia il cui accesso é regolato da un sistema di semafori per la diluizione del traffico. Nei periodi “caldi” quali feste comandate, ponti, ferie estive, Natali e Pasque al San Gottardo si formano code di chilometri con ore e ore di attesa in entrambe le direzioni. Se poi dentro al tunnel succede un minimo inconveniente, questo puó venire chiuso per ore per permettere i soccorsi.
Se prevedete di usare l’auto come mezzo principale per i vostri spostamenti Germania-Italia, presto imparerete a fare i conti con il Traforo del San Gottardo. Vi troverete a pianificare partenze nei giorni piú strani o agli orari piú improbabili solo per evitare le terribili code che vi si formano, il piú delle volte inutilmente. Perché nei mesi estivi al portale Nord potreste trovare 5 chilometri di colonna anche alle 3 del mattino (provato di persona).

10) Si fa attivitá all’aria aperta con qualsiasi tempo
Se hai programmato un pic-nic o una gita fuori porta, ma alla domenica mattina al risveglio ti accorgi che piove e tira un gran vento, in Italia si dá per scontato che la scampagnata sia annullata.
In Germania no. I tedeschi non aspettano il sole e il bel tempo per uscire: loro escono. Punto. Quindi un K-Way di buona qualitá é un investimento di sicura utiliá (piú andate a Nord piú questa equazione é valida). La cosa purtroppo vale anche per le piscine, che da Maggio a Settembre sono disponibili solo all’aperto (per maggiori informazioni ho scritto un articolo sulle piscine in Germania) e quindi se volete programmare allenamenti di nuoto agonistico, in caso di meteo particolarmente sfavorevole potrete provare l’ebbrezza di.. nuotare all’aperto con 5 gradi!!

Diario di viaggio sull’EC 52 all’Epifania – Il ritorno degli Expats

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Eccoci all’epilogo della parentesi vacanziera in quel della Brianza, a bordo dell’Eurocity diretto a Francoforte. Treno stracolmo già a Milano, anche in prima classe; non c’è stato verso di trovare un posto in rastrelliera per la nostra megavaligia con tutti i regali e le cibarie e sono stato costretto a lasciarla nel vestibolo. A bordo, orde di turisti e tantissimi expats di rientro. La nostra carrozza e quelle accanto sono interamente prenotate, un rapido sondaggio statistico dei cartellini segnaposto (principalmente dovuto alla mia atavica curiosità di viaggiatore) ci dice che circa l’80 % dell’utenza è diretto in Svizzera (Spiez, Visp, Bern le più gettonate) e il resto in Germania (Karlsruhe e Freiburg su tutte). Poco male, magari più avanti si svuota un po’.

Il bello di oggi è che si cambia un pochino tragitto e paesaggi. Invece del solito Gottardo oggi saliamo dal Sempione passando per Domodossola, una giornata stupenda ci ha permesso di godere dello spettacolo del lago Maggiore e delle isole Borromee ed ora filiamo dritti nel Löchtberg Basistunnel verso Berna (niente foto purtroppo, eravamo controsole).

Ci sono cose invece che non cambieranno mai, e quando rientri in Italia per le feste te le ribecchi tutte in toto. Come ci ha ricordato la nuova pubblicità Conad targata Salvadores, quando vivi lontano dalla famiglia è inevitabile imbattersi in cliché noti e arcinoti. Con buona pace delle femministe e dei soliti benpensanti che hanno definito lo spot sessista, antimeridionale e qualunquista scatenando il solito putiferio social con commenti indignati e controcommenti infervorati. C’è stato anche chi ha definito lo spot offensivo per gli expats e le loro famiglie. C’è poco da fare i superiori e da incavolarsi perché quanto presentato dallo spot non si discosta poi così tanto dalla verità; la gente dovrebbe imparare a farsi una risata e star serena invece di polemizzare e trasformare tutto in uno scontro a fuoco.

