La Germania fa per me? Qualche domanda che é il caso di porsi

Darmstädter Schloss e Markplatz visti dai tavoli del Ratskeller.

Tra le varie questioni che é dovere sviscerare quando si prende in considerazione un trasferimento in Germania, c’é n’é una che non ho mai approfondito a dovere, ma che tuttavia é meritevole di grande attenzione.

Ovvero essere in grado di porsi attivamente ed efficacemente le domande:
la Germania fa per me?
sono un tipo da Germania?
mi troveró bene in Germania?

Non sono domande di poco conto. In Germania molte professioni permettono di guadagnare davvero bene, su questo siamo d’accordo. Si vive bene, il welfare é generoso e la qualitá della vita é tra le migliori al mondo, anche qui d’accordo.
Ma attenzione: é una societá diversa, il modo di vivere é diverso, le persone sono diverse. È bene tenerlo scrupolosamente a mente onde evitare di doversene dolorosamente rendere conto quando ormai é troppo tardi, e tornare mestamente in Italia delusi e amareggiati.

Proveró quindi a fornirvi qualche spunto di riflessione per capire se siete tipi da Germania.

Siete estroversi, esuberanti, casinari, vi lasciate andare subito con tutti e non potete vivere senza la vostra quotidiana scorpacciata di socialitá?
Allora pensateci bene prima di trasferirvi in Germania.
Non perché i Tedeschi siano orsi, asociali o chiusi (anzi tutt’altro), ma perché sono molto piú riservati e danno confidenza a poco a poco. Con i Tedeschi non si diventa amiconi subito, come succede spesso in Italia, ma ci vuole tempo. E il personaggio super estroverso, chiassoso ed espansivo é visto con diffidenza, sospetto e quasi con paura. Quindi se siete fatti cosí caratterialmente, fate qualche accurata riflessione.
La vita in Germania é piú “tranquilla” che in Italia.
Se escludiamo le grandi cittá come Frankfurt o München, dove c’è “movida” e gioventú, e le cittá universitarie come Heidelberg o Darmstadt dove alla sera in centro qualche giovane in giro c’é, in Germania alla sera é tutto molto piú tranquillo. Uscendo alla sera in auto alle 21 in una serata infrasettimanale di inverno il traffico che si trova sulle strade é pari a quello che si troverebbe, nel Nord Italia, a mezzanotte.

Vi piacciono le situationi goliardiche e caciarone, il vostro ambiente di lavoro ideale é un continuo di scherzi e prese in giro (anche pesanti) tra colleghi, intervallati da vari “momenti cazzeggio” ?
Allora non traferitevi in Germania.
Questo genere di goliardia in Germania esiste solo all’Oktoberfest o in tutte quelle situazioni in cui si smuovono fiumi di birra (o di altri alcoolici). Negli uffici e nelle officine tedesche si lavora in tranquillitá, in religioso silenzio e senza grandi momenti di divagazione. Sono pochi gli ambienti di lavoro in cui si vedono situazioni “movimentate” e si tratta per lo più ambienti a maggioranza straniera. Per i tedeschi c’è una distinzione netta e totale tra il lavoro e la pausa per la chiacchierata o il caffè, che si effettua rigorosamente nel locale a esso adibita e mai in ufficio. Al lavoro si “chiacchiera” poco e ci si concentra sulle discussioni attinenti, si mantiene un atteggiamento professionale e non si fa uso di espressioni o modi di fare eccessivamente informali.

Siete eleganti e stilosi, adorate gli ambienti pettinati, vi sentite a vostro agio solo in giacca e cravatta e per voi l’apparenza conta piú di tutto?
Allora non trasferitevi in Germania.
I Tedeschi sono assolutamente indifferenti all’apparire e le loro scelte nel vestire sono dettate esclusivamente dalla funzionalitá e dalla comoditá. Questo comporta autentici orrori stilistici che sono all’ordine del giorno in ogni parte della Germania: combinazioni di colori improponibili e abbinamenti di vestiario per noi senza alcun senso sono assolutamente normali qui, del resto parliamo del popolo che ha fatto del calzino bianco di spugna con i sandali uno dei suoi simboli nel mondo. Ma i Tedeschi sono fatti così, a loro non importa nulla delle apparenze e del giudizio degli altri, la loro priorità è stare comodi e avere abbigliamento puramente funzionale all’attività svolta. Qui non è assolutamente infrequente trovare, negli uffici, gente in ciabatte o in pantaloncini corti (o entrambe le cose) e lo stesso vale, in alcuni casi, anche per i reparti produttivi (esistono apposite “ciabatte antinfortunistiche “). E il loro tipico “vestito della domenica” è … una tenuta da trekking.

