Vademecum per le voragini

Ovvero come evitare di rovinarsi gomme e cerchioni (e la giornata…)

 Non si può mai sapere cosa c'è sotto una pozzanghera...

 Essere automobilisti in Italia è particolarmente difficoltoso, non solo perché ormai siamo diventati uno dei bancomat preferiti del governo per ripianare il deficit a suon di ipt e accise, ma anche per le condizioni disperate in cui versano le nostre strade.

Dopo mesi di siccità, le ultime settimane hanno visto nel nord Italia il ritorno copioso delle piogge. Una delle prime conseguenze è stata la sistematica comparsa di voragini nell’asfalto… nemici silenti e insidiosi che, spesso camuffati da innocue pozzanghere, diventano autentici killer di gomme e cerchioni.

In questi ultimi anni, nei miei 100 e più chilometri giornalieri ho imparato un po’ di trucchi utili per difendersi dalle voragini nell’asfalto, vuoi anche perché con i cerchioni in lega e le gomme spalla ribassata della Shiro un buco preso a forte velocità non perdona… ecco qualche consiglio:

Tenere la distanza. Non si possono avvistare le buche in tempo se si viaggia incollati al veicolo che precede. Anche se davanti c’è un vecchietto con la Panda che va a 40 o un TIR sloveno che procede a stento, standogli attaccati non lo convincerete di sicuro ad accelerare… il consiglio è di rimanere sempre ad una distanza sufficiente per poter avere la visuale libera su qualche decina di metri di asfalto davanti a voi. Senza contare che, in teoria, una buona distanza di sicurezza va tenuta sempre, buche o non buche.

Non stare troppo a destra. Evitate di stare con le ruote troppo vicini al bordo della carreggiata. Questa è la zona dove più frequentemente l’asfalto si sgretola e si formano le buche. Tenendovi più vicini alla linea di mezzeria, avrete statisticamente meno possibilità di incappare in una buca.

Occhi aperti. Non bisogna abbassare la guardia, neanche su strade che conosciamo palmo a palmo perché le percorriamo tutti i giorni. Buche e voragini possono letteralmente apparire dal nulla anche da un giorno all’altro, in particolare nelle giornate immediatamente successive a forti acquazzoni. Se vedete una pozzanghera dai contorni definiti in mezzo alla strada, quasi certamente è una buca formatasi da un lembo di asfalto che si è staccato dal manto stradale; meglio rallentare ed evitarla.

Conosci il tuo nemico. Le strade in cui abbondano cambi d’asfalto e rattoppi sono molto più soggette alla formazione improvvisa di buche rispetto ad una provinciale ben asfaltata. Su questi tratti di strada è bene prestare più attenzione.

L’inchiodata di emergenza. Può capitare di vedere una buca all’ultimissimo momento e di non poterla in nessun modo evitare. L’istinto, più che naturale, è quello di pestare sul pedale del freno e tirare una bella inchiodata. L’errore da non commettere, però, è quello di tenere il pedale premuto anche mentre “cadiamo” dentro la buca. Con l’automobile in forte decelerazione l’asse anteriore è molto più carico rispetto alla condizione di marcia normale, questo fa sì che quando la nostra ruota anteriore incontra la buca si ritrova a dover assorbire un urto ancora più violento. L’ideale è mollare il freno un attimo prima di passare sopra alla buca: in questo modo eviterete di incrudire ulteriormente il colpo.

I sorpassi. Nei periodi piovosi in cui le buche proliferano, meglio ridurre i sorpassi al minimo indispensabile e prestare la massima attenzione. Soprattutto quando si sorpassano grandi veicoli come TIR e autoarticolati, che rendono molto difficile avere buona visibilità sulla strada prima di iniziare la manovra. Se incontrate una voragine nell’altra corsia mentre siete in accelerazione, avrete ben poca libertà di manovra per evitarla e difficilmente avrete scampo…

 

Parliamoci chiaro, questi non sono consigli risolutivi ma solo piccole dritte derivate dall’esperienza, purtroppo talvolta prudenza e accortezza non bastano (capita a tutti di sbagliare, soprattutto considerando quanto è facile distrarsi nel nostro traffico delirante…) mi auguro comunque che qualche automobilista possa trovare utili queste indicazioni.

Per il momento quindi, guida tranquilla e rilassata, occhio alle voragini, e aspettiamo fiduciosi il ritorno del bel tempo… sperando che nei prossimi mesi, con l’ulteriore afflusso di soldi (nostri…) nelle casse dei Comuni grazie all’IMU, si possa quantomeno tornare a vedere delle strade asfaltate come si deve!!

Un pensiero su “Vademecum per le voragini

  1. e quando tutta la strada e’ un buco unico??Quando scendo in italia appena passo la frontiera italia-svizzera alla dogana di ponte-brogheda e’ un buco unico…per non parlare poi dell uscita como-sud con una bella rotonda con scritto “benvenuti a como”e mi sembra di essere sulle mine…non ho gomme con spalle ribassate ma ho gia preso tante di quelle legnate…vaffanculo!

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