È risaputo che le donne Italiane (e non solo Italiane) tendono a dimostrare il loro affetto attraverso le kilocalorie, generalmente sotto forma di concentrati di grassi saturi e carboidrati. Ciò vale tanto per le calorie “da asporto” (quelle che finiscono in valigia) quanto per quelle destinate al consumo in loco, nelle cene e pranzi in famiglia. Il fenomeno assume proporzioni disastrose nel lasso di tempo 24 Dicembre – 1° Gennaio, durante il quale si incamerano generalmente le calorie equivalenti di un trimestre. Per non parlare poi dei summenzionati articoli “da asporto”: impossibile non portarseli via, pena i parenti offesi a morte; dai, alzi la mano chi non è mai rientrato dopo Natale con la valigia piena di cibi e bevande. Certo, non con il caciocavallo direttamente sulle camicie come si vede nella pubblicità (ma chi è quel cretino che lo farebbe?) ma accuratamente imbustato, sigillato e opportunamente imballato contro gli scossoni. Quando si vive da expat si impara anche questo: le tecniche di trasporto dei cibi in valigia. E non è una cosa meridionale, ve lo assicuro. Ve lo dice un brianzolo.

Ma sono pronto a scommettere che se Salvadores avesse ambientato lo spot a Monza, con il figlio del cumenda Lümbard che si appresta a trasferirsi in Nordeuropa e la mamma che gli mette la polenta (liofilizzata) in valigia, qualcuno si sarebbe indignato dicendo che lo spot snaturava e offendeva la cultura dell’emigrazione in quanto fenomeno storicamente meridionale…

Comunque, tralasciando le delizie culinarie familiari, ci sono anche quelle extrafamiliari sotto forma di aperitivi, feste, ritrovi, bevute e varie. Gli amici (quelli con un po’ di senso organizzativo) iniziano già a metà Novembre a chiederti quando rientri e nel giro di pochi giorni la tua agenda per il periodo di vacanze di Natale inizia ad assomigliare al calendario Outlook del CEO della Microsoft. Tra cene, rimpatriate, aperitivi, caffè, le caselline promemoria iniziano a saturare tutto lo spazio lasciato libero dagli impegni familiari. Gli altri amici (quelli con un po’ meno senso organizzativo) si limitano a dirti “una volta che sei in Italia sentiamoci, poi ci organizziamo” ignorando che quando arrivi in Italia hai praticamente l’agenda già piena, di conseguenza cerchi di fissare anche con loro appuntamenti il prima possibile; ma con alcune persone, atavicamente “allergiche” alla programmazione, questo approccio risulta infattibile. Finisce quindi che ti chiamano il giovedì pomeriggio chiedendoti “ti va di bere una cosa stasera al Beer House?” e tu per la settima volta cerchi di spiegargli che sei fully booked fino all’Epifania e che se si voleva vedersi bisognava organizzarsi prima.

A volte, purtroppo, qualcuno si offende.

Pazienza.

A Berna la prima classe dell’Eurocity come previsto si svuota e possiamo tornare ad allungare le gambe. Per tutto il resto del tragitto la carrozza rimarrà semivuota, nonostante mi fossi aspettato più movimento in Germania. Sarà perché in Assia oggi non è festa…

Tornando a noi… tornare in Italia per un po’ è anche l’occasione per vedere altri amici expat che stanno ben più lontani di noi e che conseguentemente puoi vedere solo in angoli lontani del pianeta oppure a casa durante il rientro generale per le feste. Organizzare con loro diventa una impresa titanica proprio perché sono soggetti alla tua stessa situazione di incasinamento del calendario, anzi peggio perché loro magari stanno in Canada e hanno molte meno occasioni di tornare di quante non ne abbia tu.

La figata, in tutto questo, é ritrovarsi davanti ad una (o più) birre scambiandosi le relative esperienze degli ultimi giorni e capire, tra una risata e l’altra, che no, non siamo noi quelli strani, è proprio così che funziona, quando sei un expat. Anche in Brianza.

E per fortuna che noi rientriamo in treno, dove il bagaglio oversize non esiste (anche se le rastrelliere dell’ETR610 fanno pena). Perché in aereo diventa una bella rottura di scatole, basti pensare allo svantaggio psicologico di non avere il bagaglio sotto il proprio controllo, rimanendo in ansia tutto il volo sperando che l’imballaggio per cibi e bevande tenga…

In ogni caso voglio dire grazie. Grazie alle mamme, nonne, zie e tutti i parenti che si prodigano di trasformare la nostra permanenza natalizia in Italia in una settimana di cuccagne. Ora peró, come ogni anno, è tempo di tornare in piscina e di mettersi a dieta.