Ognuno pensi a se stesso: Covid-19 sta tirando fuori la nostra vera natura

Quando gli storici del futuro si troveranno a dover descrivere gli accadimenti di questo difficile momento che sta attraverando tutta l’umanitá, probabilmente racconterano di come l’Italia fu il primo Paese in cui le misure di contenimento dell’epidemia di Sars-CoV-2 fallirono a causa di atteggiamenti di sufficienza e menefreghismo individualista dei singoli; atteggiamenti che favorirono l’allargarsi dell’epidemia rendendo vani tutti gli sforzi delle istituzioni.

Ma probabilmente racconteranno anche di come lo spirito di cooperazione tra comunitá e stati venne rapidamente messo da parte per proteggere i propri interessi non appena la situazione inizió a mettersi male sul serio.

Noi Italiani siamo allergici alle regole e alle prescrizioni, si sa. Che siano i nostri genitori, il nostro datore di lavoro, o il nostro Governo a dirci di fare qualcosa, noi dobbiamo sempre contravvenire. Perché nella nostra testa abbiamo la convinzione che le regole sono soltanto prescrizioni di carattere generale, valide per i fessacchioti e gli sfigati, ma chi é furbo puó farne a meno.
E basta poco per credersi furbi: basta pensare che gli altri siano tutti fessi.

Similmente, basta poco per pensare di essere “sani”: basta non avere sintomi.
Fa nulla se sono settimane che la televisione e internet ci bombardano con il messaggio che il virus ha una incubazione fino a 14 giorni e che anche gli asintomatici possono trasmetterlo: ma chissenefrega!
Io mi sento bene, nulla mi vieta di salire sull’Intercity notte per tornare da mammá, e quindi lo faccio.

Certo, é vero, nulla ti vieta di fare le valigie e salire su quel treno.
Anzi no, qualcosa che te lo vieta ci dovrebbe essere. Qualcosa che si chama buonsenso; qualcosa chiamato amore per gli altri. Magari anche senso civico.
Anche io e Hanna in questo momento siamo bloccati a casa, a 700 km dai nostri genitori e dai nostri parenti. Non sappiamo quando potremo riabracciarli, se va bene non prima dell’estate inoltrata, se va male magari tra piú di un anno. Viviamo terrorizati all’idea che possa succedergli qualcosa e che noi, qui lontani e impossibilitati a raggiungerli, non potremo fare nulla.
Ma abbiamo deciso di restare qui e mai e poi mai voglio rischiare di contagiare mio padre o mia nonna solo perché mi sono voluto togliere il capriccio di vederli. O rischiare magari di fare un danno al rovescio, e far partire un altro focolaio al rientro qui.
Mi sembra un pensiero sensato, seppur rappresentativo di un sacrificio. Eppure, come dimostrano le scene da “2020 fuga da MIlano” di sabato scorso, in tanti non ci hanno pensato due volte a prendere e partire quando le cose si mettevano male.
E mi chiedo se si tratti semplicemente di sufficienza (gente che non pensa alle conseguenze delle proprie azioni) o di puro egoismo (gente che capisce benissimo le possibili conseguenze e se ne fotte). Probabilmente un mix delle due cose.
Senza dimenticare che, come ho scritto all’inizio.. per i furbi le regole non valgono. E basta poco per credersi furbi.

Ma oltre all’allergia alle regole, che potremmo definire una preergativa nostra di Italiani, c’é anche l’egoismo e il menefreghismo individualista umano, che purtroppo non ha colore e non ha bandiera.

È di ieri anche la notizia che le autoritá di altri Stati sovrani (che non sono stati menzionati) non hanno esitato un istante a sequestrare containers con milioni di mascherine destinate all’Italia per tenersele per loro. Ecco come solidarietá internazionale e spirito di altruismo si sciolgono come neve al sole quando il gioco si fa duro.
Per non parlare della mossa a sorpresa del governo degli Stati Uniti, pronto a pagare qualunque cifra per far sua una impresa farmaceutica tedesca con una precisa clausola: quando avrete il vaccino, lo produrrete in esclusiva per noi.

Eh sí, questa epidemia sta mettendo a nudo tante cose. Tra cui la vera, immutata e costante natura dell’uomo, egoista e individualista.
Siamo tutti carini e coccolosi quando le cose vanno bene.
Poi quando le cose vanno male…

Molti dicono che nei momenti difficili le persone danno il meglio per gli altri. Io in questo frangente purtroppo non sono cosí ottimista. Non illudiamoci. Non siamo buoni, non lo siamo. Non siamo “migliori”, non lo siamo. Finiamola di fare i finti buoni, di fare gli altruisti solo quando fa comodo a noi, finiamola di ergerci tutti quanti ai paladini delle regole e della giustizia. È tutto inutile, non nasconderá mai quello che siamo veramente. Perché siamo tutti (o quasi) egoisti e menefreghisti quando le cose si mettono male, i fatti lo stanno dimostrando, e lo dimostreranno ancora.
Facciamocene una ragione.

“La loro moralitá, i loro principi…
….sono uno stupido scherzo”
“Li mollano, non appena cominciano i problemi”
“Sono bravi solo quanto il mondo permette loro di esserlo….”

Joker (Heath Ledger), Il cavaliere Oscuro, 2008

5 pensieri su “Ognuno pensi a se stesso: Covid-19 sta tirando fuori la nostra vera natura

  1. Pienamente d accordo col post
    È come la storia dell acqua :
    “L acqua è di tutti”…..fino a quando ce ne è in abbondanza aggiungo io
    Quando in futuro non ce ne sarà per tutti sarà solo per i più ricchi e i più potenti

  2. In più aggiungo che la “suddetta furbizia” del popolo italiano è la stessa che ha portato questa nazione, una volta tra le più ricche e belle, nel baratro
    ….si torna sempre al discorso di “cambiare crapa” se no (in questo momento) muoriamo tutti

  3. L europa e la russia che han impedito di portare mascherine (gia pagate) in italia
    L italia purtroppo conta meno di zero

  4. Pingback: Pillole di ottimismo e supposte di pessimismo per il 2021 | Fogster – Running free…

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