Adorate il mare, l’odore della salsedine, siete dei romantici innamorati della spiaggia e dell’atmosfera estiva?
Allora lasciate perdere la Germania.
Non tanto perché in Germania il mare non c’é, o quantomeno, non c’é come lo concepiamo noi in Italia, ma proprio perché l’atmosfera é completamente diversa. Anche nelle piú famose localitá di mare tedesche come Stralsund o Sylt non troverete mai un ambiente che possa rassomigliare anche vagamente ad una localitá di mare Italiana. È un modo completamente diverso di vivere il mare e difficilmente un Italiano che adora il suo mare ci si potrá mai adattare.
Inoltre la conformazione geografica dell’Itaia fa sí che quasi ovunque, vivendo nello stivale, si ha la possibilitá di raggiungere il mare con un paio d’ore di automobile al massimo. In Germania non é assolutamente cosí: bisogna macinare centinaia di chilometri andando a Nord o a Sud, e il mare é lontano, molto lontano.
Per compensare, i Tedeschi sono soliti utilizzare qualunque pozzanghera laghetto a scopo balneare: soprattutto a sud, é possibile trovare numerosi Badesee dove si puó prendere il sole e nuotare. Alcuni cono molto ben curati, con tanto di spiaggia artificiale con sabbia riportata, giochi per bambini, bar/ristorante eccetera. Io come nuotatore li apprezzo molto, perché permettono la nuotata open water praticamente dietro casa; ma io sono un caso atipico. L’italiano medio ha quasi schifo a fare il bagno in un laghetto e andare in uno di questi Badesee per compensare la mancanza del mare Italiano sarebbe come mangiarsi una pizza fatta da un kebabbaro Turco per compensare l’astinenza dai sapori di casa propria: un nonsenso assoluto.

Siete integralisti della buona cucina, portabandiera sfegatati della tradizione Italiana, soffrite di dipendenza patologica dai profumi e dai sapori di casa nostra e impalereste vivi quelli che mettono il ketchup sopra gli spaghetti?
Allora pensateci bene prima di trasferirvi in Germania.
Partiamo da un presupposto chiave: in Germania non si mangia male, basta sapere cosa mettere nel carrello della spesa. Le verdure locali sono molto buone, la carne é buona, l’insalata e la rucola arrivano quasi sempre fresche dall’Italia cosí come tanti altri prodotti agricoli e caseari.
Sul cucinarvi le pietanze a casa, non avrete quindi grossi problemi.
Tuttavia in Germania assisterete anche a indicibili violenze perpetrate nei confronti della cucina Italiana, sotto forma di orrende pizze con gli ingredienti piú improbabili, pietanze che non sanno di niente, melanzane alla parmigiana color viola fosforescente, terribili “spaghetti pronti” da fare al microonde o tortellini giá pronti in barattolo, per non parlare (ormai sí, sono arrivati anche qui) delle storpiature italo-americane come i “Mac&Cheese”, le “fettuccine Alfredo” e gli “spaghetti bolognese”.
Se siete degli integralisti della cucina Italiana, qui vedrete realizzarsi i vostri incubi peggiori.
Le pizzerie buone e i ristoranti buoni, gestiti da Italiani, ci sono anche, ma non sono cosí facili da trovare e per trovarli prima é necessario provare; ed é proprio provando che potreste fare… alcune delle piú terribile esperienze culinarie della vostra vita.
Inoltre tenete anche conto del fatto che, se vi farete amici Tedeschi, quindo sarete invitati a casa loro per colazione/pranzo/cena sarete quasi sempre messi di fronte a Wurst, arrosticini, pollo allo spiedo e birra (anche a colazione!) e la cosa si fa ancora piú… interessante se vi fate amici Turchi o dell’Est Europa. Dovete quindi essere pronti ad avere molta “elasticitá culinaria” e a infliggere pesanti tormenti al vostro apparato digerente.

Vi piace la natura, la montagna, fate lunghe camminate all’aria aperta e adorate il trekking?
Allora la Germania potrebbe piacervi molto.
C’è una ragione per cui alla domenica molte cittá tedesche sono semideserte e trovate praticamente solo stranieri seduti nei café e negli Shisha-Bars: i Tedeschi vanno a camminare e a godersi le loro colline e le loro montagne.
Wandern (termine tedesco che significa camminare in montagna) é un autentico sport nazionale e quasi tutti lo praticano. Se vi piace camminare nella natura, qui troverete il vostro elemento. Le montagne non sono esattamente come da noi, ma in compenso abbondano le zone collinari, i boschi e le foreste. Le foreste come lo Schwarzwald e l’Odenwald sono autentici idilli per chi ama la natura. Percorsi ciclabili e sentieri rendono gite anche impegnative alla portata di (quasi) tutti.

Odiate il caos, le urgenze, le “cose di adesso da risolvere adesso”, i lavori che devono essere sempre fatti per ieri, la mancanza totale di pianificazione, di metodo e di ordine?
Allora la Germania probabilmente fa per voi.
Da quando vivo in Germania ho dimenticato cos’é lo stress. Sia lavorativamente che non. I Tedeschi hanno una abilitá fantastica e innata nel prendere le cose con calma e con metodo, in modo da fare i lavori una volta sola, e farli bene. Questo ha anche indubbiamente degli svantaggi, perché con questa mancanza di flessibilitá a volte ci si scontra (e pure pesantemente) ma ha un grandissimo vantaggio: qui si lavora bene, secondo un piano, con metodo e senza stravolgimenti di fronte continui.
I Tedeschi sono per natura avversi al modo di lavorare caotico, disorganizzato, arraffazzonato e improvvisto che contraddistingue molte realtá in Italia.
Se, come me, detestate con tutta l’anima questo modo di lavorare e vi manda in bestia la mancanza di organizzazione, la Germania potrebbe cambiarvi la vita.
In meglio.

Non vi piace guidare, vorreste vivere senza automobile oppure sognate di muovervi solo in bicicletta e mezzi pubblici, con infrastrutture adeguate?
Allora potreste prendere in considerazione la Germania.
In questo blog mi sono piú vote soffermato su come la Germania si stia trasformando in una nazione di ciclisti (non siamo ai livelli di Danimarca e Olanda, ma il trend vede una indubbia crescita) e su come i piú grandi fan dell’auto tedesca siano, per assurdo, gli stranieri.
La svolta green della Germania é ormai inarrestabile e nei prossimi anni dobbiamo aspettarci sempre piú iniziative, sussidi e incentivi alla mobilitá sostenibile a scapito dell’automobile.
Ma giá oggi, in molte localitá della Germania, é possibile vivere senza automobile e muoversi agevolmente grazie a piste ciclabili presenti in ogni dove, tranvie urbane e extraurbane capillari ed efficienti che si snodano anche lontano dalle grandi cittá, e ad un trasporto ferroviario cadenzato e flessibile.
Sempre piú famiglie tedesche, soprattutto nelle cittá, scelgono di non possedere un’automobile e optano, in alternativa, per le biciclette elettriche, nelle vesioni cittadine, da viaggio oppure “cargo”, con appositi carrelli appendice per il trasporto dei piú piccoli.

Non vi sentite a vostro agio in una societá che premia chi é piú “furbo” e chi é piú “sgamato”? Non vi riconoscete in un contesto sociale che esalta la furberia?
Vi posso capire molto bene. Allora la Germania puó fare per voi.
Questo punto, lo ammetto, é un po’ personale. Nei miei anni in Italia, nonostante non mi ritenga una persona stupida o eccessivamente “sempliciotta”, da piú parti mi arrivava il messaggio, veemente e martellante, di non essere un tipo “sgamato”. Me lo criticavano gli amici, i familiari, persino le mie ex fidanzate. A piú riprese, mi veniva contestata questa presunta “inadeguatezza”.
Ho perso il conto di quante volte nella vita mi sono sentito dire “ma sei cosí intelligente, come puoi essere cosí poco furbo“.
Ecco, in Germania questa cosa non esiste. La furbizia qui non é socialmente riconosciuta come un pregio. O perlomeno, siamo lontani anni luce dal culto della furbizia tipico e distintivo dell’Italia.
Per cui, se soffrite molto questa cosa, qui é assai probabile che vi troverete bene.

Conclusioni

Questo é solo un elenco di spunti, non vuole essere un mantra assoluto.
Guardate dentro voi stessi e chiedetevi se la Germania puó fare per voi, informandovi non solo su questo blog, ma anche su altri siti internet. Magari fatevi un viaggio e visitate il Paese, scrutate le persone, provate a parlare con la gente. Cercate di capire se vi puó piacere.
Un trasferimento all’estero non é un tema da prendere alla leggera. Vale la pena di fare qualche considerazione prima di “armarsi e partire”.

Un pensiero su “La Germania fa per me? Qualche domanda che é il caso di porsi

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